La Fap ACLI condivide la valutazione del presidente delle ACLI Gianni Bottalico quando ricorda che alle ACLI stanno a cuore soprattutto due cose: l'avvio di una strategia per lo sviluppo che dia attraverso i salari e la leva fiscale, maggiori risorse per i consumi delle famiglie, presupposto indispensabile per frenare il loro impoverimento e per la ripresa. Ed in secondo luogo il mantenimento di un buon sistema di welfare, migliorando le prestazioni attuali ed introducendone di nuove come quelle per un piano nazionale contro la povertà, che dovrebbe essere già inserito in questa manovra economica. Lo stesso rifinanziamento del fondo della non autosufficienza resta per ora solo un flebile segnale, serve ben altro per affrontare una emergenza che le regioni non hanno concretamente preso in carico.
La Fap Acli registra ancora una penalizzazione dei pensionati, già ampiamente colpiti negli ultimi 20 anni da una progressiva perdita del potere di acquisto ed è attenta a seguire l'iter di una legge che come minimo può e deve essere migliorata con equità e giustizia, pronta a tutte le iniziative e mobilitazioni necessarie a raggiungere l'obiettivo.
pasquale orlando news sociali acli: la pasta è cotta la puoi scolare. il piatto della legge di stabilità è ancora troppo scarso.
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