Friday, June 27, 2008

ACLI Napoli: Nasce la consulta degli amministratori locali

Promossa dalle Acli, riunirà esponenti istituzionali con una spiccata propensione per le tematiche sociali e che aderiscono alla Dottrina Sociale della Chiesa

Napoli, 27 giugno 2008 – Le Acli di Napoli costituiscono una consulta degli amministratori locali di ispirazione cristiana. L’annuncio è stato fatto dal presidente provinciale delle Acli di Napoli Pasquale Orlando nel corso di una riunione del consiglio dell’associazione dei lavoratori cristiani che si è tenuta a Somma Vesuviana.

Faranno parte della Consulta consiglieri comunali, provinciali, regionali, membri di governi locali a tutti i livelli, amministratori pubblici con altri incarichi. Due i requisiti richiesti a chi vorrà farne parte: una spiccata propensione per le tematiche sociali e l’adesione alla Dottrina Sociale della Chiesa.

“In questi anni è aumentato il numero di amministratori locali che sono legati alle Acli. – spiega Pasquale Orlando – Molti di essi, dal capoluogo come nei Comuni più lontani, da Pollena Trocchia ed Ercolano, da Somma Vesuviana a Pozzuoli, fanno regolarmente attività nei nostri circoli, sparsi in tutta la provincia. Questo non vuol dire che l’associazione si schieri con uno schieramento: si tratta dell’iniziativa di singoli dirigenti, uomini di fede e di robusta cultura del sociale, che decidono di impegnarsi in maniera sempre più attiva per il bene delle comunità a cui sono legati. Permettere uno scambio di esperienze, metterle in rete, creare un’azione congiunta su determinati obiettivi, favorire il dialogo e la discussione su tematiche di interesse collettivo, era diventato quasi un obbligo per le Acli di Napoli, che da oltre sessant’anni lavorano per uno sviluppo più equo della società, sempre dalla parta dei deboli, degli emarginati, dei più poveri. Abbiamo finora oltre cinquanta adesioni, che crescono giorno dopo giorno.”

continua a leggere su:
pasquale orlando news sociali: ACLI Napoli: Nasce la consulta degli amministratori locali

Tuesday, June 24, 2008

Immigrati: regolarizzazione per chi lavora in Italia. Dopo 6 mesi ancora 700mila domande inevase

Una nuova regolarizzazione per i cittadini stranieri che dimostrino al 30 maggio di lavorare da almeno tre mesi in Italia. La chiedono ufficialmente al Governo le Associazioni cristiane dei lavoratori italiani a fronte di una situazione paralizzata e insostenibile nella gestione delle pratiche legate all'ultimo decreto flussi. Dopo 6 mesi dalla presentazione delle domande, 700mila risultano quelle ancora inevase. Su oltre 740mila richieste di assunzioni, infatti, solo 67.627 sono state risolte. Di queste, oltre 25mila sarebbero state respinte (ma nessuna comunicazione è arrivata ai datori di lavoro), e poco più di 39mila avrebbero ricevuto il nulla osta all'assunzione, che però è ulteriormente condizionata al rilascio del visto d'ingresso da parte dei consolati italiani all'estero, dove gli immigrati sono costretti a recarsi 'fingendo' di non lavorare già in Italia, come invece già accade per il 90% di loro. I visti d'ingresso per l'Italia rilasciati al 17 giugno - secondo quanto riportato oggi dal quotidiano La Repubblica - sarebbero solo 7947..............


......leggi su:
pasquale orlando: Immigrati: regolarizzazione per chi lavora in Italia. Dopo 6 mesi ancora 700mila domande inevase

Sunday, June 22, 2008

l'intervento del Cardinale Sepe al Convegno Chiesa e Mezzogiorno

LA CHIESA E IL MEZZOGIORNO:

Aspetti etico – morali della questione meridionale

Istituto Italiano per gli Studi filosofici

Napoli, 20 giugno 2008

Illustri Signore e Signori,

Porgo un cordiale saluto a tutti voi e ringrazio l’Avv. Gerardo Marotta, per avermi invitato a tenere questa relazione su “La Chiesa e il Mezzogiorno: aspetti etico - religiosi della questione meridionale”.

Faccio una breve premessa citando il documento dell'episcopato Chiesa italiana e Mez­zogiorno. Sviluppo nella solidarietà, giacché esso assume oggi, a quasi un ventennio di distanza, un significato di straordinario valore storico. Di fronte ai preoccupanti segnali che ci riserva l’attuale con­siderazione in cui è tenuta la questione meridionale oggi ancora risulta forte il richiamo che i Pastori, vent’anni fa, rivolsero a credenti e non credenti: «La Chiesa, oggi, in Italia, specie quella operante nel Sud, di fronte alle situazioni di disagio e di attesa ……. deve esprimersi come “segno di contraddizione”, in ogni suo membro, in tutte e singole le sue comunità, in ogni sua scelta, rispetto al­la cultura secolarista e utilitaristica e di fronte a quelle dinamiche socio-politiche che sono devianti nei con­fronti dell'autentico bene comune» (n. 25).

Siamo purtroppo costretti ancor oggi a constatare la sostanziale indifferenza per la questione del Sud, in base alla convinzione che il suo sviluppo sia - di fronte ai macrofenomeni conseguenti al processo di globalizzazione economica - una questione marginale, destinata a scomparire, se dovesse mai scomparire, grazie al progresso generale del Paese, a cui invece occorre rivolgere tutte le energie e le attenzioni un una economia competitiva, lasciando ogni illusione di un intervento specifico rivolto al Sud.

La concentrazione di ogni interesse ed energia sui progetti utili al “sistema paese” diviene però paradossalmente una categoria non comprensiva, ma escludente il Sud ed i nodi che comportano, nel concreto, il grave ritardo registrato nelle regioni meridionali.

continua a leggere su:
pasquale orlando: l'intervento del Cardinale Sepe al Convegno Chiesa e Mezzogiorno

Monday, June 16, 2008

dichiarare reato la prostituzione di strada?

: "Il diritto non �una mia specialit�- nel curriculum ho all’attivo 4 o 5 esami universitari e qualcosa nel master, poca roba - ma ho preso carta e penna (suona meglio di mail e tastiera) ed ho scritto a Giulia Bongiorno, presidente della Commissione Giustizia della Camera. Avevo letto, in un pezzo su Repubblica, della sua intenzione di dichiarare reato la prostituzione di strada, perch�- cito, pi�o meno testualmente - provoca parecchi incidenti e mette tanti genitori in imbarazzo, di fronte alle domande dei figli. Premesso che anch’io ho pi�volte rischiato il tamponamento sulla Salaria e che non ho ancora una scusa pronta per Mattia, quando fra 3 anni mi chieder�notizie delle signore seminude che incroceremo in macchina, ho fatto notare all’avvocato Bongiorno che il problema �un po’ pi�profondo: le ragazze sulla Salaria, infatti, non appartengono al giro delle escort di lusso, n�a quello delle casalinghe annoiate (la definizione non �un granch�, mi sa un po’ di film porno, ma insomma ci siamo capiti) e neppure alle massaggiatrici completissime di molti sedicenti centri estetici."
continua su:
pasquale orlando: dichiarare reato la prostituzione di strada?

Tototema maturità conto alla rovescia.

Scatta il conto alla rovescia in attesa della prova scritta di italianosul Web impazzano consigli e suggerimenti: "Ma Dante non uscirà"
Bullismo, Pavese e morti biancheMaturità, il momento del tototema
di SARA FICOCELLI da Repubblica

Le notti prima degli esami, secondo Antonello Venditti, sono fatte di lacrime e preghiere. Chissà se i 500 mila ragazzi che il 18 giugno sosterranno l'esame in Italia davvero in queste ore piangono e pregano. Quel che è certo è che fanno pronostici, tra forum virtuali e reali, sulle possibili tracce della prova di italiano. Il tototema è ormai una consuetudine che accompagna le 72 ore che precedono l'"ora X", come i foglietti nascosti nel vocabolario. "Certo, abbiamo tutti paura - racconta Chiara Di Stefano, III B del Liceo Classico Machiavelli di Roma - ma forse ci spaventa di più la versione di greco. I professori dicono che forse avremo a che fare con Svevo, perché sono molti anni che non esce. Ma dicono anche che in qualche modo ci daranno una mano...".

continua su:

pasquale orlando: Tototema maturit�conto alla rovescia.

Sunday, June 15, 2008

nuovo bando per il servizio civile

Dal 1° gennaio 2005, il Servizio Civile Nazionale consente a giovani di età compresa tra i 18 e i 28 anni di concorrere alla difesa della Patria con mezzi ed attività non militari, favorendo la realizzazione dei principi costituzionali di solidarietà sociale.
Il servizio civile volontario garantisce ai giovani una forte valenza educativa e formativa, è una importante e spesso unica occasione di crescita personale, una opportunità di educazione alla cittadinanza attiva, un prezioso strumento per aiutare le fasce più deboli della società contribuendo allo sviluppo sociale, culturale ed economico del nostro Paese.
La normativa primaria di riferimento è rappresentata dalla legge 6 marzo 2001 n.64 e dal D. Lgs. 5 aprile 2002 n. 77 modificato ed integrato dalla Legge 31 marzo 2005, n. 43 disponibili sul sito del Ufficio Nazionale per il Servizio Civile http://www.serviziocivile.it/ nella parte relativa alla normativa.
Possono partecipare ai bandi di Servizio Civile tutti i cittadini italiani tra i 18 ed i 28 anni d'età, che non abbiano precedenti penali per reati non colposi, sia maschi che femmine, anche se hanno già svolto il Servizio Civile come obiettori di coscienza.
Dal 6 giugno 2008 è aperto il bando ed è quindi possibile presentare le domande per i progetti per il Servizio Civile Volontario 2008-2009. La scadenza per la presentazione delle domande è 7 luglio 2008 ore 14.00.
Le ACLI, e le diverse articolazioni del sistema come il Patronato Acli e la Ong IPSIA, hanno promosso diversi progetti di servizio civile volontario, in Italia e all’estero, ai quali è possibile partecipare presentando la domanda.
continua su:

pasquale orlando: nuovo bando per il servizio civile

Thursday, June 12, 2008

un milione di persone in Italia tiferanno domani per la Romania.

IMMIGRAZIONE - Foto di gruppo di un milione di romeni

SPECIALE. Almeno un milione di persone in Italia tiferanno domani per la Romania. Tanti sono i romeni in Italia secondo l'ultima stima della Caritas, contenuta in un dossier che smonta le distorsioni create dalla "emergenza sicurezza" e illumina una comunità che oggi rappresenta un quarto di tutti gli immigrati oggi in Italia, e la cui presenza è centuplicata in 17 anni.

- 557 mila gli occupati. Contribuiscono per l'1,2 per cento al Pil italiano. Aumentati specialmente gli uomini, 70mila dei quali hanno fruito delle misure di emersione nel settore edile. Ma è anche diminuito il numero di ore lavorate e sono aumentati i part-time, spia della maggiore diffusione del lavoro "grigio”. A Roma è in nero il 26% dei lavoratori dipendenti romeni.
- Dal pacchetto sicurezza al pacchetto integrazione. L'intervento del direttore Nozza: "Qualcosa non ha funzionato. Si è voluto imputare le responsabilità di frange limitate a un’intera collettività".

Salerno: Costruire comunità solidali e sussidiarie in un seminario del forum del terzo settore

Costruire comunità solidali e sussidiarie è il titolo del seminario che il Forum Provinciale del Terzo Settore ha organizzato per il giorno 12 giugno presso la Sala del Gonfalone di Palazzo di Città a Salerno. Il Forum, costituito lo scorso marzo, rappresenta le organizzazioni di secondo e terzo livello che operano negli ambiti del volontariato, dell’associazionismo, della cooperazione sociale e della solidarietà internazionale. Il Forum ha come obiettivo la valorizzazione delle attività e delle esperienze che i cittadini autonomamente organizzati attuano attraverso percorsi basati su equità, giustizia sociale, sussidiarietà e sviluppo sostenibile. È particolarmente avvertita, specie nei territori del Mezzogiorno, l’esigenza di ridisegnare politiche di welfare che sappiano migliorare la vita dei cittadini, soprattutto dei più deboli. Per fare ciò è fondamentale che tutti i soggetti del territorio – istituzioni, terzo settore, mondo produttivo, fondazioni bancarie – facciano la loro parte condividendo il progetto di sviluppo della comunità e del capitale sociale. A partire dai prossimi mesi, grazie alle risorse della Fondazione per il Sud, dei fondi straordinari per le organizzazioni di volontariato e della costituenda fondazione di comunità, è possibile dare una forte accelerazione a questo progetto. Ne discuteranno: Ermanno Guerra (Ass. Politiche Sociali Comune di Salerno), Guerrino Terrone (Ass. Politiche Sociali Provincia di Salerno), Giorgio Righetti (direttore Fondazione per il Sud), Guido Memo (responsabile Perequazione Consulta Nazionale del Volontariato), Giovanni Vietri (Presidente Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana), Daniela Marrama (presidente Co.Ge. Fondo speciale per il volontariato della Campania), Sergio D’Angelo (portavoce Forum III Settore Campania), Maria Guidotti (portavoce Nazionale Forum III Settore).
continua su:

pasquale orlando: Salerno: Costruire comunit�solidali e sussidiarie in un seminario del forum del terzo settore

Wednesday, June 11, 2008

Forum Terzo Settore di Terra di Lavoro

Presso la sede delle Acli provinciali di Caserta in data 3 giugno 2008 si è riunito il Comitato promotore per il Forum Terzo Settore di Terra di Lavoro.
Con la presenza del portavoce del Forum Regionale Sergio D'angelo, i presidenti ed i rappresentanti delle principali associazioni di volontariato, di promozione e della cooperazione sociale hanno ribadito la volontà di dare vita anche nella nostra provincia ad un nuovo organismo collegiale ed unitario.
Nei vari interventi è stato sottolineato che - dopo alcuni mesi di proficuo confronto e di ricerca di valori condivisi – sono mature le condizioni per promuovere un progetto innovativo di coesione sociale e di nuovo protagonismo sulle politiche del welfare e della cittadinanza attiva.
A tal fine è stato costituito un gruppo di lavoro – espressione delle varie articolazioni del terzo settore a livello territoriale – con il compito di convocare entro il mese di luglio l'Assemblea costituente del Forum , a cui si potrà aderire sulla base dei principi e delle norme dello Statuto e del Regolamento (che saranno sottoposti ed approvati dall'assemblea stessa).
continua su:

pasquale orlando: Forum Terzo Settore di Terra di Lavoro

Thursday, June 05, 2008

Lunedi ad Afragola inizierà la raccolta di frutta nei terreni confiscati alla camorra

"L'associazione Acli Terra – Benevento, che gestisce i beni confiscati alla criminalit�organizzata presenti sul territorio comunale, avvier�luned�9 giugno 2008 alle ore 12, alla presenza del presidente provinciale delle Acli di Napoli Pasquale Orlando e del sindaco di Afragola Vincenzo Nespoli, la raccolta delle pesche e delle albicocche dai duemila nuovi alberi che sono stati messi a dimora nella zona Cantariello.
Nella stessa occasione saranno collocate, agli ingressi dei vari beni, delle tabelle con l'indicazione di “bene confiscato alla criminalit�organizzata” e degli enti che si occupano della gestione – Comune di Afragola e Acli Terra -.
Il raccolto sar�distribuito a strutture di assistenza presenti sul territorio.
“L'iniziativa - spiega Pasquale Orlando, presidente delle Acli di Napoli e commissario Acli Terra di Benevento - s'inserisce nell'ambito delle attivit�finalizzate ad un reale utilizzo dei beni confiscati alla criminalit�organizzata, e ci�in coerenza con lo spirito ed i principi della legge n. 109/1996 che ha definito la possibilit�di procedere alla confisca dei patrimoni frutto di attivit�criminali.”
Per comunicazioni: Michele M. Ippolito (Portavoce Acli Napoli) - 3403008340"

continua su:
pasquale orlando: Luned�ad Afragola inizier�la raccolta di frutta nei terreni confiscati alla camorra

Tuesday, June 03, 2008

Verso il miliardo di affamati

La prima giornata della conferenza Fao sulla sicurezza alimentare. Il segretario dell'Onu Ban Ki-Moon: "Entro il 2030 serve il 50% in più di derrate alimentari. La cifra di 850 milioni di persone non hanno di che sfamarsi può aumentare a breve di altri 100 milioni".

- Napolitano: "Per combattere la fame non basta il mercato". Berlusconi: necessario aumentare subito gli aiuti economici ai Paesi in difficoltà, ma gli stanziamenti degli stati Ue "non devono essere conteggiati nei bilanci comunitari". Gli interventi dei principali capi di stato e di governo, tra cui Lula, Sarkozy, Kirchner, Zapatero, Ahmadinejad e il messaggio del Papa.

- Coldiretti: "In Europa 74 milioni di potenziali affamati". Nel continente l'aumento dei prezzi dei beni alimentari è del 7,1%. vai>>

ECONOMIA - I vincitori e i vinti del "business della fame"

Vietata dalla polizia un'azione dimostrativa di Actionaid (la polizia: "non autorizzata") davanti alla Fao, prevedeva uno striscione di 200 metri con la scritta "Stop al business della fame". I quattro interventi secondo l'ong: più investimenti in agricoltura locale; donne al centro dello sviluppo rurale; no ai sussidi ai biocarburanti; no agli ogm. "Ecco i vincitori e i vinti di una tragedia che rischia in pochi anni di portare a un miliardo il numero degli affamati. E le colpe di governi e multinazionali.

continua su:

pasquale orlando: Verso il miliardo di affamati

Violenza di genere: quali cause e quali rimedi?

Se in una coppia, o più frequentemente in una ex coppia, si scatena la violenza, il più delle volte a subirla è la donna: si chiama violenza di genere. Recenti episodi hanno mostrato il volto inquietante della fragilità maschile. Infatti il più delle volte la violenza estrema, cioè l'omicidio, è opera di un uomo incapace di accettare l'abbandono della partner o un suo tradimento o semplicemente il rifiuto.
continua su:
pasquale orlando: Violenza di genere: quali cause e quali rimedi?

Sunday, May 25, 2008

ANCHE NOI SIAMO ROM ANCHE NOI SIAMO IMMIGRATI

"La caccia ai rom che si �scatenata a Ponticelli con incendi delle baracche e lancio di bottiglie molotov �un episodio indegno di un paese civile perch�colpisce bambini innocenti ed esseri umani sfortunati. Certa politica, che non progetta nulla per l'integrazione di milioni di stranieri presenti in Italia , pensa di rimuovere le sue colpe facendo organizzare la caccia al diverso con blitz polizieschi e arresti che ricordano altri tempi molto tristi per la democrazia e consentendo alla camorra di incendiare , distruggere e anche rubare nelle misere baracche dei rom."

pasquale orlando: ANCHE NOI SIAMO ROM ANCHE NOI SIAMO IMMIGRATI:

Don Gennaro Matino presenta il nuovo Portale ed il progetto di Informatizzazione della Diocesi

Benvenuti nella nuova strada della comunicazione che ha intrapreso la Diocesi di Napoli!

Il Cardinale Arcivescovo sin dal suo insediamento nella città partenopea, ha aperto le frontiere della comunicazione per aprirsi alla città: ai giovani, alle parrocchie, ai volontari, ai suoi stessi sacerdoti.

Ha voluto imprimere un forte segno di rinnovamento. Rinnovarsi significa innovarsi, scegliere nuove strategie comunicative . Internet è una di queste.

Con la nascita del portale e del progetto di informatizzazione della Diocesi di Napoli, accogliamo tutti una sfida importante e gravosa ma che se ben affrontata può portare frutto. Per comunicare in Internet occorre essere "dentro" Internet. Certo il mondo della rete è pieno di insidie ma anche di grandi potenzialità.

continua su:
pasquale orlando: Don Gennaro Matino presenta il nuovo Portale ed il progetto di Informatizzazione della Diocesi

Sunday, May 18, 2008

Aiuti al Sud, parte il credito d’imposta

I nuovi strumenti di incentivazione al Mezzogiorno sono ormai partiti e operativi. L’Agenzia delle Entrate ha dato da alcuni giorni il via libera al credito d’imposta per nuovi investimenti già dal 2007, e ieri a quello per nuova occupazione nelle aree ex Obiettivo 1, che decolla dal 2008. Si tratta di agevolazioni automatiche di natura fiscale, le quali hanno sostituito il vecchio armamentario di contributi alle aziende attraverso la legge 488.
continua su:
pasquale orlando: Aiuti al Sud, parte il credito d’imposta

Acli: Dall’emergenza al futuro possibile. La strategia delle ACLI del Sud.

Resta molto da fare....

Tutte le ACLI meridionali riunite a Napoli il 15 febbraio scorso hanno avviato un dialogo con il nazionale di grande livello e di proposizione politica alta rovesciando la tradizionale immagine di un mezzogiorno depresso alla ricerca di cooptazioni e piccole prebende.Le indicazioni emerse dal convegno “Mezzogiorno, dall’emergenza al Futuro possibile” promosso da un’intesa tra le ACLI di tutte le regioni meridionali segnalano la necessità di ripartire dai territori attraverso un cambio di mentalità, lavorando sia sulla lettura dei bisogni che sul riconoscimento di forti rappresentanze in grado di interloquire costruttivamente nei processi nazionali indispensabili nella costruzione del bene comune.

Un ragionamento territoriale dentro la sfida nazionale richiede paradossalmente di superare eccessive frammentazioni che indeboliscono la visibilità delle esigenze vere delle diverse aree del paese.In questo senso, come per la politica economica italiana, emerge anche per le organizzazioni sociali, il tema delle macroregioni che sono lo strumento per rendere efficace e credibile l’elaborazione e la rappresentanza.

Nelle ACLI questo argomento torna carsicamente nel dibattito e il congresso nazionale con l'approvazione di un ordine del giorno e di un capoverso della mozione finale oltre che nella relazione e nella replica del Presidente ne ha preso atto recependo i risultati dell'incontro di Napoli.

Ora si tratta di rendere concreti questi impegni congressuali.

Del resto non partiamo da zero. L’incontro di Napoli ha presentato una Associazione nel Sud in crescita, con gruppi dirigenti motivati e consapevoli delle sfide sul terreno e della propria nuova responsabilità.
Nei nuovi organismi nazionali, più del passato, dirigenti espressione di questa nuova stagione sono stati coinvolti.
Resta indubbiamente un pregiudizio che peraltro è alimentato da una fase politica in cui a prevalere sono gli istinti primordiali del far da sè. Pregiudizio che non è assente anche nell'associazionismo che nel nord del paese è coinvolto da una montante marea a partire dai singoli territori.

Le ACLI del Sud portano all’Associazione nel suo complesso una vera e propria dinamica associativa fatta di partecipazione e risultati in una fase in cui il rischio di appiattimento burocratico incide sulla vita di tutte le grandi organizzazioni sociali.
Dalle Acli del Sud viene quindi un’offerta di progettualità e competenze per costruire un grande futuro per l’associazione.

Le ACLI meridionali hanno assunto a Napoli impegni precisi che poniamo all’attenzione di tutto il movimento:

1. Costruire un coordinamento politico tra le regioni meridionali che si impegnano a considerarsi una macroregione lavorando innanzitutto nello scambio di esperienze per valorizzare le esperienze pilota e favorire buone prassi.In quest’ottica cresce l’esigenza di una rappresentanza autorevole e non frammentata obbligata al sostegno minuto ma in grado di favorire investimenti ed azioni positive e diffuse.
2. Affrontare insieme con la creazione di un centro di progettazione integrata le opportunità che per il 2007/2013 vengono offerte dall’Unione Europea alle Regioni dell’ Obiettivo 1.Un vero e proprio staff in grado di sostenere la programmazione regionale nell’ambito del QSN., per passare dalle intuizioni alla cantierabilità delle nostre scelte territoriali. Le grandi risorse destinate alle nostre aree, con l’impegno delle ACLI, possono servire nella legalità e nell’efficienza ad uno sviluppo solido e duraturo che non può vederci estranei.
3. In questo senso va perseguita una vera e propria infrastrutturazione del sistema Acli meridionale irrobustendo e diffondendo un sistema di imprese che resta l’anello debole di una associazione altrimenti in crescita.
4. Condividere e gestire le scelte formative per i nostri quadri in modo da garantire una nuova generazione di dirigenti consapevoli e preparati ad agire nel quadro di governance individuato.
5. Approntare una vera e propria task force in grado di sostenere lo sviluppo associativo supportando le aree di crisi e sostenendo i processi locali.

C’è un mezzogiorno nelle ACLI che vuole andare oltre l’emergenza offrendo un contributo forte a tutta l’Associazione. Cominceremo a farlo hic et nunc.

Non si chiede niente a nessuno.
Si vuole costruire un percorso virtuoso capace di cambiare le cose e renderle migliori. Se poi insieme si comprende che è necessario un investimento comune, sarebbe utile per fare di più e meglio. Un pò come fanno tutte le altre organizzazioni che affrontano con successo le sfide che si concentreranno nel Sud nei prossimi anni.


pasquale orlando: Acli: Dall’emergenza al futuro possibile. La strategia delle ACLI del Sud.

Tuesday, May 13, 2008

Stranieri: Acli, no al reato di immigrazione clandestina

Stranieri: Acli, no al reato di immigrazione clandestina
Le anticipazioni sul Pacchetto Sicurezza allo studio del nuovo governo

Roma, 13 maggio 2008 - Le Associazioni cristiane dei lavoratori italiani esprimono «forti preoccupazioni» per le anticipazioni sui contenuti del Pacchetto Sicurezza che il Governo si preparerebbe a varare. «I reati commessi da cittadini stranieri vanno certamente perseguiti - afferma il presidente delle Acli Andrea Olivero - ma non vanno demonizzati gli stranieri presenti sul territorio, come se fossero gli unici responsabili di una percezione di insicurezza che sembra ormai pervadere i cittadini italiani e gli stessi immigrati».

Non servono, secondo le Acli «proclami e annunci che criminalizzano indistintamente una realtà», come l'ipotesi del ricorso all'esercito, ma «politiche certe ed efficaci di sicurezza, destinate tuttavia ad essere inefficaci se non affiancate da seri interventi di riqualificazione urbana, di mediazione, di accompagnamento». Viene giudicata «buona» la logica dei patti territoriali, ma non limitati alla questione dell'ordine pubblico: «Costruiamo invece dei tavoli locali sulla sicurezza e l'integrazione. Per costruire una società sicura, infatti, servono iniziative che incidano sulla qualità della vita delle persone, italiani e stranieri, che si sviluppa nei vari spazi di socializzazione: la scuola, il quartiere, il lavoro, il tempo libero».

«Assolutamente contrarie» le Acli all'introduzione del reato di immigrazione clandestina, una «misura demagogica - la definisce Olivero - tanto inutile quanto pericolosa per le ricadute sul piano sociale e culturale. Come è possibile mettere insieme senza distinzioni il disagio e spesso la disperazione delle persone che lasciano le proprie case e i propri affetti con le attività illecite e criminali di chi sfrutta il fenomeno migratorio? Perché non introdurre, a questo punto, il reato di povertà?».

Sì, invece, all'emersione dei lavoratori immigrati irregolari. «L'irregolarità di molti stranieri - aggiunge Olivero - è dovuta soprattutto a un sistema legislativo limitato e poco lungimirante, che rende angusto l'accesso regolare e addirittura provoca una fin troppo facile caduta nella illegalità di coloro che sono riusciti ad entrare in Italia nel rispetto delle norme. Si pensi alle migliaia di famiglie che hanno alle proprie dipendenze altrettante donne straniere, spesso in condizione di irregolarità, a cui però affidano i propri anziani, figli e abitazioni. L'irregolarità o clandestinità è spesso dovuta alle lungaggini burocratiche e agli immensi ritardi con cui lo Stato risponde alle esigenze di queste famiglie e delle imprese. Cosa avverrebbe in Italia se anche qui si ripetesse, come avvenuto in Francia, lo sciopero dei 'senza documenti'? Imprese e famiglie sarebbero fortemente penalizzate. Il governo, le amministrazioni locali sarebbero capaci di rispondere alle richieste di welfare che ne deriverebbero? Oggi il welfare di queste famiglie è 'fatto in casa' senza il supporto dello Stato, grazie anche a questi lavoratori e lavoratrici. Sarebbe allora più logico, in ordine alla sicurezza di tutti, permettere l'emersione di questi lavoratori.

tratto da:

pasquale orlando: Stranieri: Acli, no al reato di immigrazione clandestina

Monday, May 12, 2008

2008. Il Sud avrà/sarà un peso? Premio sele d'oro per idee e fatti.

Premio Sele d'Oro 2008: pronto il bando


TRA I NUOVI GIURATI ANCHE LA VICEPRESIDENTE DI CONFINDUSTRIA CRISTIANA COPPOLA E IL PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE BANCO DI NAPOLI ADRIANO GIANNOLA

Cominciano a delinearsi i contorni della XXIV edizione del Premio Sele d’Oro: manifestazione culturale interamente dedicata alla voglia di riscatto e alle potenzialità di crescita del Mezzogiorno d’Italia, che ha da tempo saputo imporsi all’attenzione dell’opinione pubblica per originalità e ricchezza dei contenuti. Anche quest’anno, come da tradizione, a fare da cornice all’evento sarà il comune di Oliveto Citra, in provincia di Salerno. Qui, infatti, dal 5 al 13 settembre prossimi, il Sele d’Oro proporrà un programma di incontri e iniziative culturali che si annuncia ancor più ricco e vario che in passato.

Primo atto formale dell’edizione 2008 è stata la definizione del bando per l’assegnazione dei Premi Sele d’Oro Mezzogiorno. Anche per quest’anno, la Giuria presieduta dal professor Amedeo Lepore ha articolato il concorso in cinque distinte categorie: tre delle quali dedicate alle “idee”, e due ai “fatti”. La sezione “Saggi” del Premio sarà aperta a pubblicazioni sui problemi istituzionali, economici, sociali, storici e giuridici delle Mezzogiorno d’Italia. La sezione denominata “Euromed” vedrà invece in competizione saggi inediti sull’Europa e l’area del Mediterraneo, curati da giovani al di sotto dei 30 anni d’età. Mentre per la sezione dedicata al giornalismo - intitolata alla memoria di Michele Tito – potranno concorrere articoli, servizi radiotelevisivi e documentari incentrati sulla realtà del Sud, dell’Europa e del Mediterraneo.

continua su:
pasquale orlando: 2008. Il Sud avr�/sar�un peso? Premio sele d'oro per idee e fatti.