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Wednesday, November 03, 2010

Turismo sociale, le Acli chiedono al vicepresidente De Mita di affidare la gestione dei beni culturali chiusi al terzo settore




Napoli, 3 novembre - Un nuovo patto tra istituzioni e forze del terzo settore campano per rilanciare turismo e beni culturali. E’ stata questa, in sintesi, la proposta delle Acli al vicepresidente della giunta ed assessore regionale al turismo Giuseppe De Mita, che stamattina ha partecipato, presso la sede napoletana dell’associazione dei lavoratori cristiani, al seminario “Turismo sociale e beni culturali: nuove linee per la Campania.”
“La nostra proposta – ha detto Orlando rivolto a De Mita – è di creare un più forte legame tra la Regione Campania ed il mondo del terzo settore per la gestione dei numerosi beni culturali che restano chiusi ed inaccessibili, in modo da rafforzare l’offerta turistica regionale. Sappiamo di essere interlocutori seri e chiediamo che il turismo sociale entri nell'agenda della Regione Campania e nella nuova legge regionale sul turismo - La nostra capacità di organizzare la domanda turistica anche nella strategia di destagionalizzazione può essere una chiave di rilancio del settore, nel contempo da tempo abbiamo proposte nel campo dei beni culturali in una fase in cui la discussione sulla gestione dei grandi siti non può oscillare solo tra pubblico e privato ma tener conto del sociale organizzato.”
Sono intervenuti, tra gli altri, Pino Vitale, presidente nazionale del CTA che ha sintetizzato il puno di vista delle organizzazioni di turismo sociale sulla legge regionale in via di definizione rivendicando la capacità del mondo sociale di organizzare la domanda turistica anche per la sfida della destagionalizzazione, Paolo Pantani e Bruno Esposito di Acli Beni Culturali insieme ai dirigenti delle ACLI e del CTA dell'area metropolitana. E' intervenuto anche Michele Zannini, presidente delle ACLI di Caserta e presidente nazionale di ACLI Terra che ha richiamato l'importanza dell'interlocuzione politica realizzata tra associazionismo e istituzioni mentre Vincenzo Cirillo vice presidente delle ACLI napoletane ha sottolineato la scelta di dialogo istituzionale sui problemi scelta dalle ACLI. Importanti interventi di Bruno Canetti, presidente provinciale del CTA, di Franco De Paola della presidenza provinciale Acli, di Giovanni Sgambato del Sindacato Beni Culturali. Con l’assessore De Mita. il professor Antonio Palma, ordinario presso l’Università Federico II di Napoli, che sta coadiuvando il vicepresidente della giunta regionale campana nella stesura della nuova legge regionale sul turismo.

Sunday, December 30, 2007

Natale e Capodanno all'insegna del risparmio

Natale e Capodanno all'insegna del risparmio
“TURISMO: PER LE FESTIVITA’ IN CRESCITA LE METE STRANIERE”

“Un Natale ed un Capodanno in linea con i dati 2006 queIli che ci apprestiamo a festeggiare, ma con la differenza che quest’anno ben 1 italiano su 5 andrà all’estero spinto dal super Euro”. È quanto afferma il Presidente Nazionale del Centro Turistico Acli Pino Vitale.
Per le prossime festività l’80% degli italiani scelgono i confini nazionali, mentre ben il 20,5% a Natale (rispetto al 13,5% del 2006) ed il 21% a Capodanno (rispetto al 17% del 2006) andrà fuori dal nostro Paese.
Complessivamente circa 9,5 milioni gli italiani che partiranno tra Natale e Capodanno e di essi oltre 2 milioni effettueranno una vacanza lunga che comprenderà l’intero periodo dal 25 dicembre al 1° gennaio.
In definitiva, circa 7,5 milioni (rispetto agli 8 milioni del 2006) rimarranno in Italia, mentre quasi 2 milioni (rispetto all’1,4 milioni del 2006) di vacanzieri partiranno verso località straniere, prediligendo le grandi Capitali ed i mari esotici.
Quanto sopra -aggiunge Pino Vitale- non fa che destare preoccupazione, e allarmismo se consideriamo come ben il 34%, pari ad oltre 16 milioni di italiani maggiorenni che non faranno vacanza (rispetto al 27,9% del 2006, pari a 13 milioni di italiani) si dicono impossibilitati per motivi puramente economici.
Per le festività natalizie saranno 4,5 milioni gli italiani che si muoveranno dalla propria città, soggiornando almeno una notte fuori casa mentre il 79% resterà in Italia e il 20,5% andrà all’estero.
A Natale le Regioni più richieste sono state la Lombardia con il 20% della domanda seguita dal Trentino Alto Adige (11%), la Emilia Romagna (8%), il Lazio (8%), il Piemonte (8%), il Veneto (7%), la Toscana (6%) e l’Abruzzo (5%).
Per il Capodanno saranno 4,7 milioni gli italiani che si muoveranno dalla propria città, soggiornando almeno una notte fuori casa, che si assommeranno ai 2 milioni di italiani che prolungheranno le proprie vacanze dal Natale, per un numero totale di circa 7 milioni di italiani in vacanza fino al 2 gennaio..
A Capodanno le Regioni più gettonate saranno il Piemonte (12% della domanda), il Lazio (12,5%), la Lombardia (11%), la Toscana (9,8%), la Sicilia (9,5%) ed il Trentino Alto Adige (7,5%).
La vacanza preferita sarà la montagna (45,4% rispetto al 51,4% del 2006), seguita dalle città d’arte (28,4% rispetto al 24% del 2006) e dal mare (18,9% rispetto al 16,1% del 2006).
A Capodanno gli italiani in vacanza dormiranno in media 3-4 notti fuori casa (rispetto alle 2-3 notti del 2006) per una spesa media pro-capite (comprensiva di trasporto, alloggio, divertimenti) di 540 € rispetto ai 495 € del 2006.
I motivi principali per i quali il resto della popolazione italiana dichiara che non effettuerà nemmeno un pernottamento fuori casa a Natale , Capodanno e l’Epifania sono essenzialmente economici.
Pino Vitale: Natale e Capodanno all'insegna del risparmio