Tuesday, July 27, 2010
46ma Settimana Sociale dei Cattolici: il contributo delle ACLI CAMPANIA
Sunday, July 04, 2010
Risorsa mezzogiorno: successo dell'iniziativa in Abruzzo.

Tuesday, June 29, 2010
Sunday, June 27, 2010
Nel Paese dei falsi invalidi salviamo i veri Patronati.
Wednesday, May 19, 2010
Tuesday, May 18, 2010
Oggi a San Giorgio a Cremano la presentazione del libro "cos�ci uccidono" di Emiliano Fittipaldi

Data: mercoledì 19 maggio 2010
Ora: 18.00 - 20.00
Luogo: VesuvioLibri -Villa BrunoSan Giorgio a Cremano
La manifestazione è organizzata dal circolo Acli "G. Lazzati" di San Giorgio a Cremano e dai Giovani delle Acli di Napoli. Modererà Michele M. Ippolito, giornalista. Interverranno Paolo Pisanti, editore; Pasquale Orlando, responsabile Acli Mezzogiorno. I ragazzi del liceo scientifico cittadino leggeranno brani selezionati del libro di Fittipaldi.
Monday, May 17, 2010
Bagno di folla in San Pietro per la giornata di solidariet�a Ratzinger. Grande presenza delle ACLI napoletane.


Grande delegazione delle ACLI Napoletane: addetti sociali del patronato ACLI con il direttore Pasquale De Dilectis e i gruppi della Fap Acli guidati da Gennaro Guida. "Diverse centinaia di lavoratori cristiani delle ACLI napoletane- ha dchiarato Pasquale Orlando, presidente delle ACLI di Napoli-hanno dato il segno della nostra solidarietà e il nostro affetto filiale a Papa Benedetto XVI, che con coraggio e determinazione sta operando per la verità e la purificazione nella Chiesa, favorendo la collaborazione con le autorità civili per la prevenzione e la punizione di questi crimini. Mentre respingiamo gli ingiusti attacchi di cui è stato fatto oggetto il S. Padre esprimiamo- conclude Pasquale Orlando- sgomento per l’emergere di casi di pedofilia che vedono coinvolti anche membri del clero e degli ordini religiosi ed oggi manifestiamo solidarietà alle vittime di questi abusi"
Wednesday, May 12, 2010
Friday, April 30, 2010
Tuesday, April 13, 2010
Wednesday, March 17, 2010
Il 20 marzo al Palazzetto del Mare di Castellammare di Stabia la IV� edizione di “Diritti in piazza”
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COMUNICATO STAMPA
“La Legalità nel lavoro”
Se parliamo di lavoro voglio vederci chiaro!
il 20 marzo al Palazzetto del Mare di Castellammare di Stabia
la IV° edizione di “Diritti in piazza”
Napoli, 17 marzo 2010 - A Castellammare di Stabia, presso il “Palazzetto del Mare”, e in 300 piazze d’Italia il 20 marzo sarà il momento di “Diritti in piazza”, la campagna nazionale di informazione e sensibilizzazione dei cittadini e dei lavoratori, promossa dalle Acli e dal Patronato Acli che, quest’anno, porterà al centro del dibattito il tema della legalità nel lavoro.
“Abbiamo a cuore la persona, il lavoratore, la sua famiglia, con i suoi doveri ed i suoi diritti, il suo oggi ed il suo domani, ed allora se parliamo di lavoro voglio vederci chiaro. – afferma il presidente delle Acli di Napoli e responsabile per il Mezzogiorno, Pasquale Orlando - Perché parlare di lavoro? Perché un lavoro dignitoso è la premessa affinché ognuno possa realizzarsi pienamente nella propria dimensione personale e collettiva; ma anche per ribadire le responsabilità che ci vincolano, in quanto cittadini, gli uni agli altri e rivendicare i diritti che abbiamo e i doveri che non possiamo esimerci dal rispettare. Per la Campania abbiamo scelto Castellammare di Stabia perché questa importante città è, suo malgrado, teatro di una crisi economica ed occupazionale senza precedenti e centinaia di lavoratori rischiano il posto e su di loro aleggia lo spettro dell’impossibilità di sostenere le proprie famiglie.
Per conoscere i loro diritti, di oggi e di domani, su contributi, maternità, futura pensione, salute, infortuni sul lavoro e disoccupazione i cittadini possono recarsi al Palazzetto del Mare di Castellammare o, in alternativa, visitare il sitowww.patronato.acli.it e contattare il Patronato Acli al numero verde 800.74.00.44.
“In un Paese dominato dal bisogno di lavorare ad ogni costo, - prosegue Orlando - parlare di legalità significa diffondere una cultura di responsabilità e rispetto; significa invertire il senso; ovvero dire basta al lavoro nero, ridurre le disuguaglianze sociali e garantire la tutela dei diritti e doveri dei lavoratori e dei datori di lavoro. In Italia, il lavoro illegale produce un’economia sotterranea pari ad oltre 350 miliardi di euro.Questo significa che esistono circa tre milioni di lavoratori in nero ai quali non vengono versati regolarmente i contributi e che non possono usufruire del sistema nazionale di previdenza sociale obbligatorio e complementare. Essere previdenti significa contribuire con una piccola quota del proprio reddito ad un sistema di sicurezza sociale che garantisce un reddito, o parte di esso a chi ne ha più bisogno. Il lavoro irregolare nega dignità e cittadinanza ai lavoratori ed è la causa principale di una scorretta concorrenza e di un progressivo impoverimento dei sistemi produttivi e di protezione sociale.”
“Diritti in piazza” per camminare insieme nella giusta direzione volta a promuovere la legalità nel Paese, condannando e perseguendo la cultura e la pratica del lavoro nero attraverso l’informazione e la diffusione delle politiche per l’emersione, l’aumento dei controlli e la tutela di tutti i lavoratori. Lo slogan delle Acli è: “Se è vero che il lavoro è il fondamento della nostra democrazia, insieme possiamo tutelarlo.”
Per comunicazioni: Michele M. Ippolito (Portavoce Acli Napoli) – 3403008340 / 3939019211
Saturday, March 13, 2010
pasquale orlando news sociali: diritti in piazza
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Friday, February 26, 2010
Le Acli di Napoli: Il documento della Cei sul Mezzogiorno �un grido di dolore a difesa dei deboli.
Le Acli di Napoli: Il documento della Cei sul Mezzogiorno è un grido di dolore a difesa dei deboli.
Wednesday, January 20, 2010
Monday, January 18, 2010
Zone Franche Urbane: Le preoccupazioni del Comune di Napoli ed i prossimi incontri.
In merito alle zone franche urbane italiane istituite dal Governo, e tra queste Napoli Est, l'Assessore allo Sviluppo del Comune di Napoli con delega alle Zone Franche, Mario Raffa, dichiara quanto segue:
"Le notizie di stampa di questi giorni, e in particolare quelle di ieri e di oggi, sulle Zone Franche Urbane, a proposito del clima di preoccupazione di molti enti locali riguardo alle novità introdotte per questo strumento dal recente Decreto Milleproroghe, pongono in allarme il Comune di Napoli sul mantenimento degli impegni, da parte del Governo, sulla natura e, di conseguenza, sulle modalità di attuazione delle misure di agevolazione fiscale e contributiva inizialmente previste per questo strumento.
A questo proposito stiamo valutando con la Regione di organizzare una iniziativa pubblica su questo tema il prima possibile, magari subito dopo l'incontro che il Ministro per lo Sviluppo Economico, Claudio Scajola, ha convocato per il prossimo 21 gennaio con tutti gli Amministratori locali delle ZFU. L'obiettivo è quello di invitare a raccolta tutte le forze politiche, le istituzioni comunali, provinciali e regionali, le associazioni imprenditoriali, per unirsi nel rappresentare la necessità che si acceleri nell’attuazione delle Zone Franche Urbane nel pieno rispetto delle condizioni inizialmente previste di esenzione fiscale e contributiva, che hanno motivato il lavoro svolto, le risorse impegnate, gli accordi politici sottoscritti, e sulla cui base sono già maturate aspettative, investimenti, assunzioni.
La preoccupazione del Comune di Napoli, condivisa tra molti Sindaci delle 22 Zone Franche Urbane, è stata espressa anche da alcuni Presidenti delle regioni in cui le ZFU sono situate - per gran parte localizzate al Sud – e, per quanto riguarda la Campania, dal PresidenteAntonio Bassolino, che le ha esplicitate in una lettera indirizzata dal Governatore al Ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, a cui quest'ultimo ha risposto criticando, in un comunicato stampa di ieri, l'impostazione della legge istitutiva della ZFU e denunciando l'assenza di sufficiente copertura finanziaria per questo strumento agevolativo.
Sulle dichiarazioni del Ministro è intervenuto ieri anche l'europarlamentare Andrea Cozzolino, ex Assessore regionale alle Attività Produttive, che ha rivolto un appello al Governo perché finanzi lo strumento agevolativo con l'extragettito dello scudo fiscale. Un paio di settimane fa anche il Vicepresidente del Parlamento Europeo, Gianni Pittella, si è dichiarato allarmato per il fatto che il decreto, avendo modificato il regime di aiuti previsto per le ZFU, rischia di annullare l'autorizzazione ricevuta ad ottobre dalla UE e di azzerare la procedura concordata con la Commissione.
Come è noto, la Zona Franca Urbana prevedeva, per le piccole e micro imprese che danno avvio alla loro attività nell'arco di tempo compreso tra il 1° gennaio 2008 e il 31 dicembre 1012, l'esenzione dalle imposte sui redditi, l'esenzione dall'IRAP, l'esenzione dall'ICI e, infine, l'esonero dal versamento dei contributi previdenziali.
Purtroppo, il decreto Milleproroghe ha approvato una misura riguardante le Zone Franche italiane, e quindi anche quella di Napoli, chemodifica in maniera sostanziale il contenuto e il meccanismo dell'agevolazione prevista per chi investe nella zona franca, stravolgendone le finalità. All'esenzione fiscale su tutte le imposte e i contributi si sostituisce una semplice deduzione fiscale, parametrata per giuntasolo all'ICI e agli eventuali contributi previdenziali versati per i lavoratori dipendenti.
Questa misura, che non è stata in alcun modo discussa con i Comuni e le Regioni beneficiari delle ZFU, laddove il decreto fosse convertito in legge - cosa che avverrà entro la fine di febbraio 2010 - , rischierebbe di snaturare e di ridimensionare significativamente la portata dello strumento agevolativo.
Per altro, la parametrazione della deduzione alla sola ICI rischia di avvantaggiare chi possiede, o ha la possibilità di acquistare, una sede operativa rispetto a chi opera in un locale in fitto, e di creare tensioni sul mercato immobiliare locale, che già nei mesi scorsi ha registrato un significativo innalzamento dei prezzi. Questo rialzo, oltre a creare sperequative barriere all'entrata per le imprese intenzionate ad investire in zona, di fatto potrebbe assorbire e dunque ridurre i benefici derivanti dalle agevolazioni.
Inoltre, anche la deduzione parametrata ai contributi versati per i dipendenti rischierebbe di premiare maggiormente le imprese esistenti e strutturate, con dipendenti già in organico, rispetto alle imprese giovani e di piccole dimensioni che proprio attraverso l'accesso alle agevolazioni potrebbero essere incentivate ad assumere per crescere e svilupparsi.
Mario Raffa
Saturday, January 16, 2010
Acli Napoli, un soggetto politico sociale forte per la metropoli napoletana.
Thursday, December 24, 2009
Fiat di Pomigliano, Natale in municipio con i figli per i 93 operai in "scadenza"
IL VESCOVO A NATALE CELEBRERÀ MESSA NEL COMUNE
I precari si sono già incatenati davanti al Comune e stanno occupando l’aula consiliare ormai da 9 giorni
NAPOLI - Trascorreranno il Natale in municipio, insieme ai figli ed alle mogli, i 93 operai della Fiat di Pomigliano d’Arco, i cui contratti scadranno tra fine dicembre e inizio marzo. I precari, che si sono già incatenati davanti al Comune, stanno occupando l’aula consiliare ormai da 9 giorni, per manifestare contro il mancato rinnovo dei contratti.
GLI AIUTI DELLA GENTE - I cittadini di Pomigliano d’Arco, solidali con i lavoratori, stanno portando loro caffè, bevande e dolci della tradizione partenopea. «Per noi non sarà certo un bel Natale - hanno spiegato - ma lo trascorreremo ugualmente con le nostre famiglie all’interno del municipio. Ci saremo tutti, per condividere questo momento di difficoltà, e ognuno di noi porterà qualcosa per festeggiare e per dare un po' di aria di festa ai nostri bambini che non devono soffrire per questa situazione. La nostra speranza, comunque, è che l’azienda ci rinnovi al più presto il contratto. Sarebbe un bel regalo di Natale».
IL VESCOVO - A Natale, intanto, il vescovo di Nola, monsignor Beniamino Depalma, celebrerà la Santa Messa delle 18 nell’aula consiliare per portare la solidarietà della Chiesa agli operai, ed a lui si uniranno tutti i parroci del paese.
Sunday, December 20, 2009
Napoli: Nuova sede provinciale per le ACLI e il loro sistema di servizi sociali
Thursday, December 03, 2009
Pasquale Orlando è stato eletto presidente regionale di Acli Terra
| Benevento, 02-12-2009 22:06 |
Pasquale Orlando è stato eletto presidente regionale di Acli Terra |
| Metteremo al servizio dell'agricoltura campana il potenziale di una grande associazione popolare di massa da Ufficio Stampa |
![]() Pasquale Orlando (foto) è il nuovo presidente di Acli Terra Campania. L'elezione si è avuta al termine del Consiglio regionale dell'Associazione a cui ha partecipato anche il presidente nazionale Michele Zannini. Accanto a Orlando ci saranno Giovanni Perito, vice presidente, Emilio Fusco, segretario regionale, ed i rappresentanti delle diverse articolazioni territoriali. All'elezione ha partecipato il presidente nazionale di Acli Terra Michele Zannini che si è compiaciuto della significativa scelta campana illustrando i temi e i contenuti del prossimo Congresso Nazionale di Acli Terra fissato ad Agrigento. "La crisi morde il settore agricolo - si legge in una nota delle Acli Campania - con enormi problemi all'occupazione e alla produzione di qualità anche nella nostra regione. Le Acli investono fortemente in agricoltura garantendo alla tutela del welfare agricolo un importante sostegno dell'associazionismo popolare in grado di incrementare la rappresentanza e la tutela dei lavoratori e dei territori agricoli della Campania. Per questo al termine del Consiglio regionale espresso dal recente congresso campano delle Acli Terra, Pasquale Orlando, è stato chiamato all'unanimità a rilanciare la presenza dell'Associazione professionale agricola delle Acli in Campania. Le Acli Terra in Campania sono capillarmente presenti in tutte le cinque province con numeri importanti dal punto di vista dell'aggregazione e del radicamento territoriale". "Le Acli Terra - ha dichiarato il presidente Pasquale Orlando - saranno posizionate sul versante dell'innovazione e coesione del mondo agricolo sperimentando luoghi e percorsi di partecipazione e cambiamento metteremo al servizio dell'agricoltura campana il potenziale di una grande associazione popolare di massa con servizi territorialmente diffusi e aperti a tutti i lavoratori". |













