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Saturday, March 13, 2010

pasquale orlando news sociali: diritti in piazza




PERCHÈ PARLARE DI LAVORO?

Perché un lavoro dignitoso è la premessa affinché ognuno possa realizzarsi pienamente nella propria dimensione personale e collettiva; ma anche per ribadire le responsabilità che ci vincolano, in quanto cittadini, gli uni agli altri e rivendicare i diritti che abbiamo e i doveri che non possiamo esimerci dal rispettare.

CAMBIARE SI DEVE!

Ci vuole legalità nel lavoro! Che significa? Assumersi la responsabilità di rispettare le regole; dire basta alla cultura e alla pratica del lavoro nero; conoscere e riconoscere l’importanza del rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro; avviare processi di regolarizzazione per i lavoratori immigrati che, senza diritti e in situazioni spesso di grave sfruttamento, sostengono la nostra economia e si prendono cura delle nostre famiglie; ridurre le disuguaglianze che alimentano l’esclusione sociale.
In Italia, 3 milioni di persone svolgono un lavoro irregolare! Per molte di queste il lavoro grigio e il lavoro nero rappresentano l’unica opportunità e l’unica prospettiva.
In un periodo di crisi, come quello che stiamo attraversando, si accetta qualsiasi tipo di compromesso ma il lavoro illegale non è un “ammortizzatore dell’economia” per avviare processi organizzativi in grado di competere sul mercato. Nega dignità e cittadinanza ai lavoratori ed è la principale causa di una scorretta concorrenza e di un progressivo impoverimento dei sistemi produttivi e di protezione sociale.

INSIEME POSSIAMO USCIRNE!

Un intervento di contrasto al lavoro nero articolato per tipologie contrattuali e per settore produttivo, grazie all’informazione su diritti e doveri di lavoratori e datori di lavoro, a politiche per l’emersione e all’aumento dei controlli può ridurre considerevolmente questa economia sotterranea, che oggi vale oltre 350 miliardi di euro.
La sicurezza sul lavoro e la prevenzione devono essere viste come diritto e non come obbligo: ad un diritto/dovere dei lavoratori deve corrispondere un diritto/dovere delle aziende; tutto questo si può ottenere solo attraverso il rispetto dei compiti e delle responsabilità che la legge prevede per gli uni e per le altre.

PERCHÈ SONO COSI' IMPORTANTI I CONTRIBUTI?

Un lavoro sicuro passa anche attraverso la correttezza dei versamenti contributivi secondo il sistema di previdenza sociale obbligatorio e complementare. Essere previdenti significa contribuire con una piccola
quota del proprio reddito ad un sistema di sicurezza sociale che garantisca un reddito, o parte di esso, se si diventa disoccupati, se ci si ammala, se una donna aspetta un figlio, se si diviene invalidi o non si trova più lavoro a causa dell’età. Lavorare nella legalità contribuisce a rinforzare la rete di protezione sociale intessuta dalla solidarietà dei contributi di tutti i lavoratori.

IL LAVORO È IL FONDAMENTO DELLA NOSTRA DEMOCRAZIA.

Una persona-lavoratore in situazione di irregolarità ha sempre gli stessi diritti che spettano ad una persona-lavoratore assunto regolarmente. Tuttavia, solo in presenza dell’effettivo riconoscimento del lavoro svolto, potrà usufruire delle garanzie contrattuali e previdenziali di oggi e di domani.





pasquale orlando news sociali: diritti in piazza

Tuesday, November 13, 2007

Riparte il concorso per cortometraggi riservato alle scuole.

Dopo il successo delle prime due edizioni, torna "Corto in Stabia", il concorso per cortometraggi dedicato al mondo degli studenti delle scuole italiane e straniere, di ogni ordine e grado, in programma per aprile 2008 alle Terme di Stabia di Castellammare.
C'è tempo fino al 28 febbraio 2008 per presentare le domande di iscrizione che dovranno essere inviate all'indirizzo "Corto in Stabia 2008" Casella postale 104 - 80053 Castellammare di Stabia (NA). Al concorso saranno ammesse tutte le opere, non necessariamente inedite, che non abbiano partecipato alle precedenti edizioni del concorso. Tutte i filmati, di durata non superiore ai 20 minuti titoli inclusi, dovranno essere inviati in formato dvd in due copie. Ciascun partecipante potrà inviare fino ad un massimo di tre opere.
Il regolamento completo è consultabile e scaricabile dal sito ufficiale www.cortoinstabia.it e nella sezione "news" di novembre del portale del Ministero della Pubblica Istruzione www.istruzione.it
Il concorso è diviso in quattro sezioni, ogni sezione avrà un vincitore assoluto e verranno assegnati premi e menzioni speciali. La prima sezione è riservata ai cortometraggi realizzati dagli studenti delle scuole di 1° e 2° grado italiane sul tema: "La Diversità".
La seconda sezione, a tema libero, e' riservata ai cortometraggi realizzati dagli studenti delle scuole primarie e di primo grado italiane. La terza sezione a tema libero è riservata ai cortometraggi realizzati dagli studenti delle scuole di 2° grado italiane. La quarta sezione riservata ai corti provenienti dall'estero.
Sono tanti i motivi che hanno spinto gli organizzatori a scegliere quale tema della terza edizione della kermesse quello della "Diversità". Ai cineasti, piccoli e grandi si chiede una riflessione seria, attenta e sincera sull'universo dell'"altro da noi", del "diverso". Un diverso che per secoli ha fatto paura, è stato emarginato, perseguitato ed evitato. Un tema complesso e impegnativo che pone numerosi problemi e la necessità di mettersi in discussione, perché alla fine ognuno è un po' diverso e un po' uguale a tutti gli altri.
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pasquale orlando: Riparte il concorso per cortometraggi riservato alle scuole.