Saturday, December 17, 2011

Sunday, December 04, 2011

FAP Acli: “In pensione dopo 43 anni? Un obolo dei poveri alle casse pubbliche”

FAP Acli: “In pensione dopo 43 anni? Un obolo dei poveri alle casse pubbliche”

Il segretario nazionale Pasquale Orlando: “Netta contrarietà alle ipotesi di riforma del Governo,

sì ad un confronto autentico con le parti sociali”

Roma, 3 dicembre 2011 - “Le anticipazioni relative alla nuova riforma delle pensioni che il governo si accinge ad approvare fanno pensare ad un approccio ai temi della previdenza basato sulla volontà di fare esclusivamente cassa con le pensioni. Così facendo è evidente che il tema del sostegno ai giovani viene usato solo strumentalmente e non per dare risposte effettive”. Lo afferma Pasquale Orlando segretario nazionale della Fap – Federazione anziani e pensionati Acli, che chiede “un confronto autentico” tra esecutivo e parti sociali.


I giornali – prosegue - parlano di una riforma che prevede il blocco dell'adeguamento all'inflazione delle pensioni in essere, che colpirebbe le fasce più deboli, già impoverite dalla caduta del potere d'acquisto di salari e pensioni. Sarebbe un provvedimento che aggraverebbe le condizioni di vita dei pensionati e delle famiglie popolari, che si sono fatte sempre più difficili, con effetti anche sulle condizioni generali del Paese, segnate dalla caduta dei consumi e delle dinamiche recessive ".

“Esprimiamo – continua il segretario nazionale della Fap Acli - netta contrarietà anche all' ipotesi di portare a 43 gli anni di contribuzione necessari per accedere alla pensione di anzianità. I lavoratori - protesta pasquale Orlando- non avrebbero nessun aumento alla pensione, in pratica lavorerebbero gratis. E' un obolo, una donazione alle casse pubbliche da parte dei più poveri. Vorremo invece sapere qual è il conto che debbono pagare i ricchi.”


pasquale orlando news sociali: FAP Acli: “In pensione dopo 43 anni? Un obolo dei poveri alle casse pubbliche”

Saturday, October 22, 2011

ci vogliono far litigare ma dalla crisi si esce insieme. dialogo tra generazioni


L’Europa dedica l’anno 2012 all’”invecchiamento attivo e solidarietà tra le generazioni”.
Si tratta di una importante occasione per affrontare un problema complesso che occorre analizzare correttamente, senza mistificazioni e pregiudizi, per formulare risposte adeguate e risolutorie. Sarebbe tempo drammaticamente perso se servisse solo a fare celebrazioni, appelli, auspici, buoni propositi.

Individuare le vere cause del conflitto tra le generazioni.
Auspicare l’ “invecchiamento attivo” senza porsi anche i problemi che riguardano le nuove generazioni sarebbe limitativo, parziale, inadeguato con il rischio di lasciar crescere un conflitto intergenerazionale dagli esiti imprevedibili.
Perciò occorre innanzitutto rimuovere le infondate accuse, palesi o subdole, verso le persone anziane le cui colpe sarebbero l’allungamento della vita media e con essa del periodo di pensionamento con la conseguente crescita dei costi di welfare (pensioni, servizi sanitari, assistenza, ecc.): l’allungamento della vita è invece un successo, il sistema previdenziale e pensionistico italiano è in perfetto equilibrio e le pensioni sono per il 80% al disotto dei 1.000,00 euro al mese e sono in continua perdita del potere d’acquisto (-30% negli ultimi 5 anni); sanità ed assistenza sono state innanzitutto vessate dalla cattiva gestione, dagli sprechi e dagli abusi clientelari della bassa politica e solo in seconda istanza dalla crescita della domanda di servizi da parte degli anziani.
Tutti gli studi compresa l'ultima rilevazione Istat parlano di Pensionati in bolletta. Uno su due vive in condizioni economiche disagiate. Rispetto a dieci anni fa, un crollo. Anche delle aspettative. Se nel 2000 buona parte dei pensionati pensava di poter progettare con tranquillità gli anni della propria vita, nel 2010 un over 60 su tre guarda al futuro con estremo timore. Per il 32% dei pensionati italiani l'assegno dell'Inps non basta per arrivare a fine mese e per condurre una vecchiaia dignitosa.I dati - emersi da una ricerca della Cna sulle condizioni di vita degli anziani, realizzata da Swg - sono ancora più impietosi per alcune categorie. Come per gli artigiani, il 70% dei quali vive in condizioni di povertà.

La pensione, insomma, da rifugio della vecchiaia rischia di diventare il ricettacolo di tutte le insicurezze. A dirlo, gli stessi over60, che si sentono sempre più abbandonati dallo Stato, sebbene dai dati emerga la diminuzione della tendenza a rifugiarsi nel sistema previdenziale privato.
Altrettanto infondate sono le accuse verso le nuove generazioni di essere “bamboccioni” e di non voler accedere alle occupazioni più umili lasciandole agli immigrati, quando invece sono stati sottoposti ad umilianti ed infiniti percorsi formativi senza esito professionale, alla precarietà in un numero spropositato (quasi 4 milioni) e senza fine con il pretesto della mobilità, accusando padri e nonni di essersi accaparrato una quantità ingente di risorse.

Le cause vere e strutturali del conflitto tra le generazioni risiedono invece
nei macroscopici mutamenti demografici nei quali è evidente l’invecchiamento della popolazione, la diminuzione delle nuove generazioni dovuta ai profondi mutamenti dell’assetto economico delle famiglie ed alla assenza di qualsiasi politica di sostegno;
nella crisi economica, la decrescita, la iniqua distribuzione della ricchezza e dei redditi, la iniquità fiscale e la macroscopica evasione fiscale;
negli sprechi di denaro pubblico, per assenza di una adeguata ristrutturazione della pubblica amministrazione e dei servizi;
nella totale assenza di politiche di sviluppo e di una grande riconversione economica e produttiva e risistemazione del sistema finanziario
nella disoccupazione giovanile crescente e nella precarizzazione della occupazione dei giovani e degli over 40;
nella disoccupazione ed inoccupazione femminile;
nella marginalizzazione del lavoro di cura, con particolare riferimento a quello non formale della famiglia;


Sarebbe perciò limitativo porsi unicamente il problema della lievitazione dei costi del welfare (sanità) e delle pensioni e del sistema previdenziale per indicare la via breve del “togliere ai vecchi per dare ai giovani”. E cioè: innalzare l’età pensionabile ed abbattere il coefficiente di trasformazione, ridurre i servizi sociali e sanitari, ecc. . Questo tipo di interventi possono solo apparentemente tentare di mettere in equilibrio i conti pubblici, ma non avrebbero altro esito che quello di accrescere la povertà degli anziani e delle famiglie.
Mentre, al fine di risolvere il conflitto tra generazioni, in una diffusa e crescente condizione di precarietà, di bassi salari e compensi per i giovani, occorre porsi immediatamente il drammatico problema della tenuta del sistema di solidarietà (le pensioni di oggi pagate anche con i bassi contributi di oggi), ma anche della assoluta inconsistenza delle pensioni che verranno per i giovani di oggi, mentre appare inconsistente ogni ipotesi di compensazione attraverso la costituzione di pensioni complementari.

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Wednesday, September 28, 2011

MEZZOGIORNO: ACLI, EMIGRAZIONE GIOVANI “DANNO INSOSTENIBILE PER ECONOMIA E FAMIGLIE"

MEZZOGIORNO: ACLI, EMIGRAZIONE GIOVANI “DANNO INSOSTENIBILE PER ECONOMIA E FAMIGLIE"

Roma, 28 settembre 2011 - Lo “tsunami demografico” paventato dallo Svimez per il Sud Italia – con un giovane su quattro destinato ad emigrare nei prossimi anni - rappresenta «un danno insostenibile per l’economia e le famiglie del Mezzogiorno». Ad affermarlo è il responsabile delle Acli per il MezzogiornoGianluca Budano, presidente delle Acli pugliesi.

«I dati del Rapporto Svimez purtroppo non ci meravigliano – spiega Budano –, anzi confermano le preoccupazioni da anni manifestate e l'idea che i problemi del Paese, simili lungo tutto lo Stivale, si ripercuotono con intensità sempre maggiore nel Mezzogiorno. La forte emigrazione di giovani cervelli verso l’estero o il Nord Italia procura un danno insostenibile all’economia del mezzogiorno e prima ancora alle famiglie, che nella formazione dei figli hanno investito le proprie risorse e assistono alla beffa di vedere i benefici dei loro investimenti ripercuotersi in territori diversi da quelli d’origine».

Il tema della formazione è «cruciale», secondo le Acli, che richiamano i dati Istat sui giovani “neet” (not in education, employment, or training) – fuori da lavoro, studio o formazione – che risiedono per il 58% nel Mezzogiorno, il 30% della popolazione tra i 15 e i 29 anni.

Per Budano: «Occorre pensare a politiche di formazione professionale mirate, non estemporanee, fortemente legate al territorio e ai suoi specifici bisogni formativi e occupazionali. Nella stessa ottica va vista lariforma del sistema di collocamento dei lavoratori, che oggi riesce ad occupare nel Sud solo 3,9% dei giovani tra i 15 e i 34 anni, contro il 7,9% del Centro e il 10,9% del Nord. Affidare la gestione di questi servizi ad un sistema pubblico-privato sociale può essere una strada».



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Wednesday, September 14, 2011

Al via il meeting di Acli Risorsa Mezzogiorno. Intervista a Pasquale Orlando

www.ntr24.tv
Al via il meeting di Acli Risorsa Mezzogiorno. Intervista a Pasquale Orlando - Intervista a Pasquale Orlando, pres. Acli Risorsa Mezzogiorno

Tuesday, September 13, 2011

“Risorsa Mezzogiorno: il bello e il buono del Sud”: dopodomani l’avvio del meeting delle Acli a Telese Terme con il ministro dell’Agricoltura Saverio

pasquale orlando news sociali: “Risorsa Mezzogiorno: il bello e il buono del Sud”: dopodomani l’avvio del meeting delle Acli a Telese Terme con il ministro dell’Agricoltura Saverio

Telese Terme (BN), 13 settembre 2011 – Le Acli delle regioni del Sud Italia si incontreranno a Telese Terme dal 15 al 18 settembre per discutere di capitale sociale meridionale, relazioni sociali e valorizzazione turistica e culturale del Mezzogiorno. Tra gli ospiti dell’evento, i ministri Romano e Carfagna, il sottosegretario all’Economia Miccichè, oltre a rappresentanti di organizzazioni professionali, enti del turismo sociale, cooperative di inserimento lavorativo, associazioni di consumatori, federazioni dei pensionati, gruppi di tutela ambientale, personaggi del mondo della politica, della cultura, della ricerca, dell’università, dello sport, della comunicazione.
Apertura giovedì il 15 settembre alle 17.30 con l’inaugurazione del meeting da parte del Presidente di Acli Risorsa Mezzogiorno Pasquale Orlando ed i saluti di Pasquale Carofano, sindaco di Telese Terme, Pasquale Izzo, sindaco di San Salvatore Telesino, Gennaro Masiello, presidente della Camera di Commercio di Benevento, Aniello Cimatile, presidente della provincia di Benevento ed il senatore Salvatore Lauro. Alle 18.00 convegno sul tema “Un patto nuovo tra agricoltura e territorio: la sfida delle eccellenze”, che vedrà la partecipazione, tra gli altri, del ministro dell’Agricoltura Saverio Romano, del presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati Paolo Russo, del vicepresidente della commissione Agricoltura del Senato Alfonso Andria, del presidente della commissione trasparenza della Regione Campania Nicola Caputo. L’incontro sarà presieduto da Michele Rizzi, vicepresidente nazionale delle Acli e moderato da Attilio Romita, giornalista Rai. Presenti anche Antonio Carbone, presidente nazionale Alpa, Andrea Ferrante, presidente nazionale Aiab, Alfonso Pascale, presidente nazionale della Rete fattorie sociale, Michele Zannini, presidente di Acli Terra. Nel corso dell’evento porteranno le loro testimonianze i responsabili di Acli Terra di Puglia, Sicilia e Calabria.
Venerdì, invece, porterà il suo saluto alla platea, in un orario ancora da definire, il ministro alle Pari Opportunità Mara Carfagna. Alle 10.30 si discuterà di “Nuove forme di intermediazione nel mercato del lavoro”, con, tra gli altri, il parlamentare europeo Clemente Mastella ed i deputati nazionali Luigi Bobba e Pasquale Viespoli. Alle 18.30 si discuterà della “chiave sociale del turismo termale” con il sottosegretario all’Ambiente Giampiero Catone e l’onorevole Nunzia De Girolamo. Concluderà l’assessore regionale al turismo Giuseppe De Mita.
Sabato alle 10.30 convegno sul tema “La rete delle ACLI del Sud: una risorsa per lo sviluppo e la coesione sociale” con i presidenti regionali di tutte le realtà acliste del Mezzogiorno. Alle 17.30 sarà presentato il libro di Manuela Piancastelli “Una vigna chiamata Sannio”. Alle 18.30 si discuterà di “Capitale sociale e rete infrastrutturale, chiavi di sviluppo dell’economia del territorio”. Saranno presenti, tra gli altri, Gianfranco Miccichè, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega al CIPE ed il presidente nazionale delle Acli Andrea Olivero. Il meeting si concluderà domenica mattina alle 10 con la santa messa celebrata da monsignor Michele De Rosa, vescovo Diocesi Telese – Cerreto - Sant’Agata De’Goti.
Per tutto il meeting sarà possibile partecipare a degustazioni continuative della cucina tradizionale. Un'occasione imperdibile per poter assaggiare i migliori prodotti dei vitigni nostrani ed imparare i principi che stanno alla base di un buon connubio cibo – bevanda con degustazioni guidate.
“La nostra idea – spiega Pasquale Orlando, presidente nazionale della FAP Acli e promotore del meeting - è agire sulla macroregione Mezzogiorno coinvolgendo con informazione, formazione, tutela e promozione la società civile, i soggetti economici, gli enti locali in una rete virtuosa più forte capace di produrre sviluppo e occupazione. Vogliamo costruire il valore aggiunto del capitale sociale meridionale a partire dalle risorse territoriali. La risorsa mezzogiorno: capitale umano, territorio e legami sociali. Di questo discuteremo nei quattro giorni di eventi.”

Per comunicazioni: 3403008340 - 3939019211

Saturday, September 10, 2011

RISORSA MEZZOGIORNO : IL BELLO E IL BUONO DEL SUD


Cento bandiere delle ACLI e delle Associazioni specifiche del sistema aclista annunciano a Telese Terme e alla Valle Telesina il prossimo meeting di Risorsa Mezzogiorno magazine delle ACLI meridionali.
Gli ultimi giorni per ritoccare il ricco programma politico e culturale della quattro giorni dedicata al bello e al buono del sud.

Diversi i temi dei convegni:

- Un patto nuovo tra agricoltura e territorio: la sfida delle eccellenze;
- Nuove forme di intermediazione nel mercato del lavoro
- La chiave sociale del Turismo Termale;
- La rete delle ACLI del Sud: una risorsa per lo sviluppo e la coesione sociale;
- Capitale sociale e rete infrastrutturale, chiavi di sviluppo dell’economia del territorio;
- Il Governo del Mezzogiorno oltre la crisi.

Ospiti prestigiosi, quaranta stand dedicati alle tipicità, spettacoli mostre e seminari per saldare capitale sociale e programmi di sviluppo.
"Proponiamo una macroregione in grado di giocare eccellenze nella sfida dell'innovazione- spiega Pasquale Orlando, presidente dell'associazione promotrice Risorsa Mezzogiorno- daremo voce a chi lavora con passione in agricoltura, nel turismo, nel sociale, aprendo un confronto con imprenditori e istituzioni".
Appuntamento a Telese Terme, quindi, dal 15 al 18 settembre!

pasquale orlando news sociali: RISORSA MEZZOGIORNO : IL BELLO E IL BUONO DEL SUD

Tuesday, August 23, 2011

Dal 15 al 18 settembre a Telese quattro giorni con Risorsa Mezzogiorno

Dal 15 al 18 settembre a Telese quattro giorni con Risorsa Mezzogiorno


Risorsa Mezzogiorno ©. Una iniziativa per costruire il valore aggiunto del capitale sociale meridionale.
Dal 15 al 18 settembre saremo a Telese Terme per quattro giorni di dialogo e studio sul mezzogiorno che cambia, in contemporanea mostre e degustazioni: al centro le eccellenze agroalimentari e turistiche.
Una nuova stagione di consapevolezza che faccia sentire alle popolazioni del Mezzogiorno i prodotti e le risorse naturali e culturali come proprie. Volano di una nuova stagione di sviluppo e occupazione ed elemento indispensabile per la qualità della vita.

Nella concorrenza acerrima sull’agroalimentare e sul turismo è necessario dotare il Mezzogiorno di un supplemento d’anima, far pesare cioè nella competizione territoriale il senso della sfida collettiva.

Del resto il principale limite delle campagne sulla tipicità è quello di restare confinate nei territori d’origine. Pubblicità ed eventi importanti rivolti essenzialmente alle popolazioni che già li conoscono.

La nostra idea è agire sulla macroregione mezzogiorno coinvolgendo con informazione, formazione, tutela e promozione la società civile, i soggetti economici, gli enti locali in una rete virtuosa più forte capace di produrre sviluppo e occupazione.

Vogliamo costruire il valore aggiunto del capitale sociale meridionale a partire dalle risorse territoriali. La risorsa mezzogiorno: capitale umano, territorio e legami sociali.

pasquale orlando news sociali: Dal 15 al 18 settembre a Telese quattro giorni con Risorsa Mezzogiorno

Saturday, August 20, 2011

Il lavoro 'scomposto'. Dal 1� al 4 settembre l'Incontro di studi delle Acli

“Il lavoro scomposto” (Verso una nuova civiltà dei diritti, della solidarietà e della partecipazione) è il titolo del 44° Incontro nazionale di studi delle Acli, che si terrà quest’anno per la prima volta a Castel Gandolfo, dal 1° al 4 settembre.

Nel trentennale della “Laborem exercens”, pietra miliare della dottrina sociale della Chiesa, le Associazioni cristiane dei lavoratori italiani riflettono sui «poderosi cambiamenti» che negli ultimi decenni «hanno reso irriconoscibile il panorama del lavoro e delle sue rappresentazioni sociali, della produzione e del consumo». Il lavoro è “scomposto”, secondo le Acli, perché «fatica a ritrovare il suo significato, personale e sociale», tra precarizzazione dei percorsi lavorativi, moltiplicazione delle condizioni giuridico-contrattuali, perdita di valore dell’economia reale, immaterialità dei prodotti e dei capitali, individualizzazione dell’esperienza.

«Ma se si scompone il lavoro, è la persona che rischia la sua integrità. E’ la società che vede disfarsi la sua rete solidale e partecipativa». Un rischio «che non è però un esito inevitabile». Le Acli fanno riferimento alla “Caritas in Veritate” di Benedetto XVI, prima enciclica sociale del nuovo secolo, e riconoscono nella “civilizzazione dell’economia”, a partire dai problemi del lavoro e dei lavoratori, «l’asse valoriale e spirituale» intorno al quale costruire «una nuova visione di società, aperta e solidale».

I lavori del 44° Incontro nazionale di studi si svolgeranno a Castel Gandolfo presso il Centro Mariapoli (Via San Giovanni Battista de La Salle), a partire dal pomeriggio di giovedì 1 settembre. Apre la relazione introduttiva del presidente delle Acli, Andrea Olivero. Previsti nei giorni successivi gli interventi del ministro del Lavoro e delle politiche sociali, Maurizio Sacconi; del ministro dell’Economia e delle Finanze, Giulio Tremonti, del cardinale segretario di Stato Vaticano Tarcisio Bertone.

Tra i relatori si alterneranno: mons. Giuseppe Merisi, presidente della Caritas Italiana; Tania Groppi (università di Siena); Roberto Mancini (Università di Macerata); Ivo Lizzola (Università di Bergamo); Lorenzo Caselli (Università di Genova); Michele Colasanto (Università Cattolica di Milano); Francesco Totaro (Università di Macerata); Daniele Marini (Università di Padova); Alessandra Servidori, consigliera nazionale di parità del Ministero del Lavoro.

Quindi Raffaele Bonanni, segretario generale della Cisl, Fulvio Fammoni, segretario confederale Cgil; Giorgio Guerrini, presidente di Confartigianato; Luigi Marino, presidente di Confcoopetavie; Natale Forlani, direttore generale dell’immigrazione per il Ministero del Lavoro; Alessandro Laterza, presidente della commissione cultura di Confindustria.

E ancora, mons. Mario Toso, segretario del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace; Stefano Zamagni, presidente dell’Agenzia per le Onlus; Mauro Magatti (Università Cattolica di Milano); Enrico Letta, per il Partito Democratico; Enrico Giovannini, presidente dell’Istat.

Domenica 4 settembre le Acli parteciperanno alla preghiera dell’Angelus con Benedetto XVI.

pasquale orlando news sociali: Il lavoro 'scomposto'. Dal 1� al 4 settembre l'Incontro di studi delle Acli

Wednesday, August 10, 2011

Gi�le mani dalle pensioni e dal welfare

"La drammaticità della situazione economica crea un grande disagio sociale quindi per risanare il deficit il governo non tocchi ancora le pensioni e il welfare". Così ha affermato Pasquale Orlando, segretario nazionale della Federazione Anziani e Pensionati sulla correzione della manovra in corso in queste ore dopo i richiami della BCE.
"Servono maggiore attenzione e studio per cercare sprechi e privilegi da cancellare- ha detto Pasquale Orlando- invece di tornare sempre a toccare le pensioni che restano un baluardo della coesione sociale"
Per quanto riguarda la riforma del welfare si può lavorare per garantire correzione di eventuali abusi sulle pensioni di invalidità ma garantendo servizi certi a tutta l'area della non autosufficienza oggi abbandonata a sè stessa. Un Paese come l'Italia non può sempre far pagare il conto ai pensionati e alle comunità locali- ha chiarito Orlando- senza mettere mano alla pletorica organizzazione statuale e soprattutto ai costi della politica e dell'amministrazione"
"E' necessario anticipare la riforma fiscale- affermano alla Fap ACLI- riducendo l'Irpef alle fasce basse e colpendo le rendite finanziarie passando dal 12,5% all'aliquota del 20% mentre va tutelata la prima casa nell'eventualità di una patrimoniale.
pasquale orlando news sociali: Gi�le mani dalle pensioni e dal welfare

Saturday, July 23, 2011

Disappunto sui nuovi ticket introdotti dalla manovra finanziaria

La FAP ACLI esprime netta contrarietà nei confronti dei nuovi ticket introdotti dalla manovra finanziaria del Governo.

Molte persone, soprattutto anziani e pensionati - ha dichiarato il Segretario nazionale Pasquale Orlando - saranno costrette a rinunciare alle cure mediche mentre in tanti saranno spinti verso la sanità privata a pagamento che sarà competitiva dal punto di vista economico ed avvantaggiata dai ridotti tempi di attesa.

Per affrontare il debito - secondo la FAP ACLI - si poteva fare diversamente, intervenendo sulle larghe sacche di evasione fiscale e riducendo i costi della politica.

La manovra avrebbe dovuto cogliere l'occasione per realizzare migliore equità sociale anche sui ticket sanitari ed in particolare si poteva procedere in base al reddito.

Se risultasse indispensabile introdurre altri ticket sanitari è meglio introdurre una modulazione per fasce di reddito - ha spiegato Pasquale Orlando - oggi i nuovi ticket nella sanità sono insopportabili perché agiscono su situazioni di bisogno e sofferenza delle persone. La sostenibilità economica della spesa sanitaria deve fare i conti con la sostenibilità 'sociale' dei provvedimenti.

Confidiamo - conclude la nota della FAP ACLI - che al tavolo delle Regioni con il Ministro Fazio si lavori ad una più equa rimodulazione del lato sanitario della manovra, tagliando sprechi e non negando il diritto alla salute di anziani e pensionati.

pasquale orlando news sociali: Disappunto sui nuovi ticket introdotti dalla manovra finanziaria

Saturday, July 16, 2011

La manovra ora e' legge, subito ticket e superbollo Pubblicata in Gazzetta. Pd: pagano i pi�deboli

La manovra economica approvata in tempi ultrarapidi dal Parlamento e' stata pubblica in Gazzetta Ufficiale. Entrano cosi' in vigore da domani (domenica, ndr) le norme modificate non previste dal decreto originario. Da subito scattano i rincari del bollo sul deposito titoli, il superbollo per le auto di lusso sopra i 225 kw, la stretta sulle stock option, l'aumento dell'Irap sulle concessionarie dello Stato e la normativa che potrebbe portare all'applicazione di ticket sanitari.

Per altre norme la concreta attuazione segue un diverso calendario: dal prelievo sulle pensioni d'oro, che parte dal primo agosto, al taglio sulle agevolazioni fiscali che si applichera' dal 2013.

TICKET IN 7 REGIONI,ALCUNE ORA LO 'CONGELANO'
di Manuela Correra
Scattano da domani (domenica, ndr), con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale della manovra economica del governo, i nuovi ticket che i cittadini saranno chiamati a pagare sulle visite specialistiche e la diagnostica (10 euro) ed i codici bianchi al Pronto soccorso (25 euro). Ma le Regioni, sulla questione, si presentano in 'ordine sparso': in sette il ticket entrerà a regime, da lunedì; in varie altre, invece, resterà 'congelato' in attesa di ulteriori valutazioni dei tecnici, mentre un 'no' deciso al pagamento arriva da 4 Regioni. In molte, sono allo studio possibili alternative a quello che è già definito come un 'nuovo balzello' a danno delle fasce più deboli della popolazione. L'Italia dei nuovi ticket si presenta dunque, al momento, 'a macchia di leopardo', anche considerando il fatto che in varie Regioni ticket su specialistica, diagnostica e codici bianchi sono già in vigore, e si tratta quindi ora di studiare eventuali voci 'aggiuntive'. Resta però garantita l'autonomia di scelta, come ha precisato lo stesso ministro della Salute Ferruccio Fazio, ribadendo "la possibilità per le Regioni di non applicare il ticket sulla specialistica di 10 euro purché adottino altre misure di partecipazione al costo delle prestazioni sanitarie equivalenti sotto il profilo del mantenimento dell'equilibrio economico-finanziario e del controllo dell'appropriatezza".

Di certo, però, come sottolinea il direttore dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas), Fulvio Moirano, "a meno che le regioni non prendano provvedimenti autonomi per trovare delle coperture alternative al ticket", la nuova tassa dovrà scattare. E per le Regioni sottoposte a Piano di rientro (Piemonte, Lazio, Abruzzo, Molise, Campani, Puglia, Calabria e Sicilia) reperire fondi alternativi per scongiurare i nuovi ticket sarà, ovviamente, ancora più difficile. In assenza di misure alternative, quindi, i ticket saranno inevitabili: dell'iniziale copertura di 486,5 mln di euro prevista fino al 31 dicembre 2011 proprio per evitare la nuova 'tassa', la manovra garantisce solo una quota 'residua' di 105 mln, sufficienti a 'coprire' il mancato pagamento dei ticket presumibilmente non oltre il mese di luglio. Saranno comunque garantite le esenzioni ai ticket per le fasce sociali economicamente più deboli: bambini, disoccupati, pensionati sociali e al minimo, invalidi e malati cronici e portatori di patologie rare. Intanto, la prossima settimana è prevista la consueta riunione tra il ministro Fazio e gli assessori regionali, e potrebbero essere affrontati eventuali problemi. Ma qual è la 'mappa' delle Regioni in relazione ai nuovi ticket? Si inizierà a pagare subito la nuova tassa, da lunedì, in Basilicata, Sicilia, Lazio, Veneto, Calabria, Liguria e Lombardia. I ticket sono invece in qualche modo 'congelati' - in attesa di imminenti riunioni di valutazione - in Piemonte, Umbria, Campania, Marche e Friuli Venezia Giulia. Schierate sul fronte del 'no' ai nuovi ticket, almeno per il momento, sono invece Sardegna, Emilia Romagna, Val D'Aosta, Trentino Alto Adige (dove però verrà introdotto il ticket sui codici bianchi) e Toscana. Proprio in Toscana, ad esempio, ha spiegato il presidente della Regione Enrico Rossi, "cercheremo di intervenire sull'evasione del ticket, che è molto alta", ma introdurlo per le visite specialistiche, ha commentato, "é un errore perché è la specialistica che consente di fare prevenzione e, quindi, di risparmiare".

PD, FORZE SOCIALI SI MOBILITINO PER CORREGGERE -
"Il Governo e la maggioranza PdL-Lega hanno vilmente scaricato sulle spalle dei lavoratori, dei pensionati e delle famiglie a reddito basso e medio una manovra con un impatto regressivo senza precedenti. Hanno vilmente scaricato su Regioni, Province e Comuni il compito di tagliare servizi essenziali ai cittadini o aumentare le tasse". Lo afferma il responsabile economico del Pd Stefano Fassina che fa appello "a tutte le forze sociali ed economiche affinché si mobilitino per correggere il segno regressivo della manovra, un segno che la renderà ancora più deflattiva e meno efficace ai fini della riduzione del debito". "Hanno vilmente scaricato - afferma Fassina - sul prossimo governo l'onere di aumentare l'Irpef ai soliti noti. Il ministro Tremonti è arrivato a programmare anche il taglio della deducibilità dei contributi sociali versati all'Inps. In altri termini, propone di tassare due volte lo stesso reddito. Il Governo Berlusconi-Bossi-Tremonti costa all'Italia ogni giorno di più".

DI PIETRO, GOVERNO SALVA LA CASTA - "Noi l'abbiamo detto e proposto: eliminate le Province, abolite i rimborsi elettorali, togliete le auto blu, dimezzate i parlamentari, levate i vitalizi. Bloccate le consulenze, togliete 25mila cda nelle partecipate dagli enti locali, chiudete le rappresentanze delle Regioni all'estero, fate pagare gli evasori fiscali. Hanno scelto un'altra strada, quella di togliere ai cittadini e salvare la Casta". Lo scrive il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio di Pietro, sulla sua pagina Facebook.

CAMUSSO, SI SCARICHERA' SU LAVORO E FAMIGLIE - "Credo che ci sia una perenne attività dei ministri a scaricare le responsabilità": così il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, che oggi a Coltano (Pisa) ha partecipato ad un incontro con i giovani della Cgil impegnati nella festa nazionale "Ora tocca a noi", riferendosi alla manovra finanziaria. "La verità - ha spiegato - è che il governo ha deciso una manovra di tagli su sanità, lavoro pubblico e pensioni e in generale sulla condizione di lavoro e che fa una consistente operazione di aumento delle tasse e delle imposizioni sotto varie forme: una immediata, quella dei ticket, e l'altra con la clausola di garanzia sulle detrazioni e sulle deduzioni che si scaricherà tutta sul lavoro e sulle famiglie. E' solo questa in realtà la manovra e per questo crediamo necessario continuare la mobilitazione per cambiarla". In occasione dell'incontro una ventina di aderenti al comitato "Uniti contro la crisi", tra cui esponenti dei Cobas e iscritti alla Fiom, hanno manifestato il loro dissenso esponendo, fuori dall'area in cui si svolge l'iniziativa, uno striscione con scritto "No all'accordo che cancella i diritti".

CGIA: PESO SU FAMIGLIE,VENEZIA AL TOP CON 1.204 EURO - Con la manovra economica approvata ieri, secondo gli artigiani della Cgia di Mestre quanto a tasse e benzina sarà Venezia la vittima eccellente con un aggravio di 1.200 euro in più a famiglia. A seguirla a ruota - secondo la Cgia - saranno Firenze e Bari gravate da 1.000 euro a nucleo in più. Secondo la Cgia di Mestre, a preoccupare gli italiani non ci sono solo gli effetti della manovra correttiva, ma anche la raffica di aumenti avvenuti in alcune città con il ritocco all'insù dell'addizionale comunale Irpef, dell'aliquota provinciale sull'Rc auto e del prezzo della benzina. A Firenze, secondo una elaborazione condotta dalla Cgia di Mestre, l'aggravio di imposta in capo ad una famiglia monoreddito con un imponibile Irpef di 40.000 euro percepito da un impiegato di buon livello e con due figli a carico sarà, nel 2014 (anno in cui andranno a regime gli effetti della manovra correttiva), di 1.077 euro in più rispetto al 2010. A Bari, invece, le cose andranno peggio. Per una famiglia con un reddito di 50.000 dove entrambi i coniugi sono impiegati con un figlio a carico, gli effetti della manovra e dell'aumento delle tasse procurerà maggiori imposte, rispetto al 2010, per un importo di 1.184 euro. A Venezia, per i residenti del Comune lagunare le cose andranno proprio male secondo la Cgia. I residenti del capoluogo regionale veneto si ritroveranno con un +0,2% dell'addizionale comunale Irpef e con l'incremento di 3,5 punti sulle Rc auto. Pertanto, una famiglia composta da due coniugi entrambi operai con un figlio a carico e con un reddito di 38.000 , pagherà, nel 2014, 1.204 euro in più rispetto al 2010.

ITALIAFUTURA, COLPITE SOPRATTUTTO LE FAMIGLIE - "Se l'Italia è il Titanic chi ha contribuito metterla sulla rotta degli iceberg della speculazione internazionale si astenga dal fare prediche e incominci ad assumersi delle responsabilità, quanto meno per aver raccontato al paese che eravamo usciti prima e meglio degli altri dalla crisi. Tremonti sa bene poi che i passeggeri di prima classe (i politici) hanno già occupato tutte le scialuppe disponibili". In un editoriale sul blog di 'ItaliaFutura', l'associazione presieduta da Luca Cordero di Montezemolo, si commenta così la manovra approvata ieri dalla Camera. "Avevamo definito la manovra 'minimo sindacale' peccando evidentemente di ottimismo. Strada facendo - si aggiunge - il provvedimento è cresciuto nell'ammontare e peggiorato nella qualità degli interventi". Il provvedimento messo a punto dal governo è insomma "un 'taglia e cuci' che inasprisce la pressione fiscale e fa poco sul lato della riduzione delle spese improduttive, tradendo, nel complesso, una completa mancanza di prospettiva sul futuro del paese". "Purtroppo", si sostiene su 'ItaliaFutura', questo "é il massimo" che l'attuale classe politica "poteva partorire e per questo è almeno positivo che sia stato varato subito. Non c'erano alternative e dobbiamo ingollare l'amaro calice senza fiatare". "Quello che però non possiamo digerire - si osserva - sono alcuni passaggi retorici che hanno accompagnato l'approvazione del provvedimento". L'impatto della manovra, infatti, si legge ancora sul blog, "colpirà famiglie e ceto medio mentre la politica, ancora una volta, rimanda ogni sacrificio a future legislature e improbabili commissioni sui costi della politica (come se in Italia non ci fosse una sufficiente letteratura in merito). Allo stesso modo i richiami alle responsabilità della politica, contenuti nel discorso del Ministro dell'Economia, stridono con le lotte di potere all'interno dell'Esecutivo che, solo pochi giorni fa, in piena tempesta finanziaria, hanno raggiunto l'apice in occasione del varo da parte del Consiglio dei Ministri della prima bozza della finanziaria".


pasquale orlando news sociali: La manovra ora e' legge, subito ticket e superbollo Pubblicata in Gazzetta. Pd: pagano i pi�deboli

Wednesday, June 29, 2011

Fap ACLI: Nonni e bamboccioni contro la manovra ineguale.

Fap ACLI: Nonni e bamboccioni contro la manovra ineguale.



"Bene i tagli ai costi della politica ma non toccate le pensioni!- così ha affermato Pasquale Orlando, segreterio nazionale della Fap ACLI concludendo i lavori del comitato nazionale dell'organizzazione dei pensionati delle ACLI tenutosi oggi a Roma- Chiediamo al Governo di assumersi la responsabilità di misure che non tocchino i delicati meccanismi sociali messi già a dura prova dalla crisi: una manovra di dimensioni eccezionali come quella che sta per essere varata deve essere sostenuta subito dalla parte ricca del paese con i suoi redditi milionari, le rendite e le transazioni finanziarie non certo da quella più debole".
Si accusano i pensionati di avere le pensioni che sappiamo non arrivano a mille euro e i giovani di essere bamboccioni mentre le rendite sono tassate meno del lavoro e l'evasione impera- ha detto Orlando- rispetto ai sacrifici chiediamo subito almeno una legge quadro per la non autosufficienza creando una rete tra stato e regioni"

pasquale orlando news sociali: Fap ACLI: Nonni e bamboccioni contro la manovra ineguale.

Tuesday, June 21, 2011

Radio Vaticana: Napoli di nuovo sommersa dai rifiuti. De Magistris cerca una via d'uscita

Radio Vaticana: Napoli di nuovo sommersa dai rifiuti. De Magistris cerca una via d'uscita

Napoli di nuovo sommersa dai rifiuti. De Magistris cerca una via d'uscita



E’ ancora piena emergenza a Napoli dove per le strade ci sono tonnellate di rifiuti. A preoccupare anche l’arrivo del grande caldo e i vari roghi di protesta. La notte scorsa un vertice in prefettura per analizzare la situazione De Magistris che aveva promesso strade di nuovo pulite in 5 giorni: “C'era l'accordo di tutti – ha detto il neosindaco – ma siamo stati sabotati”. Sentiamo al microfono di Irene Pugliese Pasquale Orlando, già presidente delle Associazioni cristiane lavoratori italiani a Napoli. RealAudioMP3


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Sunday, June 19, 2011

il tuo talento per il nuovo lavoro. La Fai e la Fap acli unite per il dialogo tra le generazioni.


L'invecchiamento attivo e il dialogo tra le generazioni sarà il tema conduttore delle attività europee per il 2012. Su questo tema è intervenuto Pasquale Orlando, segretario nazionale della Fap (federazione Anziani e Pensionati ) ACLI all'Assemblea Generale della Fai (federazione ACLI internazionali) in corso a Bologna alla presenza dei delegati provenienti dall'europa, dall'America e dall'Australia e presieduta dal presidente Andrea Olivero.
La Fap - ha spiegato Orlando- ha uno specifico progetto teso a valorizzare il volontariato degli anziani nella direzione dell'inserimento lavorativo dei giovani. "Abbiamo voluto chiamarlo Il tuo talento per il nuovo lavoro- ha dichiarato Pasquale Orlando- proponendo tirocinio, formazione, accompagnamento e dialogo".
Non lo faremo da soli- ha continuato Orlando - ma inseriremo il nostro programma nel disegno comune di AGE Platform l'organizzazione che raggruppa circa 5 milioni di aderenti in Italia e 30 milioni di aderenti in Europa.
Condivisione e solidarietà a questa proposta è venuta dal vice presidente Michele Consiglio e dal segretario generale Vincenzo Menna oltre che dall'assemblea della Fai che si riunirà a Londra nel prossimo ottobre.


pasquale orlando news sociali: il tuo talento per il nuovo lavoro. La Fai e la Fap acli unite per il dialogo tra le generazioni.

Friday, June 10, 2011

Congresso del Centro Turistico Acli: “Cento sportelli in tutta Italia per promuo vere i buoni vacanza”





Il presidente Pino Vitale: “Il 35% degli italiani non va in vacanza, è un diritto negato”

Napoli, 10 giugno 2011 – E’ iniziato a Napoli il IV Congresso Nazionale del Centro Turistico Acli dal titolo “Turismo Sociale, strumento di conoscenza per un nuovo umanesimo”, in cui si è discusso del progetto “Buoni vacanza Italia”, con la proposta del presidente nazionale Pino Vitale di lanciare, d’intesa con la Fitus – Federazione Turismo Sociale, cento sportelli informativi nelle cento sedi Cta territoriali sparse in tutta Italia, per promuovere la possibilità, riservata ai cittadini che vivono una situazione di difficoltà, di ricevere un aiuto economico per recarsi in vacanza.
“Crediamo molto nella potenzialità di un turismo equo e solidale rivolto a famiglie, giovani, anziani, diversamente abili, rispettoso dei luoghi di vacanza e del turista. Il turismo sociale rappresenta un nuovo modo di concepire la risorsa turistica, potenziando, così, la domanda anche in periodi di bassa stagione. Si tratta, in altri termini, di affermare il diritto alla vacanza soprattutto se si pensa che, secondo le nostre stime, il 35% degli italiani, per motivi economici
o sociali, ne è escluso: vedersi negata una vacanza significa vedersi negato un diritto.” afferma Vitale.
Il turismo sociale apre finalmente le frontiere all’Europa, uscendo dal territorio nazionale. Durante il congresso è stata lanciato il progetto di creare il “voucher europeo”, strumento di semplificazione nella prestazione di servizi turistici, a sostegno soprattutto di un valido scambio sinergico tra giovani del vecchio continente, in un’avvincente ricerca di cultura ed identità comune.
Sono intervenuti al congresso, tra gli altri, il vicepresidente del Parlamento Europeo Gianni Pittella, il vicepresidente della giunta regionale ed assessore al turismo Giuseppe De Mita, il presidente nazionale delle Acli Andrea Olivero.
Il congresso proseguirà nella giornata di domani, a partire dalle 9.30 presso l’Hotel Ramada a Napoli. Il programma prevede l’elezione del nuovo Comitato Nazionale del CTA.
Al Congresso ha preso la parola l'ambasciatore del Mozambico Carla Mucavi ( nella foto con il coordinamento donne Fap ACLI di Napoli) che ha sottolineato l'amiciazia con le ACLI grazie all'iniziativa di formazione professionale ad Inhassoro e lanciato il Mozambico come meta per il turismo ambientale.
Vasta partecipazione al congresso, in particolare presente una folta delegazione della Fap ACLI di napoli con il segretario nazionale Pasquale Orlando.

pasquale orlando news sociali: Congresso del Centro Turistico Acli: “Cento sportelli in tutta Italia per promuo vere i buoni vacanza”

Wednesday, April 20, 2011

Portate le mutande vecchie...Il welfare non �un lusso! Manifestazione nazionale a Napoli

pasquale orlando news sociali: Portate le mutande vecchie...Il welfare non �un lusso! Manifestazione nazionale a Napoli

Mercoledì 27 aprile 2011

ore 9.30 Concentramento a Piazza Dante

La crisi economica mette in ginocchio i cittadini,

le istituzioni, gli enti locali e lo Stato battono in ritirata,

lasciando completamente sole le persone e le famiglie,

con l'incredibile riduzione delle risorse dei fondi nazionali per le politiche sociali.

Una riduzione di quasi l'80%!

Siamo al collasso.

Saranno le persone più a rischio di emarginazione a pagare tali sciagurate scelte politiche.

Per garantire la qualità dei servizi, la dignità degli operatori sociali e i diritti di cittadinanza!

PARTECIPIAMO IN MASSA ALLA MOBILITAZIONE

Vi invitiamo a portare le vostre mutande vecchie in piazza per consegnarle al ministro Tremonti e al presidente Berlusconi, ovvero a chi ha lasciato in mutande non solo gli operatori sociali, ma anche migliaia di anziani, disabili, bambini, immigrati, rimasti privi di assistenza.


Tuesday, April 12, 2011

Nuovi importi per l’assegno al nucleo familiare e l’assegno di maternità erogati dai Comuni

Con Circolare n. 56 del 23 marzo 2011, l’Inps ha comunicato gli importi, per l’anno 2011, dell’assegno per il nucleo familiare e dell’assegno mensiledimaternità, erogati dai Comuni.

L'assegno per il nucleo familiare, erogato dai Comuni, corrisponde, nella misura intera, ad un importo pari a euro 131,87; per ottenerlo è necessario che il valore dell'indicatore della situazione economica (Ise), con riferimento ai nuclei familiari composti da cinque componenti, di cui almeno tre figli minori, sia pari a euro 23.736,50.

L’assegno mensile di maternità spettante in misura intera per nascite, affidamenti preadottivi, e adozioni senza affidamento, avvenuti nel corso dell’anno 2011, è pari a euro 316,25 per cinque mensilità; il valore Ise riferito ai nuclei familiari di 3 componenti, ammonta a euro 32.967,39.


pasquale orlando news sociali: Nuovi importi per l’assegno al nucleo familiare e l’assegno di maternit�erogati dai Comuni

Thursday, March 31, 2011

: Novità per i lavoratori domestici: dal 01.04.2011 utilizzo del canale telematico.

Nove modalità di presentazione della comunicazione obbligatoria di assunzione e della comunicazione obbligatoria di trasformazione, proroga e cessazione del raporto di lavoro domestico.

Dal primo aprile il lavoro domestico comunicherà con l'Inps solo via internet o per telefono.
Per comunicare un’assunzione, una trasformazione, una proroga o una cessazione dei rapporti di lavoro, i datori di lavoro domestico avranno a disposizione:
- il sito internet http://www.inps.it/,
- il numero verde 803164
In entrambi i casi servirà il PIN rilasciato dall’Inps a tutti i cittadini che vorranno assumere una colf, assistente familiare, babysitter (ecc), o gli intermediari autorizzati, come consulenti del lavoro, liberi professionisti, associazioni dei datori di lavoro.

Leggi la Scheda Proceduta in Sintesi - Acli Colf
Vai al sito dell'Inps http://www.inps.it/
Circolare Inps n.49 - 2011

Con l'occasione ricordiamo alcuni adempimenti relativi all'instaurazione e cessazione del rapporto di lavoro domestico.
La comunicazione di assunzione fa fatta almeno il giorno precedente l’inizio del rapporto di lavoro.
Nel caso di assunzione di lavoratori stranieri rimane l’obbligo di inviare il contratto di soggiorno allo Sportello Unico per l’immigrazione.
Le trasformazioni, proroghe e cessazioni possono invece essere comunicate entro i cinque giorni successivi.
Non si potranno più utilizzare i bollettini postali per i contributi, che verranno sostituiti da un bollettino MAV, pagabile in banca o alle Poste.
I versamenti potranno essere fatti anche tramite il circuito “Reti amiche”, del quale fanno già parte le tabaccherie, oppure, con carta di credito, sul sito www.inps.it e telefonando al numero verde 803164.

tratto da:
pasquale orlando news sociali: Novit�per i lavoratori domestici: dal 01.04.2011 utilizzo del canale telematico.

Sunday, March 13, 2011

Monday, March 07, 2011

Napoli: "Responsabilità sociale e turismo sostenibile nel rapporto tra imprese e Pubblica Amministrazione"

Seminario "Responsabilità sociale e turismo sostenibile nel rapporto tra imprese e PA

convegno regione campania responsabilità sociale e turismo

"Responsabilità sociale e turismo sostenibile nel rapporto tra imprese e Pubblica Amministrazione", questo il tema del seminario di studi promosso dal Ministero per lo Sviluppo Economico - Direzione generale della politica industriale e competitività - e dal PCN Italia (Punto di Contatto Nazionale per la diffusione delle linee guida Ocse) ed organizzato dalla C. Borgomeo & Co, incaricata dal PCN per la realizzazione dei seminari divulgativi nelle regioni meridionali, e gode del patrocinio della Regione Campania – Assessorato al Turismo.
I lavori si sono svolti lunedì, 7 marzo 2011, con inizio alle ore 10 presso il Palazzo Armieri, in via Marina, a Napoli.
Dalle linee guida Ocse per le imprese alle implicazioni per il territorio e per le politiche di sviluppo, è questa la tematica che verrà affrontata nel corso del seminario che si compone di due sessioni, la prima dedicata alle relazioni di esperti ed addetti ai lavori attraverso la proposizione di testimonianze, e la seconda che utilizzerà la modalità della tavola rotonda.
Le Linee Guida Ocse sono raccomandazioni, rivolte dai Governi alle imprese nazionali operanti all'estero o multinazionali, che enunciano principi volontari per il comportamento di responsabilità sociale. In tal senso costituiscono uno strumento per le imprese per rafforzare la fiducia nel contesto territoriale in cui operano e per favorire il loro contributo allo sviluppo economico e sociale ed alla sostenibilità ambientale. E' da questo spunto che prende avvio l'iniziativa promossa dalla C.Borgomeo&Co. Obiettivo del seminario, infatti, è quello di illustrare i principi delle Linee Guida Ocse verificandone l'efficacia nel contesto della realtà produttiva regionale, con particolare riferimento alle piccole e medie imprese.
Il seminario è propedeutico ad avviare una discussione con i principali stakeholders ed a prefigurare possibili ipotesi di collaborazione tra il Ministero dello Sviluppo Economico e la Regione Campania sul tema del turismo sostenibile. La Regione Campania, infatti, in quanto territorio a forte vocazione turistica, si sta dotando di uno strumento legislativo attraverso cui promuovere la tutela dell'ambiente inteso come patrimonio naturale, sociale ed artistico-culturale.
Ad aprire i lavori Ilva Pizzorno, Coordinatore AG13 Turismo e Beni Culturali – Regione Campania. Seguirà l'intervento di Giuseppe Avallone, partner di C.Borgomeo & Co, sul tema "La responsabilità sociale di impresa e le implicazioni per la pubblica amministrazione locale".
A seguire le testimonianze di Giuseppe Carannante, Coordinatore AG09 Programmazione, Piani e Programmi – Regione Campania, di Paolo Cefarelli, Nucleo di Valutazione Investimenti pubblici - Regione Campania, di Mario Grassia, Dirigente settore strutture ricettive e infrastrutture turistiche – Regione Campania, di Francescantonio D'Orilia, Fondazione MIdA – Musei Integrati dell'Ambiente, di Fabio Grassi, sindaco del Comune di Tufo (Av), di Stefano Pisani, Vice Sindaco del Comune di Pollica – Acciaroli (Sa).
E' seguito l'intervento di Carlo Borgomeo, Presidente di C.Borgomeo&Co sul tema "La responsabilità sociale d'impresa e il turismo sostenibile: il ruolo della P.A. e delle forze sociali".
A partire dalle ore 12.15 la tavola rotonda sul tema "P.A. e forze sociali a confronto". L'introduzione sarà affidata a Maurizio Maddaloni, Presidente della Camera di Commercio di Napoli. Seguiranno gli interventi di Sabino Aquino, Presidente Parco Regionale del Partenio, di Sabino Basso, Presidente Associazione Industriali Avellino, di Lorenzo Cinque, Presidente Federturismo Campania, di Ettore Cucari, Presidente Fiavet Campania e Basilicata, di Nino Daniele, Presidente Anci Campania, di Agostino Di Lorenzo, Presidente Ente Parco Metropolitano delle Colline di Napoli, di Costanzo Iaccarino, Presidente Federalberghi Campania e Vice presidente nazionale, di Ermando Mennella, Presidente Federalberghi Ischia, di Pasquale Orlando, Segretario regionale Acli, di Pino Vitale, Presidente nazionale CTA
La chiusura dei lavori è affidata a Giuseppe De Mita, Vice Presidente della Giunta regionale della Campania e Assessore con delega al Turismo e ai Beni Culturali.
I lavori sono stati moderati da Paola Casavola, Esperta in Politiche di Sviluppo e Coesione.






Sunday, March 06, 2011

Le donne al lavoro per l'Italia


Come ogni anno, in occasione dell'8 marzo il Coordinamento donne delle Acli lancia il proprio poster per celebrare la Giornata Internazionale della Donna.

La data assume quest'anno un significato del tutto particolare, ricorrendo i 150 anni dell'Unità d'Italia ed essendo il lavoro il tema veicolare cui l'Associazione sta dedicando, nel 2011, la propria speciale attenzione. E' assai significativo che per convenzione in questa giornata si ricordi il sacrificio di 129 donne operaie, morte nell'incendio della fabbrica tessile in cui lavoravano a New York nel 1908, mentre erano intente a scioperare per il riconoscimento dei propri diritti.

L'impegno profuso dalle donne per la nascita e la rinascita nel dopoguerra del nostro Paese, e l'importanza della partecipazione femminile al mondo del lavoro, inteso quale fondamento democratico della repubblica italiana, sono temi entrambi presenti nel documento che la Responsabile Agnese Ranghelli ha reso noto a nome delle donne del Coordinamento Acli per sottolineare la pregnanza del momento.

Mai come quest'anno, infatti, si è sentita la necessità di riaffermare la dignità femminile contro ogni tentativo di offenderla o svilirla, ribadendo il contributo sostanziale che ogni giorno le donne italiane (oggi come in passato) forniscono alla coesione sociale, alla tenuta democratica e alla crescita economica, sociale e civile del Paese.



pasquale orlando news sociali: Le donne al lavoro per l'Italia

Sunday, February 27, 2011

quellochecipiace: Elio il genio :Lettura della poesia originale di B...

quellochecipiace: Elio il genio :Lettura della poesia originale di B...

150° a mezzogiorno.

Oggi l’Italia è unanimemente riconosciuta da tutti i suoi cittadini come una unica nazione, essa è sentita come Patria comune, tutti avvertono di essere innanzi tutto cittadini italiani, le origini storiche vengono dopo, ma questo non può far dimenticare il prezzo che il Sud ha dovuto pagare. Festeggiare il 150° anniversario dell’unità d’Italia,quindi, per chi è nato ed è cresciuto nel Sud, non è una cosa scontata. Soprattutto alla luce di quello che è il Sud oggi e considerando che le sue condizioni odierne sono in parte anche la conseguenza di quanto avvenuto 150 anni fa. C'è anche chi con questo spirito si appresta a celebrare i 150 anni di unità del paese e raccoglie applausi e qualche critica nelle piazze e nei teatri del Sud, dispensando frecciate alla Lega di Umberto Bossi ma anche ai meridionali che "stanno fermi". "Aspettando, ancora, Garibaldi", come recita il titolo dello spettacolo allestito da Gregorio Calabretta, autore, regista e attore calabrese. Ci voleva il cento-cinquantennale dell'unità d'Italia per risvegliare questo fermento?... Libri come Terroni di Pino Aprile, non sono una novità, i fatti del Risorgimento al Sud sono noti e sono stati pubblicati già da diversi lustri, a memoria di una "invasione" si, ma di una invasione sui generis in cui gli eserciti non hanno quasi combattuto e in cui l'"invasore" fu visto da molti come un liberatore dalla tirannide. "Era fatale che ai localismi ‘leghisti' che trovano una definizione nella questione settentrionale giungesse una risposta identitaria dal Mezzogiorno". "E' normale che ciò accada quando tutto il paese vive un momento di difficoltà, quando c'è, come oggi, una crisi economica mondiale e si fatica a comprendere quale sarà il ruolo internazionale dell'Italia, anche dal punto di vista del prestigio economico". La soluzione non sono però gli autorevoli proclami contro, per esempio, le regioni sprecone: non fanno che "alimentare stereotipi di retorica popululista" e sono anche il frutto del "vizietto nazionale della furbizia" spicciola. "Si crea il mostro-Sud proprio nel momento in cui l'industria del Nord non ha più bisogno della manodopera meridionale. Ma il Sud non è tutto uguale a se stesso". Cosa devono fare dunque i meridionali per "non stare fermi", "Valorizzare il bello e il buono del Sud.” Spetta agli uomini del Sud costruire il proprio destino. Spetta ad essi trovare in se stessi la forza ed il coraggio per il riscatto della propria terra, e questo riscatto passa per alcune scelte fondamentali: innanzi tutto la formazione di una classe politica all’altezza del compito e questo possono farlo i cittadini scegliendo alle elezioni di ogni genere e grado persone valide politicamente e culturalmente, persone oneste, che dimostrino con il loro comportamento la propria integrità morale, in secondo luogo imporre allo Stato nazionale una svolta concreta a favore del Sud tramite il trasferimento d risorse in grado di equiparare il livello di ripartenza su tutto il territorio nazionale. "Il Mezzogiorno è cornuto e mazziato. Da un lato si continua ad accusare i meridionali di essere nullafacenti e improduttivi, dall'altro si depaupera il Sud dei fondi che faticosamenti noi eurodeputati - scrive il vive presidente del Parlamento Europeo Gianni Pittella- riusciamo ancora a strappare e a recuperare lavorando per l'Italia da Bruxelles. Un paradosso insopportabile se si pensa che si sta per festeggiare l'Unità d'Italia. Ma bisogna fare un'operazione di verità sul sud Italia e chiarire che il problema del Mezzogiorno è stato rimosso dall'agenda politica di questo governo. Ma questo non può bastare, è indispensabile una concreta autonomia politica ed amministrativa che consenta alla classe dirigente locale di programmare il proprio futuro in base alle risorse che lo stesso territorio sarà in grado di offrire. Serve insomma un federalismo serio, fatto di regole giuste e condivise e di scelte sulla base dei principi di equità e di giustizia e non di un federalismo truccato della Lega Nord, che renderebbe il Sud ancora più povero ed emarginato e costringerebbe i giovani a cercare lontano dalla propria terra la propria sopravvivenza economica e morale. Soltanto restituendo al Sud la propria dignità e il potere di scegliere in autonomia la propria strada, assumendosi la piena responsabilità delle proprie scelte, Esso può raggiungere l’obiettivo della propria rinascita, partendo dalla certezza che il Sud ha in se stesso tutti gli strumenti culturali, politici ed economici per riuscirci.


Thursday, February 10, 2011

FAP ACLI NAPOLI: 2011 Anno europeo del volontariato. Una proposta c...

FAP ACLI NAPOLI: 2011 Anno europeo del volontariato. Una proposta c...: "di Pasquale Orlando, segretario nazionale della FAP ACLI Un anno per rendere omaggio all'opera dei volontari, facilitare il loro lavo..."

Monday, February 07, 2011

Milleproroghe: Fap ACLI assurdo tagliare il Fondo per i non autosufficienti.

Milleproroghe: Fap ACLI assurdo tagliare il Fondo per i non autosufficienti.

La decisione del Parlamento di non rifinanziare il Fondo nazionale per la non autosufficienza è molto grave- dichiara Pasquale Orlando, segretario nazionale della FAP Acli e comporterà un aggravio dei costi per le numerose famiglie coinvolte.
I finanziamenti del Fondo per l'autosufficienza non saranno reintegrati. Né nel "milleproroghe", né all'interno di altri fonti. Toccherà alla Regioni, dicono al ministero del Welfare, trovare i soldi necessari per continuare a finanziare progetti e iniziative per disabili gravi e le loro famiglie. Le regioni sono in attesa di farei calcoli per capire quale strada prendere, tagli o nuove tasse. I malati e le famiglie attendono di capire se tanti progetti che in questi anni hanno garantito, o provato a gar antire, un'autonomia o almeno un sollievo, potranno continuare. Ma temiamo- continuaPasquale Orlando- che il mancato finanziamento da parte dello Stato apra un fronte con le Regioni che potrebbero valutare un pericoloso disimpegno dal finanziamento.

In attesa di una generale riforma del Fondo sanitario nazionale che, come promette il ministero del Welfare, possa considerare anche il settore della non autosufficienza, superando la politica dei fondi settoriali da rifinanziare ogni anno, la situazione appare in forte crisi e quindi protesta Pasquale Orlando- senza alcuna alternativa all'azzeramento del Fondo per la non autosufficienza.

L'unico modo per uscire da questa impasse è ragionare tra tutti i soggetti sociali interessati ad una Legge Quadro, che metta in rete e renda strutturale l'intervento sul tema della non autosufficienza.


pasquale orlando news sociali: Milleproroghe: Fap ACLI assurdo tagliare il Fondo per i non autosufficienti.

Sunday, January 02, 2011

Il decreto Flussi in Gazzetta Ufficiale dal 31.Dicembre 2010.

Parte il conto alla rovescia verso i clic day, le date dalle quali sarà possibile inviare via internet le domande. Famiglie e imprese potranno chiedere di far entrare in Italia i lavoratori stranieri, i cittadini stranieri che sono già qui potranno invece chiedere la conversione in permessi per lavoro di permessi rilasciati per altri motivi.

Il primo clic day è fissato a lunedì 31 gennaio, quando, dalle ore 8.00, sarà possibile spedire le domande per i lavoratori subordinati di ogni settore cittadini di Paesi che hanno accordi con l’Italia e quindi godono di 52.080 ingressi riservati. Sono: Albania; Algeria; Bangladesh; Egitto; Filippine; Ghana; Marocco; Moldavia; Nigeria; Pakistan; Senegal; Somalia; Sri Lanka; Tunisia; India; Perù; Ucraina; Niger e Gambia.

Dalle 8.00 di mercoledì 2 febbraio potranno partire le domande per lavoratori domestici come colf, babysitter, badanti ecc., cittadini di altri Paesi, che non hanno accordi con l’Italia. Gli ingressi autorizzati sono 30.000

Dalle 8.00 di giovedì 3 febbraio, potranno partire le domande per gli altri ingressi autorizzati dal decreto flussi: lavoratori che hanno completato speciali programmi di formazione e istruzione nel Paese di origine e 500 discendenti di italiani in Argentina, Uruguay, Venezuela o Brasile. Via anche alle domande per le conversioni dei permessi di cittadini di Paesi che non hanno accordi con l'Italia.

Lo sportello immigrati, delle ACLI, rimane a disposizione dei datori di lavoro e delle famiglie per informazioni e prenotazione delle domande.

pasquale orlando news sociali: Il decreto Flussi in Gazzetta Ufficiale dal 31.Dicembre 2010.