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Friday, November 14, 2008

Immigrazione: plauso a parole Napolitano e Fini

tratto da:

pasquale orlando news sociali: Immigrazione: plauso a parole Napolitano e Fini:

"L'incontro al Quirinale con i 'nuovi cittadini italiani'


Roma, 13 novembre 2008 - Apprezzamento e gratitudine da parte delle Associazioni cristiane dei lavoratori italiani per la parole del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che nel corso dell'incontro al Quirinale con i 'nuovi cittadini italiani' ha definito l'immigrazione 'fattore di freschezza e di forza per la nazione italiana'. Soddisfazione anche per quanto affermato dal presidente della Camera Gianfranco Fini che ha dichiarato 'maturi i tempi per una nuova legge sulla cittadinanza'.

�Non possiamo non condividere le parole del Capo dello Stato - ha detto il presidente delle Acli Andrea Olivero - che ha avuto il coraggio di presentare il tema dell'immigrazione come risorsa per il nostro Paese, in tempi di parole folli, proposte demagogiche e azioni deprecabili nei confronti dei cittadini stranieri�."

Sunday, December 09, 2007

NOGARO: IL SISTEMA DIVIDE I CRISTIANI� Il sottosegretario Lucidi attacca la Bossi-Fini al CONVEGNO ACLI SUI FLUSSI MIGRATORI.

Al seminario Acli su «Fenomeni migratori e tutela familiare» la Bossi-Fini finisce sotto accusa. Pubblico ministero il sottosegretario all'Interno Marcella Lucidi: «La legge non prevede vera integrazione. Non si può mutare politica sul tema del ricongiungimento familiare se non la si cambia». Ed esorta: «Chiedete con forza al parlamento di modificarla. Il governo si trova in imbarazzo a dover applicare una norma in vigore che non gli appartiene. Una legge - continua Lucidi - che non serve a far incontrare domanda e offerta di lavoro». Ancora, sul tema dell'immigrazione: «La società civile è più avanti del Palazzo che ha un approccio ideologico e spesso cavalca la paura del diverso». Lucidi poi conferma Caserta sede di una commissione per i richiedenti asilo. In considerazione dei problemi evidenziati qui, pur nella lacuna di una legge organica, il governo con due decreti ha mutato requisiti di qualifica e procedura per il ricongiungimento familiare di chi gode dello status di rifugiato.

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Saturday, November 24, 2007

L’allarme delle Acli di Napoli: “Il nuovo decreto flussi infranger�i sogni di centinaia di immigrati”

Le dichiarazioni di Pasquale Orlando a margine della presentazione di una ricerca sulle discriminazioni sul posto di lavoro realizzata dalle Acli.


Napoli, 24 novembre 2007 – “Centinaia di persone immigrate stanno venendo illuse dal nuovo decreto dei flussi: solo per pochi di loro ci sarà una stabilizzazione in Italia, per gli altri, invece solo dei sogni infranti.” Lo afferma il presidente provinciale delle Acli di Napoli Pasquale Orlando, a margine della presentazione della ricerca realizzata dalle Acli sulle varie forme di discriminazione nei confronti degli immigrati e in particolare delle donne, che rappresentano ormai la maggioranza delle persone impiegate nei lavori di cura. Orlando riporta che “ogni giorno, nelle sedi delle Acli e del Patronato Acli in tutta la provincia decine, centinaia di immigrati vengono a chiederci informazioni sui flussi: insomma, la domanda supera di molto l’offerta, nonostante nel nostro Paese ci sia un enorme bisogno di questi lavoratori stranieri che spesso si adattano a dei compiti a cui gli italiani non vogliono più assolvere.”

La ricerca delle Acli mostra che esiste un enorme rischio di discriminazione sul posto di lavoro degli immigrati e soprattutto delle immigrate. Quelle più a rischio di discriminazione sono le più giovani e da meno tempo in Italia. La prima discriminazione è quella contrattuale: il 28% delle collaboratrici domestiche immigrate (Colf) dichiara di non aver mai avuto un contratto. Discriminazioni anche sui livelli retributivi e in generale sui trattamenti. Le colf che stanno peggio di tutte sono quelle con un unico committente.

Il 34% delle collaboratrici domestiche intervistate nell’ambito della ricerca delle Acli dichiara di essere stato costretto a lasciare i propri figli nei paesi di provenienza. La richiesta di ricongiungimento è una pratica con tempi molto lunghi e nella maggior parte dei casi le donne immigrate che curano i nostri figli in Italia non possono più badare ai loro. I bambini e le bambini rimangono con i nonni o negli ambiti familiari dei paesi d’origine.

Nella ricerca delle Acli viene dedicata attenzione anche alle varie forme di violenza. Circa il 17% delle intervistate dichiara infatti di aver subito provocazioni o vere e proprie violenze sessuali. Le più esposte naturalmente sono le immigrate più giovani con contratti di collaborazione con uomini soli. L’assenza di permesso di soggiorno rende più deboli le donne immigrate che oltre ad essere obbligate a lavorare per vivere rischiano di essere sempre ricattate per la loro condizione di clandestinità.

Per comunicazioni: Michele M. Ippolito (Portavoce Acli Napoli) - 3403008340 anche su:
pasquale orlando: L’allarme delle Acli di Napoli: “Il nuovo decreto flussi infranger�i sogni di centinaia di immigrati”

Thursday, May 31, 2007

Le Acli, la lotta al razzismo e l'impegno dell'Unar

Il 5 giugno si terrà, presso la sede nazionale delle Acli, il seminario di approfondimento "Le Acli, la lotta al razzismo e l'impegno nell'Unar", momento di discussione e partecipazione organizzato per rilanciare l'iniziativa politica e sociale delle Acli su questi temi.

Ricordiamo come le Acli si siano viste riconfermare dal Dipartimento per i diritti e le pari opportunità l'incarico di supporto alle attività dell'Unar, l'Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali e di gestione del servizio di call center per i prossimi 27 mesi. Ad introdurre i lavori, atteso l'intervento di Michele Consiglio, Responsabile Area Emigrazione - Immigrazione della Presidenza Nazionale delle Acli e l'intervento di Pino Gulia, coordinatore area immigrazione della Presidenza Nazionale Acli, il quale illustrerà proprio il Progetto Unar.
Nel pomeriggio è invece prevista una riunione operativa con le province coinvolte nei progetti Unar e Immigrazione. Si discuterà degli aspetti organizzativi ed economici dei progetti che saranno avviati nei prossimi mesi e, per quelli già avviati, della possibilità di coordinare ed integrare in modo più efficace il lavoro svolto dalle realtà locali con le attività promosse a livello nazionale. Si parlerà inoltre, con i responsabili e gli operatori coinvolti nella gestione dei Focal Point, dell'organizzazione dei servizi offerti, anche in vista di un possibile ed auspicabile ampliamento della rete di strutture e servizi proposti, che risponda alla crescente richiesta di tutela da parte di quegli immigrati soggetti a discriminazioni razziali, creando spazi di incontro e di sostegno.