Friday, February 26, 2010

Le Acli di Napoli: Il documento della Cei sul Mezzogiorno �un grido di dolore a difesa dei deboli.


Le Acli di Napoli: Il documento della Cei sul Mezzogiorno è un grido di dolore a difesa dei deboli.

Il terzo settore ha il dovere di combattere una “buona battaglia” per il Sud
Napoli, 26 febbraio 2010 -
“Il documento della CEI intitolato Chiesa e Mezzogiorno è un grido di dolore che si alza a difesa dei ceti più deboli, della gente che soffre, delle popolazioni oppresse da violenza criminale, piccoli interessi di bottega di faccendieri senza scrupoli, dall’egoismo dei benpensanti.”
Lo afferma Pasquale Orlando, presidente delle Acli di Napoli e responsabile del Mezzogiorno per l’associazione dei lavoratori cristiani.
“I cittadini, in particolare i cattolici, hanno il dovere di rispondere positivamente all’appello alla mobilitazione morale lanciata dalla Conferenza Episcopale per contrastare la logica della sconfitta e della rassegnazione. – prosegue Orlando – E’ necessario uno scatto d’orgoglio per strappare i nostri territori alla longa manus della malavita e superare il senso di chiusura che troppo spesso costringe noi meridionali in un angolo.
In questa “buona battaglia”, per dirla con San Paolo, un ruolo strategico deve essere svolto dall’associazionismo, che troppo spesso viene visto come figlio di un Dio minore, ma in realtà non lo è. Il mondo del terzo settore deve impegnarsi per dare un segnale forte della propria presenza, a vantaggio della crescita della società civile.”


pasquale orlando news sociali: Le Acli di Napoli: Il documento della Cei sul Mezzogiorno �un grido di dolore a difesa dei deboli.

Monday, January 18, 2010

Zone Franche Urbane: Le preoccupazioni del Comune di Napoli ed i prossimi incontri.

In merito alle zone franche urbane italiane istituite dal Governo, e tra queste Napoli Est, l'Assessore allo Sviluppo del Comune di Napoli con delega alle Zone Franche, Mario Raffa, dichiara quanto segue:

"Le notizie di stampa di questi giorni, e in particolare quelle di ieri e di oggi, sulle Zone Franche Urbane, a proposito del clima di preoccupazione di molti enti locali riguardo alle novità introdotte per questo strumento dal recente Decreto Milleproroghe, pongono in allarme il Comune di Napoli sul mantenimento degli impegni, da parte del Governo, sulla natura e, di conseguenza, sulle modalità di attuazione delle misure di agevolazione fiscale e contributiva inizialmente previste per questo strumento.

A questo proposito stiamo valutando con la Regione di organizzare una iniziativa pubblica su questo tema il prima possibile, magari subito dopo l'incontro che il Ministro per lo Sviluppo Economico, Claudio Scajola, ha convocato per il prossimo 21 gennaio con tutti gli Amministratori locali delle ZFU. L'obiettivo è quello di invitare a raccolta tutte le forze politiche, le istituzioni comunali, provinciali e regionali, le associazioni imprenditoriali, per unirsi nel rappresentare la necessità che si acceleri nell’attuazione delle Zone Franche Urbane nel pieno rispetto delle condizioni inizialmente previste di esenzione fiscale e contributiva, che hanno motivato il lavoro svolto, le risorse impegnate, gli accordi politici sottoscritti, e sulla cui base sono già maturate aspettative, investimenti, assunzioni.

La preoccupazione del Comune di Napoli, condivisa tra molti Sindaci delle 22 Zone Franche Urbane, è stata espressa anche da alcuni Presidenti delle regioni in cui le ZFU sono situate - per gran parte localizzate al Sud – e, per quanto riguarda la Campania, dal PresidenteAntonio Bassolino, che le ha esplicitate in una lettera indirizzata dal Governatore al Ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, a cui quest'ultimo ha risposto criticando, in un comunicato stampa di ieri, l'impostazione della legge istitutiva della ZFU e denunciando l'assenza di sufficiente copertura finanziaria per questo strumento agevolativo.
Sulle dichiarazioni del Ministro è intervenuto ieri anche l'europarlamentare Andrea Cozzolino, ex Assessore regionale alle Attività Produttive, che ha rivolto un appello al Governo perché finanzi lo strumento agevolativo con l'extragettito dello scudo fiscale. Un paio di settimane fa anche il Vicepresidente del Parlamento Europeo, Gianni Pittella, si è dichiarato allarmato per il fatto che il decreto, avendo modificato il regime di aiuti previsto per le ZFU, rischia di annullare l'autorizzazione ricevuta ad ottobre dalla UE e di azzerare la procedura concordata con la Commissione.

Come è noto, la Zona Franca Urbana prevedeva, per le piccole e micro imprese che danno avvio alla loro attività nell'arco di tempo compreso tra il 1° gennaio 2008 e il 31 dicembre 1012, l'esenzione dalle imposte sui redditi, l'esenzione dall'IRAP, l'esenzione dall'ICI e, infine, l'esonero dal versamento dei contributi previdenziali.

Purtroppo, il decreto Milleproroghe ha approvato una misura riguardante le Zone Franche italiane, e quindi anche quella di Napoli, chemodifica in maniera sostanziale il contenuto e il meccanismo dell'agevolazione prevista per chi investe nella zona franca, stravolgendone le finalità. All'esenzione fiscale su tutte le imposte e i contributi si sostituisce una semplice deduzione fiscale, parametrata per giuntasolo all'ICI e agli eventuali contributi previdenziali versati per i lavoratori dipendenti.

Questa misura, che non è stata in alcun modo discussa con i Comuni e le Regioni beneficiari delle ZFU, laddove il decreto fosse convertito in legge - cosa che avverrà entro la fine di febbraio 2010 - , rischierebbe di snaturare e di ridimensionare significativamente la portata dello strumento agevolativo.

Per altro, la parametrazione della deduzione alla sola ICI rischia di avvantaggiare chi possiede, o ha la possibilità di acquistare, una sede operativa rispetto a chi opera in un locale in fitto, e di creare tensioni sul mercato immobiliare locale, che già nei mesi scorsi ha registrato un significativo innalzamento dei prezzi. Questo rialzo, oltre a creare sperequative barriere all'entrata per le imprese intenzionate ad investire in zona, di fatto potrebbe assorbire e dunque ridurre i benefici derivanti dalle agevolazioni.

Inoltre, anche la deduzione parametrata ai contributi versati per i dipendenti rischierebbe di premiare maggiormente le imprese esistenti e strutturate, con dipendenti già in organico, rispetto alle imprese giovani e di piccole dimensioni che proprio attraverso l'accesso alle agevolazioni potrebbero essere incentivate ad assumere per crescere e svilupparsi.

Mario Raffa

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Saturday, January 16, 2010

Acli Napoli, un soggetto politico sociale forte per la metropoli napoletana.















Il taglio del nastro e la benedizione del Vicario Episcopale al lavoro Getano Romano hanno ufficializzato l'apertura della nuova sede delleAcli a Napoli in via del fiumicello, una strada che porta in via Marina. Le Acli, associazioni cristiane lavoratori italiani, contano già tra il territorio e la città partenopei, oltre 30 ila iscritti e 150 sedi che si occupano di vari settori: assistenza ai lavoratori, patronato, ufficio di regolarizzazione per le collaboratrici domestiche, pensionati e famiglie delle fasce più deboli di reddito.

"Le Acli sono una grande associazione così come le organizzazioni sindacali - ha detto il presidente della Regione Campania Antonio Bassolino - Hanno sempre assicurato la loro presenza al servizio dei lavoratori. Giornate come questa ricordano a tutti che il tema più importante del nostro Paese é il lavoro, un argomento intorno al quale l'impegno di tutti dovrebbe essere sempre più forte". "Saper rappresentare il mondo del lavoro significa saper guardare a una realtà molto più variegata rispetto al passato - ha sottolineato il governatore - Un mondo che è fatto dei lavoratori dell'industria, dei servizi, di tanti giovani precari". E proprio pensando a questa condizione,Bassolinoha fatto una distinzione tra "flessibilità, che deve essere giusta, entro una certa misura e un certo limite" e "la precarizzazione che a volte diventa per tutta la vita".

Pasquale Orlando, presidente delle Acli di Napoli, ha spiegato che "spesso l'associazionismo viene visto come figlio di un Dio minore, ma in realtà non lo è". "L'inaugurazione della nuova sede - ha affermato - ha l'obiettivo di dare un segnale forte della nostra presenza, a vantaggio della crescita della società civile. Siamo un soggetto forte caratterizzato da legami sociali, azione concreta di tutela, capace di produrre nuova classe dirigente".
Pasquale Orlando ha dato lettura del messaggio del Cardinale Crescenzio Sepe, impegnato nell'Asta di solidarietà.

Presente all'evento, con tanti dirigenti locali e regionali delle ACLI e dei servizi sociali promossi, anche Eleonora Cavallaro, presidente di Acli Campania. "Siamo un punto di riferimento per i cittadini, per far conoscere loro i propri diritti - ha concluso - Cercheremo di favorire l'incontro con le fasce deboli soprattutto considerando che il lavoro è una emergenza sociale molto forte in questa regione".

I lavori sono stati conclusi dal Presidente Nazionale del Patronato ACLI Michele Rizzi, accompagnato dal direttore generale Damiano Bettoni, che ha espresso i complimenti e l'incoraggiamento delle ACLI tutte per l'importante lavoro sociale svolto dalle ACLI partenopee nella difficile area metropolitana di Napoli.

Thursday, December 24, 2009

Fiat di Pomigliano, Natale in municipio con i figli per i 93 operai in "scadenza"

IL VESCOVO A NATALE CELEBRERÀ MESSA NEL COMUNE


I precari si sono già incatenati davanti al Comune e stanno occupando l’aula consiliare ormai da 9 giorni


NAPOLI - Trascorreranno il Natale in municipio, insieme ai figli ed alle mogli, i 93 operai della Fiat di Pomigliano d’Arco, i cui contratti scadranno tra fine dicembre e inizio marzo. I precari, che si sono già incatenati davanti al Comune, stanno occupando l’aula consiliare ormai da 9 giorni, per manifestare contro il mancato rinnovo dei contratti.

GLI AIUTI DELLA GENTE - I cittadini di Pomigliano d’Arco, solidali con i lavoratori, stanno portando loro caffè, bevande e dolci della tradizione partenopea. «Per noi non sarà certo un bel Natale - hanno spiegato - ma lo trascorreremo ugualmente con le nostre famiglie all’interno del municipio. Ci saremo tutti, per condividere questo momento di difficoltà, e ognuno di noi porterà qualcosa per festeggiare e per dare un po' di aria di festa ai nostri bambini che non devono soffrire per questa situazione. La nostra speranza, comunque, è che l’azienda ci rinnovi al più presto il contratto. Sarebbe un bel regalo di Natale».

IL VESCOVO - A Natale, intanto, il vescovo di Nola, monsignor Beniamino Depalma, celebrerà la Santa Messa delle 18 nell’aula consiliare per portare la solidarietà della Chiesa agli operai, ed a lui si uniranno tutti i parroci del paese.





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Sunday, December 20, 2009

Risorsa Mezzogiorno: in distribuzione il nuovo numero.



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Napoli: Nuova sede provinciale per le ACLI e il loro sistema di servizi sociali

Le ACLI Associazioni Cristiane Lavoratori di Napoli hanno una nuova e più funzionale sede. La struttura sita in via Fiumicello 7 (Via Marina all'altezza di Corso Garibaldi) offrirà nuovi servizi ai cittadini e alle famiglie a partire dai lavoratori immigrati, ai pensionati e ai disabili nei settori della previdenza sociale, dell'assistenza, della fiscalità, del turismo sociale, della tutela sui consumi, dello sport. Ne da notizia il presidente Pasquale Orlando che rilancia il ruolo e l'impegno dell'associazionismo democratico a Napoli.

Il giorno dell'inaugurazione è stato fissato per il 21 dicembre alle ore 11.

Dopo la benedizione del Vicario Episcopale al lavoro Getano Romano saluterà gli ospiti il il Presidente Nazionale del Patronato ACLI Michele Rizzi accompagnato dal direttore generale del patronato Acli Damiano Bettoni e dalla presidente regionale ACLI Eleonora Cavallaro. Presenti alla inaugurazione le autorità civili e religiose della provincia e della Regione in particolare gli assessori Giulio Riccio (politiche sociali del Comune) e Francesco Pinto (politiche sociali della Provincia), Carlo Borgomeo presidente di Fondazione Sud, Mario Di Costanzo corrdinatore della Consulta dei Laici della Diocesi, Peppe de Stefano presidente del CSV di Napoli, Mario Melluso, portavoce del Forum campano del terzo Settore, Giampiero Tipaldi, segretario generale della Cisl di Napoli, i presidenti nazionali del CTA Pino Vitale e di Acli Terra Michele Zannini.
Messaggi calorosi dal Sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino impegnato in Consiglio Comunale che segnala la forte presenza associativa delle ACLI di Napoli caratterizzate da una forte guida in grado di rappresentare autorevolmente la società civile organizzata napoletana e del Cardinale Crescenzio Sepe impegnato nelle manifestazioni dell'Asta di solidarietà in cui le stesse ACLI sono coinvolte.



"In queste settimane- spiega il presidente Pasquale Orlando- abbiamo dato vita ad una intensa campagna informativa sulle trasformazioni del lavoro e sulla necessità di garantire un nuovo statuto dei lavori soprattutto per i giovani precari mentre tutte le normali attività di tutela e promozione vanno avanti in tanti punti sparsi in città.- il successo di questa forte esperienza sociale- conclude Pasquale Orlando- sta nei numeri e soprattutto nella crescita sociale che rappresentiamo. Si tratta di una riserva di coesione sociale utile allo sviluppo equilibrato dell'area metropolitana anche in vista della necessaria formazione socio politica delle nuove classi dirigenti.
Il programma della giornata continuerà nel pomeriggio con seminari di presentazione delle attività ai soci e alle altre organizzazioni con cui le ACLI di Napoli collaborano. Presenti le strutture specifiche delle ACLI partenopee: dai giovani, alle donne, dalla Fap ( federazione Anziani e pensionati) alla US.ACLI , dal CTA (centro turistico), alla lega consumatori, da ACLI Terra, ad Acli Anni Verdi, dai punti famiglia al CAA, dalle cooperative ai tanti circoli, dalle lavoratrici straniere alle Acli Colf. Significativa l'azione delle imprese sociali promosse dalle ACLI a partire dal Patronato ACLI e dal Caf acli.


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Thursday, December 03, 2009

Pasquale Orlando è stato eletto presidente regionale di Acli Terra

Benevento, 02-12-2009 22:06
Pasquale Orlando è stato eletto presidente regionale di Acli Terra
Metteremo al servizio dell'agricoltura campana il potenziale di una grande associazione popolare di massa
da Ufficio Stampa
Pasquale Orlando (foto) è il nuovo presidente di Acli Terra Campania. L'elezione si è avuta al termine del Consiglio regionale dell'Associazione a cui ha partecipato anche il presidente nazionale Michele Zannini. Accanto a Orlando ci saranno Giovanni Perito, vice presidente, Emilio Fusco, segretario regionale, ed i rappresentanti delle diverse articolazioni territoriali.
All'elezione ha partecipato il presidente nazionale di Acli Terra Michele Zannini che si è compiaciuto della significativa scelta campana illustrando i temi e i contenuti del prossimo Congresso Nazionale di Acli Terra fissato ad Agrigento.
"La crisi morde il settore agricolo - si legge in una nota delle Acli Campania - con enormi problemi all'occupazione e alla produzione di qualità anche nella nostra regione. Le Acli investono fortemente in agricoltura garantendo alla tutela del welfare agricolo un importante sostegno dell'associazionismo popolare in grado di incrementare la rappresentanza e la tutela dei lavoratori e dei territori agricoli della Campania.
Per questo al termine del Consiglio regionale espresso dal recente congresso campano delle Acli Terra, Pasquale Orlando, è stato chiamato all'unanimità a rilanciare la presenza dell'Associazione professionale agricola delle Acli in Campania. Le Acli Terra in Campania sono capillarmente presenti in tutte le cinque province con numeri importanti dal punto di vista dell'aggregazione e del radicamento territoriale".
"Le Acli Terra - ha dichiarato il presidente Pasquale Orlando - saranno posizionate sul versante dell'innovazione e coesione del mondo agricolo sperimentando luoghi e percorsi di partecipazione e cambiamento metteremo al servizio dell'agricoltura campana il potenziale di una grande associazione popolare di massa con servizi territorialmente diffusi e aperti a tutti i lavoratori".

Sunday, October 25, 2009

Agricoltura sociale e nuovo welfare rurale” Successo per il convegno Acli Terra a Matera

Si è tenuto a Matera il Convegno nazionale promosso da Acli Terra sul tema “Agricoltura sociale e nuovo welfare rurale”.

Aperto dai contributi dei dirigenti delle Acli e di Acli Terra della Basilicata, Domenico Corrado, Gennaro Napodano, Gennaro Bonelli, Emanuele Brescia, Leonardo Braico e Giulio Sarli, il Convegno ha sviluppato una discussione molto articolata sulla dimensione sociale, oltre che economica, dell’agricoltura e sulla proponibilità di un nuovo welfare rurale.

Autorevoli presenze di dirigenti nazionali delle Acli, e di diverse regioni italiane, daGianluca Budano a Giuseppe Cecere, a Tommaso Loiodice, a Pasquale Orlando, aPier Paolo Napoletano, a Filippo Pugliese, a Paolo Cipriani, hanno qualificato l’iniziativa nel segno di una manifesta pratica di integrazione tra l’Associazione professionale agricola e le Acli in tutte le loro forme organizzative specifiche.

Molto apprezzati i contributi dell’Assessore regionale all’Agricoltura, On. Vincenzo Viti, che delineato tutte le iniziative in cantiere presso la Regione Basilicata rivolte allo sviluppo dell’agricoltura sociale, e dell’ On. Senatrice Maria Antezza.

La relazione centrale del Convegno è stata tenuta da Alfonso Pascale, Presidente della Rete Nazionale delle Fattorie sociali, che ha sottolineato ed apprezzato la collaborazione con Acli Terra, con la quale conviene nel ritenere non rinviabile una forte riconsiderazione del comparto agricolo da parte delle autorità pubbliche ed istituzionali.

I lavori del Convegno sono stati presieduti e coordinati da Michele Rizzi, Vice Presidente Nazionale Vicario delle Acli che, nel suo intervento, ha richiamato la volontà delle Acli di investire il massimo interesse possibile per lo sviluppo dell’associazionismo professionale agricolo, quasi come un ritorno alle origini del movimento.

Per Rizzi le condizioni del comparto agricolo in Italia ripropongono, con particolare sollecitudine, alle forze politiche, di governo e di opposizione, il dovere di riconsiderare i termini della questione meridionale in una visione aggiornata che riassuma il ruolo essenziale dell’agricoltura, in maniera non convenzionale, per l’immenso capitale sociale che essa è in grado di esprimere.

Ha concluso i lavori del Convegno l’intervento del Presidente nazionale di Acli Terra, Michele Zannini, che ha precisato come l’agricoltura sociale non è, semplicisticamente, un’evasione, né un’alternativa alle forme più tradizionali di agricoltura e neppure una opportunità di diversificazione; è, invece, un insieme di esperienze e di pratiche che possono concretamente integrare attività produttive e benefici sociali e generare una nuova coesione nelle comunità rurali .

In definitiva, per Zannini, un’agricoltura che, mentre esige più welfare pubblico, a sostegno di persone e territori spesso “marginali”, che salvaguardano comunità, paesaggi, tipicità e biodiversità, promuove, essa stessa, forme originali di welfare



pasquale orlando news sociali: Agricoltura sociale e nuovo welfare rurale” Successo per il convegno Acli Terra a Matera

Risorsa Mezzogiorno: uscito il secondo numero.


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Sunday, October 04, 2009

Chiesa di Napoli: Convegno su Napoli: quali priorit�per l’emergenza educativa?


Chiesa di Napoli: Convegno su Napoli: quali priorità per l’emergenza educativa?

Lunedì 12 ottobre alle 17,00 a Napoli

presso l’Università Parthenope in Via Acton n. 38

Convegno su Napoli: quali priorità per l’emergenza educativa?

Relazione del Card. Crescenzio Sepe, Arcivescovo di Napoli

Interventi di: Titti Amore - Presidente diocesana di Azione cattolica, Paolo Battimiello - Dirigente Scolastico Ist. Virgilio 4 Scampia, Gianluca Guida - Direttore Istituto Rieducazione Minori di Nisida, Maria Pia Mauro - Ufficio Famiglia Arcidiocesi di Napoli, Gioia Rispoli - Assessore all’Educazione Comune di Napoli, Antonio Romano – Responsabile regionale Comunione e Liberazione. Moderatore: Giuseppe Desideri, Vice Presidente nazionale Ass. Italiana Maestri Cattolici

“Con il termine «educazione» non ci si
riferisce solo all'istruzione o alla formazione
al lavoro, entrambe cause importanti di
sviluppo, ma alla formazione completa della
persona. A questo proposito va sottolineato
un aspetto problematico: per educare
bisogna sapere chi è la persona umana,
conoscerne la natura. L'affermarsi di una
visione relativistica di tale natura pone
seri problemi all'educazione, soprattutto
all'educazione morale”
(Benedetto XVI, Caritas in veritate n. 61)
Per informazioni:
segreteria organizzativa
cdal@chiesadinapoli.it
348 9002383 Gennaro Bretone
328 2667773 Salvatore Maturo
329 8114842 Angelo Russo

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Saturday, September 19, 2009

Politiche del lavoro e della formazione per lo sviluppo del mezzogiorno. consulta tutti testi di Formazione e Lavoro la rivista dell'Enaip Acli




"Formazione e Lavoro" n. 02/2009



Il secondo numero del 2009, finito di stampare nel mese di marzo, è interamente consultabile in linea (2235 Kb in .pdf).


INDICE

Editoriale

Politiche del lavoro e della formazione per lo sviluppo del Mezzogiorno (106 Kb)
Maurizio Drezzadore

1. PARTE • Obiettivo

Primo Mazzolari: un uomo libero (150 Kb)
Anselmo Palini
Soggetto e sistema in educazione. La lezione di De Giacinto (151 Kb)
Francesco Mattei
Identità di un giovane cristiano (129 Kb)
Domenico Sigalini
Lo stato della cultura a Occidente. Uno sguardo (semi)apocalittico (132 Kb)
Marco Guzzi
Pericolo di sviste: il cono d’ombra del tasso di disoccupazione (240 Kb)
Danilo Catania
Etica della professione politica e ruolo della donna (124 Kb)
Maria Grazia Fasoli
Sui differenziali retributivi tra uomini e donne (127 Kb)
Donata Favaro
Cultura del lavoro e formazione. Una corrispondenza da ricostruire (135 Kb)
Natale Forlani
La rivoluzione (ancora) invisibile delle seconde generazioni (159 Kb)
Battista Castagna
Trasparenza e validazione delle competenze. L’impegno di Enaip nazionale (211 Kb)
Franca Adele Rizzuni e Leonardo Verdi Vighetti
Coaching: gli 8 passi per apprendere ad apprendere (142 Kb)
Daniele Mattoni
I Giovani, tra crisi e prospettive future nell’era della conoscenza (131 Kb)
Domenica Giaccari

2. PARTE • Focus

Cultura della Legalità e sviluppo del Mezzogiorno (135 Kb)
Giuseppe Notarstefano


La questione meridionale: una navigazione tempestosa (126 Kb)
Gianfranco Viesti


Il Progetto Policoro, speranza del Sud per il Paese (150 Kb)
Angelo Casile


Le Acli per il Mezzogiorno (140 Kb)
Pasquale Orlando


Giovani meridionali, defezione occupazionale ed esclusione sociale (146 Kb)
Gianfranco Zucca


Lo sviluppo locale nel Mezzogiorno di oggi (500 Kb)
Natalia Faraoni


Imprese meridionali, crisi e competitività di sistema (117 Kb)
Marina Comei


Investire nella conoscenza per uscire dalla crisi (163 Kb)
Giovanni Principe


Il federalismo fiscale è la soluzione per la finanza pubblica? (111 Kb)
Giuseppe Pisauro

3. PARTE • Zoom

Valori cristiani e lavoro nel III millennio
Un forum per le persone e le associazioni
di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro
Chiesa del Sud, chiese del Sud
(801 Kb)


Nel futuro da credenti responsabili
Convegno Napoli 13 febbraio 2009
(124 Kb)

4. PARTE • Recensioni

Come il federalismo fiscale può salvare il Mezzogiorno (128 Kb)
Piercamillo Falasca, Carlo Lottieri (Fabio Cucculelli)


La famiglia cristiana. Una risorsa ignorata (110 Kb)
Antonio Sciortino (Cristina Morga)

Primo Mazzolari. Uomo Libero (124 Kb)
Anselmo Palini (Mariangela Maraviglia)

Alle origini dello sviluppo locale. Le radici storiche della Terza Italia (122 Kb)
Marco Moroni (Fabio Cucculelli)

Sunday, September 13, 2009

Nord e Sud uguali, per il futuro dell’Italia.

Il divario di sviluppo tra Nord e Sud è uno dei problemi che la politica italiana sta cercando di risolvere da più tempo. Questo il tema che affronta Paola De Vivo nel suo intervento alla scuola Politica di Cortona.

leggi tutto su:

pasquale orlando news sociali: Nord e Sud uguali, per il futuro dell’Italia.

Saturday, September 12, 2009

Regolarizzazione Colf e Badanti: l’impegno del Patronato Acli

Il Patronato Acli ha attivato un servizio gratuito di consulenza per la“Regolarizzazione di Colf e badanti”, che andrà effettuata improrogabilmente entro il prossimo 30 settembre.
Per accedere al servizio si potrà fissare un appuntamento telefonando al “Numero verde” 800.74.00.44 (da lunedì a venerdì tra le 9.00 e le 18.00: la telefonata è gratuita) oppure contattando direttamente la sede provinciale del Patronato Acli presso la quale ci si vuole recare: per trovare la sede del Patronato Acli che ti può interessare clicca qui.
Sono interessati alla regolarizzazione i datori di lavoro che alla data del 30 giugno 2009, avevano dato occupazione, non regolare, e da almeno 3 mesi lavoratori, a cittadini italiani o di uno Stato appartenente all’Unione europea, ovvero cittadini extracomunitari, presenti sul territorio italiano.
La regolarizzazione prevede innanzi tutto il pagamento di un contributo forfetario di 500,00 euro, che potrà essere pagato utilizzando il modello F24 sulla base delle istruzioni fornite dall’Agenzia delle entrate.
Occorrerà anche compilare il modulo di regolarizzazione che è stato predisposto in duplice formato:

  1. per i lavoratori italiani, comunitari o extracomunitari già muniti di permesso di soggiorno in corso di validità, che consente attività di lavoro subordinato, il modulo va presentato all’Inps;
  2. per i lavoratori extracomunitari privi del titolo di soggiorno, o in possesso di un permesso di soggiorno che non consente lo svolgimento di attività di lavoro subordinato, il modulo va presentato allo “Sportello unico per l’immigrazione”,esclusivamente in via telematica, attraverso il sito internet del Ministero dell’interno.

Il servizio gratuito di assistenza attivato presso gli uffici del Patronato Acli prevede, oltre alla compilazione della modulistica, anche la presentazione delle domande di regolarizzazione per via telematica, accelerando in tal modo le operazioni, per le quali viene rilasciata agli interessati regolare ricevuta.

Per saperne di più sulla “Regolarizzazione”, clicca il titolo

Friday, September 11, 2009

E il sole si ferm�. Bel libro di Renato Acanfora gi�calciatore dell' Inter e oggi professionista e scrittore. La prova

pasquale orlando news sociali: E il sole si ferm�. Bel libro di Renato Acanfora gi�calciatore dell' Inter e oggi professionista e scrittore. La prova della forza del mezzogiorno.: "E il sole si ferm� �un tuffo nei ricordi che, a partire dai giorni dell'infanzia trascorsi nei vicoli di Scafati, un paese tra Salerno e Napoli, lungo il fiume Sarno, tra i profumi e i colori dell'aranceto, vede Renato Acanfora risalire con la memoria fino a Milano, la citt�dell'adolescenza, in cui si compie la sua prima importante separazione dalla famiglia e anche la realizzazione di un sogno, quello di diventare un calciatore e giocare a fianco dei miti delle figurine Panini.
In queste pagine scorrono le emozioni e le sensazioni di un bambino, divenuto presto giovane uomo, si susseguono le immagini dei luoghi pi�amati, degli affetti pi�cari, dei primi incanti d'amore, della scoperta della sessualit�, e delle storie di amicizia, tra improvvisati campi di pallone e banchi di scuola. Il racconto di un mondo che, incastrato tra gli anni Cinquanta e Settanta di un'Italia che con umilt�e tenacia costruisce il suo avvenire, disvela l'incontro con la vita, le sue gioie e i suoi dolori."

Tuesday, August 18, 2009

Caro Bossi, solo ‘O Sole Mio pu�essere l’Inno nazionale italiano.

E’ la canzone più famosa nel mondo pare che i suoi royalties fruttano circa 150 mila euro all'anno.

E’ stata cantata ovunque perfino nello spazio infatti, si dice che Jurij Gagarin, nel corso del volo che portò per la prima volta un uomo intorno all'orbita lunare, scelse di cantare proprio 'O sole mio.

Jazzisti e cantanti lirici, pop e del rock, tutti possono vantare di aver cantato e di cantare "'O sole mio”. Si ricorda fra tutti Elvis Presley con "It's now or never".

‘O Sole mio è proprio la melodia più appropriata per l’Inno nazionale italiano proprio perché è universale e tutti la conoscono e riconoscono come musica italiana. Tra l’altro è stata già sperimentata come tale, infatti alle Olimpiadi di Anversa del 1920 il direttore della banda musicale, che non aveva lo spartito dell'Inno nazionale italiano, scelse al suo posto di suonare 'O sole mio, che tutti i musicisti conoscevano a memoria.


Questa bella e intelligente riflessione l'ho tratta dal blog dell'ottimo Carmine Maturo presidente di Neapolis 2000. Io sono per non toccare i segni dell'unità nazionale ed anche l'inno che abbiamo imparato ad amare come pure recentemente ci ha insegnato il presidente Ciampi. Ma.... se parte l'allucinante dibattito.... abbiamo argomenti migliori dei leghisti.....


pasquale orlando news sociali: Caro Bossi, solo ‘O Sole Mio pu�essere l’Inno nazionale italiano.