L’Incontro di studi delle Acli affronta quest’anno il legame tra questione sociale, questione antropologica e questione oiko-logica
Anche quest’anno si rinnova l’appuntamento di Orvieto dove le Acli nei giorni 6-8 settembre 2007 organizzano il loro consueto Incontro di studi, il 40° della serie, sul tema suggestivo: “I luoghi dell’abitare, incontri, conflitti… grammatiche del con-vivere”. Questa volta, come si vede, la scelta valorizza il secondo termine del binomio programmatico “Bios & Polis”, concludendo in tal modo una trilogia che ha attraversato in coerente successione i grandi temi della vita, della felicità e ora della città o, più precisamente, dei luoghi dell’abitare.
leggi tutto:
pasquale orlando: Abitare la città. Convegno di Orvieto delle ACLI.
Tuesday, August 21, 2007
Monday, August 20, 2007
Saturday, August 18, 2007
pasquale orlando: “Basta ai litigi sul segretario del Pd della Campania: il vero obiettivo deve essere eleggere cento volti nuovi nelle assemblee del

pasquale orlando: “Basta ai litigi sul segretario del Pd della Campania: il vero obiettivo deve essere eleggere cento volti nuovi nelle assemblee del Pd campano
l presidente delle Acli di Napoli lancia una grande assemblea della società civile organizzata per fine agosto
Napoli, 14 agosto 2007 – “Basta ai litigi estivi sul nome del primo segretario del Partito Democratico campano: Margherita e Ds si pongano invece l’obiettivo, insieme alla società civile organizzata, di far eleggere almeno cento nomi nuovi il prossimo 14 ottobre come delegati alle assemblee nazionale e regionale. Si creerebbe così un importante tratto di discontinuità con l’attuale situazione politica della Campania e si darebbe alla gente un motivo valido per scegliere di darsi da fare all’interno del nuovo soggetto.”
Ad affermarlo è Pasquale Orlando, presidente delle Acli di Napoli e membro della direzione nazionale dell’associazione, che nelle scorse settimane ha annunciato il suo appoggio alla candidatura di Enrico Letta alla segreteria nazionale.
“La gente – afferma Orlando – si è già stufata di ascoltare questa ridda di nomi che riguarda una pletora di candidati, e spesso si tratta dei soliti noti, che corrono per una sola poltrona in un partito che dovrebbe invece essere caratterizzato dalla più ampia partecipazione nei propri organismi democratici. Piuttosto, è giunto il momento di coinvolgere la società civile organizzata, il mondo della cultura, delle professioni, dei saperi, e upportarle affinché da esse provengano numerosi candidati alle assemblee del 14 ottobre prossimo. Cento nomi nuovi, quindi, per un volto nuovo della politica, per un Partito Democratico che sia vera espressione del territorio e non solo degli apparati partitici.”
Orlando annuncia, inoltre, che “entro fine agosto si svolgerà una grande assemblea del civile organizzato che vuole impegnarsi per una politica diversa. Siamo anche noi pronti per dare un contributo che non sia marginale e dire con chiarezza quale Pd vogliamo per il rilancio del sistema Campania.”
l presidente delle Acli di Napoli lancia una grande assemblea della società civile organizzata per fine agosto
Napoli, 14 agosto 2007 – “Basta ai litigi estivi sul nome del primo segretario del Partito Democratico campano: Margherita e Ds si pongano invece l’obiettivo, insieme alla società civile organizzata, di far eleggere almeno cento nomi nuovi il prossimo 14 ottobre come delegati alle assemblee nazionale e regionale. Si creerebbe così un importante tratto di discontinuità con l’attuale situazione politica della Campania e si darebbe alla gente un motivo valido per scegliere di darsi da fare all’interno del nuovo soggetto.”
Ad affermarlo è Pasquale Orlando, presidente delle Acli di Napoli e membro della direzione nazionale dell’associazione, che nelle scorse settimane ha annunciato il suo appoggio alla candidatura di Enrico Letta alla segreteria nazionale.
“La gente – afferma Orlando – si è già stufata di ascoltare questa ridda di nomi che riguarda una pletora di candidati, e spesso si tratta dei soliti noti, che corrono per una sola poltrona in un partito che dovrebbe invece essere caratterizzato dalla più ampia partecipazione nei propri organismi democratici. Piuttosto, è giunto il momento di coinvolgere la società civile organizzata, il mondo della cultura, delle professioni, dei saperi, e upportarle affinché da esse provengano numerosi candidati alle assemblee del 14 ottobre prossimo. Cento nomi nuovi, quindi, per un volto nuovo della politica, per un Partito Democratico che sia vera espressione del territorio e non solo degli apparati partitici.”
Orlando annuncia, inoltre, che “entro fine agosto si svolgerà una grande assemblea del civile organizzato che vuole impegnarsi per una politica diversa. Siamo anche noi pronti per dare un contributo che non sia marginale e dire con chiarezza quale Pd vogliamo per il rilancio del sistema Campania.”
pasquale orlando: Prima causa contro Mattel. Codacons denuncia il Ministero
pasquale orlando: Prima causa contro Mattel. Codacons denuncia il Ministero
Prima causa contro Mattel. Codacons denuncia il Ministero I consumatori chiedono di sequestrare tutti i giocattoli prodotti con sostanze vietate e di accertare se vi siano responsabilità penali della Mattel
Parte la prima causa pilota del Codacons contro la Mattel per risarcire la signora L. S. di 44 anni preoccupata per le possibili conseguenze sulla sua bambina di 5 anni, Sara, che ha giocato fino a ieri con una Barbie.
Il Codacons denuncia per omissione di atti di ufficio gli organismi pubblici preposti a controllare che i prodotti immessi sul mercato siano sicuri, secondo quanto stabilito dall'art. 107 del decreto 206/2005.
I responsabili degli omessi controlli sui giocattoli, infatti, devono essere perseguiti. Si tratta di innumerevoli ministeri, a cominciare da quello dello Sviluppo Economico, ma anche Camere di Commercio, Guardia di Finanza, Agenzia delle Dogane e gli altri organismi di controllo e certificazione.
"Tutti se la prendono con i cinesi e con l’industria che ha per scopo il profitto ma i veri responsabili sono i funzionari dello Stato che hanno il dovere di controllare che la sicurezza dei consumatori non sia asservita al profitto" ha dichiarato Carlo Rienzi, presidente del Codacons.
Esposto del Codacons alla Magistratura, alla quale si chiede di accertare quali siano effettivamente i prodotti commercializzati in Italia con sostanze vietate e pericolose e di procedere conseguentemente al sequestro di tutti i giocattoli proibiti. E' la Magistratura, infatti, che deve fare chiarezza in tal senso.
Si chiede, inoltre, nel caso sia accertata la pericolosità di tali sostanze, di procedere contro la Mattel ex art. 112 del codice del consumo, per aver immesso sul mercato prodotti pericolosi, che secondo la definizione data dall'art. 103 è qualsiasi prodotto che non risponda alla definizione di prodotto sicuro.
Prima causa contro Mattel. Codacons denuncia il Ministero I consumatori chiedono di sequestrare tutti i giocattoli prodotti con sostanze vietate e di accertare se vi siano responsabilità penali della Mattel
Parte la prima causa pilota del Codacons contro la Mattel per risarcire la signora L. S. di 44 anni preoccupata per le possibili conseguenze sulla sua bambina di 5 anni, Sara, che ha giocato fino a ieri con una Barbie.
Il Codacons denuncia per omissione di atti di ufficio gli organismi pubblici preposti a controllare che i prodotti immessi sul mercato siano sicuri, secondo quanto stabilito dall'art. 107 del decreto 206/2005.
I responsabili degli omessi controlli sui giocattoli, infatti, devono essere perseguiti. Si tratta di innumerevoli ministeri, a cominciare da quello dello Sviluppo Economico, ma anche Camere di Commercio, Guardia di Finanza, Agenzia delle Dogane e gli altri organismi di controllo e certificazione.
"Tutti se la prendono con i cinesi e con l’industria che ha per scopo il profitto ma i veri responsabili sono i funzionari dello Stato che hanno il dovere di controllare che la sicurezza dei consumatori non sia asservita al profitto" ha dichiarato Carlo Rienzi, presidente del Codacons.
Esposto del Codacons alla Magistratura, alla quale si chiede di accertare quali siano effettivamente i prodotti commercializzati in Italia con sostanze vietate e pericolose e di procedere conseguentemente al sequestro di tutti i giocattoli proibiti. E' la Magistratura, infatti, che deve fare chiarezza in tal senso.
Si chiede, inoltre, nel caso sia accertata la pericolosità di tali sostanze, di procedere contro la Mattel ex art. 112 del codice del consumo, per aver immesso sul mercato prodotti pericolosi, che secondo la definizione data dall'art. 103 è qualsiasi prodotto che non risponda alla definizione di prodotto sicuro.
Friday, August 10, 2007
pasquale orlando: www.enricolettacampania.it

pasquale orlando: www.enricolettacampania.it
www.enricolettacampania.it
Da oggi è in rete il sito web campano dei sostenitori di Enrico Letta per le primarie del Partito Democratico, all'indirizzo http://www.enricolettacampania.it/. Il sito, curato da Alfredo Budillon e Pasquale Orlando, si arricchirà di giorno in giorno di nuovi contenuti. Già da questo momento è possibile aderire alla candidatura di Enrico Letta e partecipare alle sue iniziative in Campania, inviando una mail a info@enricolettacampania.it. Il sito campano è anche collegato al sito nazionale di Enrico Letta:www.enricoletta.it/.=
Monday, August 06, 2007
pasquale orlando: Partito Democratico: Un Letta anche per la Campania
Il “nome nuovo” che la gente aspetta e che potrebbe diventare una garanzia per il rinnovamento della politica deve provenire dalla società civile organizzata. “Anche la Campania deve avere il suo Enrico Letta”. Parola di Pasquale Orlando, presidente provinciale delle Acli di Napoli e rappresentante della Campania nella Direzione nazionale della più importante associazione italiana dei lavoratori cristiani, che in regione conta oltre 70mila iscrittI. Anche lui ha scelto, nelle scorse ore, di appoggiare la candidatura del sottosegretario alla presidenza del Consiglio alla guida del nascente Pd.
di Antonella Autero
Domanda. In queste ore si riscontra una grande attenzione verso la candidatura di Letta alla guida dal Pd da parte del mondo dell’imprenditoria, del sociale organizzato, dell’associazionismo. Per quale ragone, secondo lei?
Risposta. Il Partito Democratico rappresenta una grande novità nello scenario politico italiano e Letta è l’uomo che incarna meglio questa novità, sia per motivi anagrafici che per la profonda innovazione che sta cercando di portare nelle idee e nei programmi della nuova formazione politica. E’ necessario, in questa fase, riavvicinare la gente comune alla politica, soprattutto quelli che se ne sono distaccati negli ultimi anni a causa dell’arroccamento delle segreterie dei partiti che non hanno voluto o saputo garantire un vero ricambio dei volti e dei progetti.
D. Il consigliere regionale Dl Guglielmo Vaccaro si dice sicuro che “anche in Campania arriverà una proposta all’altezza delle aspettative dei giovani.” per la guida del Pd. Lei ha in mente qualcuno che nella nostra regione sia in grado di ricoprire il ruolo del Letta campano?
R. Sono convinto che il Pd campano ha l’occasione di compiere una scelta dirompente, uscendo dalla logica per la quale il Pd è una sommatoria Margherita — Ds. Per me il “nome nuovo” che la gente aspetta e che potrebbe diventare una garanzia per il rinnovamento ed un maggiore sviluppo può e deve provenire dalla società civile organizzata.
D. Non vuole fare nomi?
R. Ci sono, sia nel mondo cattolico che in quello laico, tante persone valide che operano da anni, da decenni, nel sociale, difendendo i diritti dei più deboli, degli emarginati, dei poveri. Che si battono per uno sviluppo “dal basso” e per una cittadinanza che sia più attiva e responsabile. Indirizzare la scelta in questo senso spingerebbe anche quelli che una volta erano chiamati “corpi intermedi” a fare un passo in avanti verso un impegno più consistente in politica.
D. Lei ritiene, quindi, che il mondo dell’associazionismo possa e debba ricoprire un ruolo primario nella costituzione del nuovo partito?
R. Se ne discute da parecchio sul mio blog sulle politiche sociali meridionali www.pasqualeorlando.it, dove i visitatori auspicano un dibattito aperto e partecipato a partire dai territori. C’è bisogno di aprire alla società civile organizzata il nuovo partito e di favorire la massima partecipazione delle persone e dei gruppi sociali che animano il dibattito nelle città e che spesso rischiano di essere esclusi dai processi decisionali. La gente è stufa di partecipare in un posto mentre si decide in un altro. In questa fase di trasformazione della politica è d’obbligo osare di più per orientare il cambiamento.
D. Che ne pensa della proposta di Ciriaco De Mita ed Enzo Amendola di una “via campana” per il Pd, organizzato su base federale?
R. Basta che sia veramente “federale” e non, invece, “feudale”: se federale vuol dire dare tutto il potere nelle mani dei rappresentanti locali di Margherita e Ds, allora siamo su una via completamente sbagliata. Se, invece, vuol dire che gli apparati di partito faranno un passo indietro per lasciare più spazio alle forze sociali, non posso che essere d’accordo.
di Antonella Autero
Domanda. In queste ore si riscontra una grande attenzione verso la candidatura di Letta alla guida dal Pd da parte del mondo dell’imprenditoria, del sociale organizzato, dell’associazionismo. Per quale ragone, secondo lei?
Risposta. Il Partito Democratico rappresenta una grande novità nello scenario politico italiano e Letta è l’uomo che incarna meglio questa novità, sia per motivi anagrafici che per la profonda innovazione che sta cercando di portare nelle idee e nei programmi della nuova formazione politica. E’ necessario, in questa fase, riavvicinare la gente comune alla politica, soprattutto quelli che se ne sono distaccati negli ultimi anni a causa dell’arroccamento delle segreterie dei partiti che non hanno voluto o saputo garantire un vero ricambio dei volti e dei progetti.
D. Il consigliere regionale Dl Guglielmo Vaccaro si dice sicuro che “anche in Campania arriverà una proposta all’altezza delle aspettative dei giovani.” per la guida del Pd. Lei ha in mente qualcuno che nella nostra regione sia in grado di ricoprire il ruolo del Letta campano?
R. Sono convinto che il Pd campano ha l’occasione di compiere una scelta dirompente, uscendo dalla logica per la quale il Pd è una sommatoria Margherita — Ds. Per me il “nome nuovo” che la gente aspetta e che potrebbe diventare una garanzia per il rinnovamento ed un maggiore sviluppo può e deve provenire dalla società civile organizzata.
D. Non vuole fare nomi?

R. Ci sono, sia nel mondo cattolico che in quello laico, tante persone valide che operano da anni, da decenni, nel sociale, difendendo i diritti dei più deboli, degli emarginati, dei poveri. Che si battono per uno sviluppo “dal basso” e per una cittadinanza che sia più attiva e responsabile. Indirizzare la scelta in questo senso spingerebbe anche quelli che una volta erano chiamati “corpi intermedi” a fare un passo in avanti verso un impegno più consistente in politica.
D. Lei ritiene, quindi, che il mondo dell’associazionismo possa e debba ricoprire un ruolo primario nella costituzione del nuovo partito?
R. Se ne discute da parecchio sul mio blog sulle politiche sociali meridionali www.pasqualeorlando.it, dove i visitatori auspicano un dibattito aperto e partecipato a partire dai territori. C’è bisogno di aprire alla società civile organizzata il nuovo partito e di favorire la massima partecipazione delle persone e dei gruppi sociali che animano il dibattito nelle città e che spesso rischiano di essere esclusi dai processi decisionali. La gente è stufa di partecipare in un posto mentre si decide in un altro. In questa fase di trasformazione della politica è d’obbligo osare di più per orientare il cambiamento.
D. Che ne pensa della proposta di Ciriaco De Mita ed Enzo Amendola di una “via campana” per il Pd, organizzato su base federale?
R. Basta che sia veramente “federale” e non, invece, “feudale”: se federale vuol dire dare tutto il potere nelle mani dei rappresentanti locali di Margherita e Ds, allora siamo su una via completamente sbagliata. Se, invece, vuol dire che gli apparati di partito faranno un passo indietro per lasciare più spazio alle forze sociali, non posso che essere d’accordo.
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Saturday, July 21, 2007
Incontro Internazionale di Preghiera per la Pace tra le religioni mondiali a Napoli con Benedetto XVI
pasquale orlando: Incontro Internazionale di Preghiera per la Pace tra le religioni mondiali a Napoli con Benedetto XVI
Benedetto XVI nel messaggio, inviato all’incontro interreligioso per la pace di Assisi del settembre 2006, ha scritto: “L’iniziativa promossa vent’anni or sono da Giovanni Paolo II assume il carattere di una puntuale profezia”.La Comunità di Sant’Egidio ha voluto sostenere e diffondere negli ultimi venti anni quello spirito di Assisi contenuto nell’invito di Giovanni Paolo II, al termine della storica Giornata di Preghiera del 27 ottobre 1986: “Continuiamo a diffondere il messaggio
della Pace e a vivere lo spirito di Assisi”. Ne è nato un pellegrinaggio di pace che ha fatto sosta, anno dopo anno, in diverse città europee e mediterranee.
Roma (1987 e 88) Varsavia, Bari, Malta. Quindi Milano e, negli anni seguenti,
Assisi e Firenze. Una riunione particolare si tenne nel 1995 nel cuore della
Città Santa, sul tema “Insieme a Gerusalemme: ebrei, cristiani e musulmani”.
Nel 1998 l’eccezionale Incontro di Bucarest “La pace è il nome di Dio: Dio,
l’uomo, i popoli”, che ha aperto la strada alla prima visita di Giovanni Paolo II in un paese ortodosso, avvenuta a Bucarest pochi mesi dopo.
Incontri si sono svolti anche a Lisbona, Barcellona, Palermo, Aachen, poi Milano e Lione. Per fare memoria dei venti anni della prima Giornata di Preghiera ci si è riuniti a Washington e, di nuovo, Assisi.
Il prossimo incontro, dal 21 al 23 ottobre 2007, si tiene a Napoli, città così significativa per la sua storia e la sua collocazione nel cuore del Mediterraneo, crocevia di differenti tradizioni culturali e religiose.
Il tema è: “Per un mondo senza violenza: religioni e culture in dialogo”.
Di fronte alla violenza così diffusa nelle nostre società, ma anche allo spaesamento
che vive l’uomo contemporaneo - nel Nord come del Sud del mondo -, si sente l’urgenza di riaffermare con coraggio la strada del dialogo e della
cooperazione tra le religioni e le culture.
A Napoli, in lingue e culture differenti, si dirà che solo attraverso il dialogo ed il confronto aperto con l’altro è possibile costruire quell’autentica civiltà del convivere così necessaria ad ogni società contemporanea. Napoli, nel cuore del Mediterraneo, dal 21 al 23 ottobre ospita i rappresentanti delle religioni e delle culture mondiali e diviene capitale della pace, raccogliendo le sfide, le domande e soprattutto le attese di uomini e donne, di popoli interi.Tre giorni d’incontro, di preghiera e di confronto, per costruire insieme, nel dialogo, “un mondo senza
violenza”.
Benedetto XVI nel messaggio, inviato all’incontro interreligioso per la pace di Assisi del settembre 2006, ha scritto: “L’iniziativa promossa vent’anni or sono da Giovanni Paolo II assume il carattere di una puntuale profezia”.La Comunità di Sant’Egidio ha voluto sostenere e diffondere negli ultimi venti anni quello spirito di Assisi contenuto nell’invito di Giovanni Paolo II, al termine della storica Giornata di Preghiera del 27 ottobre 1986: “Continuiamo a diffondere il messaggio
della Pace e a vivere lo spirito di Assisi”. Ne è nato un pellegrinaggio di pace che ha fatto sosta, anno dopo anno, in diverse città europee e mediterranee.
Roma (1987 e 88) Varsavia, Bari, Malta. Quindi Milano e, negli anni seguenti,
Assisi e Firenze. Una riunione particolare si tenne nel 1995 nel cuore della
Città Santa, sul tema “Insieme a Gerusalemme: ebrei, cristiani e musulmani”.
Nel 1998 l’eccezionale Incontro di Bucarest “La pace è il nome di Dio: Dio,
l’uomo, i popoli”, che ha aperto la strada alla prima visita di Giovanni Paolo II in un paese ortodosso, avvenuta a Bucarest pochi mesi dopo.
Incontri si sono svolti anche a Lisbona, Barcellona, Palermo, Aachen, poi Milano e Lione. Per fare memoria dei venti anni della prima Giornata di Preghiera ci si è riuniti a Washington e, di nuovo, Assisi.
Il prossimo incontro, dal 21 al 23 ottobre 2007, si tiene a Napoli, città così significativa per la sua storia e la sua collocazione nel cuore del Mediterraneo, crocevia di differenti tradizioni culturali e religiose.
Il tema è: “Per un mondo senza violenza: religioni e culture in dialogo”.
Di fronte alla violenza così diffusa nelle nostre società, ma anche allo spaesamento
che vive l’uomo contemporaneo - nel Nord come del Sud del mondo -, si sente l’urgenza di riaffermare con coraggio la strada del dialogo e della
cooperazione tra le religioni e le culture.
A Napoli, in lingue e culture differenti, si dirà che solo attraverso il dialogo ed il confronto aperto con l’altro è possibile costruire quell’autentica civiltà del convivere così necessaria ad ogni società contemporanea. Napoli, nel cuore del Mediterraneo, dal 21 al 23 ottobre ospita i rappresentanti delle religioni e delle culture mondiali e diviene capitale della pace, raccogliendo le sfide, le domande e soprattutto le attese di uomini e donne, di popoli interi.Tre giorni d’incontro, di preghiera e di confronto, per costruire insieme, nel dialogo, “un mondo senza
violenza”.
Friday, July 20, 2007
CAMPANIA: SERGIO D'ANGELO (III SETTORE), SU WELFARE UNIONE SUPERFICIALE
pasquale orlando: CAMPANIA: SERGIO D'ANGELO (III SETTORE), SU WELFARE UNIONE SUPERFICIALE
''Non mi sorprende che l'opposizione, nel'esercizio delle proprie prerogative, abbia bloccato il disegno di legge sulla dignita' e la cittadinanza sociale. Mi sorprende invece, e ritengo molto grave, la sottovalutazione da parte della maggioranza di centrosinistra sui numeri necessari per approvare un provvedimento importantissimo''. Non usa mezzi termini Sergio D'Angelo, portavoce campano del Forum del Terzo Settore, che ha assistito ieri ed oggi alle discussioni dell'Assemblea legislativa sul ddl Dignita' e cittadinanza sociale. Il Forum del Terzo settore raggruppa 25 Reti in Campania (Acli, Arci, Compagnia delle opere ed altre) per un totale di un milione e mezzo di soci. Dopo il flop della maggioranza che non aveva i numeri per garantire almeno il prosieguo della discussione sul ddl, D'Angelo ha espresso tutto il suo disappunto parlando con i cronisti in sala stampa. ''Abbiamo dato un grande significato a questa legge attesa da trent'anni. Un provvedimento che, pur non risolvendo i problemi della Campania, avrebbe consentito di recepire la legge 328 con le debite regolamentazioni. E' veramente grave che, ad oltre due anni dall'inizio di questa legislatura, non si sia ancora provveduto ad approvarla''. ''Evidentemente - e' l'ultimo commento del portavoce del Forum del Terzo Settore - quello che riguarda il sociale viene considerato ancora marginale. Sul welfare la maggioranza e' stata superficiale''.
''Non mi sorprende che l'opposizione, nel'esercizio delle proprie prerogative, abbia bloccato il disegno di legge sulla dignita' e la cittadinanza sociale. Mi sorprende invece, e ritengo molto grave, la sottovalutazione da parte della maggioranza di centrosinistra sui numeri necessari per approvare un provvedimento importantissimo''. Non usa mezzi termini Sergio D'Angelo, portavoce campano del Forum del Terzo Settore, che ha assistito ieri ed oggi alle discussioni dell'Assemblea legislativa sul ddl Dignita' e cittadinanza sociale. Il Forum del Terzo settore raggruppa 25 Reti in Campania (Acli, Arci, Compagnia delle opere ed altre) per un totale di un milione e mezzo di soci. Dopo il flop della maggioranza che non aveva i numeri per garantire almeno il prosieguo della discussione sul ddl, D'Angelo ha espresso tutto il suo disappunto parlando con i cronisti in sala stampa. ''Abbiamo dato un grande significato a questa legge attesa da trent'anni. Un provvedimento che, pur non risolvendo i problemi della Campania, avrebbe consentito di recepire la legge 328 con le debite regolamentazioni. E' veramente grave che, ad oltre due anni dall'inizio di questa legislatura, non si sia ancora provveduto ad approvarla''. ''Evidentemente - e' l'ultimo commento del portavoce del Forum del Terzo Settore - quello che riguarda il sociale viene considerato ancora marginale. Sul welfare la maggioranza e' stata superficiale''.
Friday, July 13, 2007
NAPOLI/SERVIZIO CIVILE: AL VIA BANDO SPECIALE PER 2000 VOLONTARI
pasquale orlando: NAPOLI/SERVIZIO CIVILE: AL VIA BANDO SPECIALE PER 2000 VOLONTARI
NAPOLI/SERVIZIO CIVILE: AL VIA BANDO SPECIALE PER 2000 VOLONTARI
(ASCA) - Roma, 13 lug - Aveva rappresentato, per Napoli, l'altra faccia del 'patto della sicurezza': un protocollo d'intesa, sottoscritto l'11 giugno scorso tra Ministero della Solidarieta' Sociale, Regione Campania, Comune e Provincia di Napoli, per far si' che 2000 ragazzi potessero fare sul territorio un'esperienza di volontariato al servizio delle proprie citta'. Un primo passo, quello di proporre loro un anno di Servizio civile, per promuovere una nuova 'rete di protezione sociale' favorendo cosi' processi di prevenzione, integrazione e coesione sociale in grado di spezzare il circuito della marginalita' e dell'illegalita' che imprigiona sempre piu' giovanissimi. E' disponibile da oggi sul sito del Comune di Napoli il bando speciale per la presentazione dei progetti di servizio civile nazionale per l'impiego di 2000 volontari in servizio civile nazionale, di cui 1600 da destinare a progetti da realizzarsi nella Citta' di Napoli e 400 da realizzarsi nei comuni della Provincia di Napoli. Sono 10 le aree d'intervento aperte ai progetti delle organizzazioni, che dovranno pervenire entro le 17.00 del 3 agosto prossimo all'Ufficio nazionale per il Servizio civile: assistenza ai disabili, disagio adulto, esclusione giovanile, tossicodipendenza, illegalita', abbandono scolastico, devianza sociale, centri di aggregazione, educazione ai diritti del cittadino e lotta all'evasione scolastica ma, soprattutto, tutte le azioni proposte dovranno essere coerenti con le misure attivate in ambito sociale dall'Amministrazione comunale di Napoli e dai Comuni della Provincia. I ragazzi, tra i 18 e i 28 anni, che cominceranno il loro servizio nel prossimo novembre, saranno selezionati a prescindere dal titolo di studio, per non escludere proprio quelli che hanno piu' bisogno d'inclusione sociale. A nessun Ente e' permesso presentare progetti per piu' di 500 ragazzi, per evitare 'accaparramenti' da parte delle organizzazioni piu' forti, 1600 saranno destinati a proposte da realizzare nella citta' di Napoli e 400 nei comuni della Provincia. sis/sam/sr
NAPOLI/SERVIZIO CIVILE: AL VIA BANDO SPECIALE PER 2000 VOLONTARI
(ASCA) - Roma, 13 lug - Aveva rappresentato, per Napoli, l'altra faccia del 'patto della sicurezza': un protocollo d'intesa, sottoscritto l'11 giugno scorso tra Ministero della Solidarieta' Sociale, Regione Campania, Comune e Provincia di Napoli, per far si' che 2000 ragazzi potessero fare sul territorio un'esperienza di volontariato al servizio delle proprie citta'. Un primo passo, quello di proporre loro un anno di Servizio civile, per promuovere una nuova 'rete di protezione sociale' favorendo cosi' processi di prevenzione, integrazione e coesione sociale in grado di spezzare il circuito della marginalita' e dell'illegalita' che imprigiona sempre piu' giovanissimi. E' disponibile da oggi sul sito del Comune di Napoli il bando speciale per la presentazione dei progetti di servizio civile nazionale per l'impiego di 2000 volontari in servizio civile nazionale, di cui 1600 da destinare a progetti da realizzarsi nella Citta' di Napoli e 400 da realizzarsi nei comuni della Provincia di Napoli. Sono 10 le aree d'intervento aperte ai progetti delle organizzazioni, che dovranno pervenire entro le 17.00 del 3 agosto prossimo all'Ufficio nazionale per il Servizio civile: assistenza ai disabili, disagio adulto, esclusione giovanile, tossicodipendenza, illegalita', abbandono scolastico, devianza sociale, centri di aggregazione, educazione ai diritti del cittadino e lotta all'evasione scolastica ma, soprattutto, tutte le azioni proposte dovranno essere coerenti con le misure attivate in ambito sociale dall'Amministrazione comunale di Napoli e dai Comuni della Provincia. I ragazzi, tra i 18 e i 28 anni, che cominceranno il loro servizio nel prossimo novembre, saranno selezionati a prescindere dal titolo di studio, per non escludere proprio quelli che hanno piu' bisogno d'inclusione sociale. A nessun Ente e' permesso presentare progetti per piu' di 500 ragazzi, per evitare 'accaparramenti' da parte delle organizzazioni piu' forti, 1600 saranno destinati a proposte da realizzare nella citta' di Napoli e 400 nei comuni della Provincia. sis/sam/sr
Thursday, July 12, 2007
TERZO SETTORE - Fondazione per il Sud: approvati il bando 2007 e il documento sulle fondazioni di comunit�
pasquale orlando: TERZO SETTORE - Fondazione per il Sud: approvati il bando 2007 e il documento sulle fondazioni di comunit�
ROMA - Il Consiglio di amministrazione della Fondazione per il Sud, presieduta da Savino Pezzotta, ha approvato il 10 luglio scorso il Bando 2007 e il sostegno alla creazione di Fondazioni di Comunità nel Mezzogiorno.
“Possiamo annunciare con soddisfazione – ha commentato il Presidente Savino Pezzotta - che la Fondazione, operativa solo da gennaio, abbia, coerentemente con le linee di attività, approvato il Bando 2007, rivolto all’ambito della formazione, e il documento che invita alla creazione di Fondazioni di Comunità nel Sud Italia. Ora possiamo iniziare a perseguire l’obiettivo che ci siamo prefissi, ovvero contribuire all’infrastrutturazione sociale del Mezzogiorno.”
La Fondazione per il Sud presenterà ufficialmente il Bando 2007 e il documento sulle Fondazioni di Comunità nel corso di una Conferenza Stampa che si terrà a Roma il 16 luglio 2007 alle ore 12 all’Hotel Nazionale, alla quale interverrà il Presidente della Fondazione, Savino Pezzotta.
La Fondazione per il Sud, nata nel novembre 2006 da un’alleanza tra Acri (Associazione Casse di Risparmio Italiane) e Forum del Terzo Settore, si propone di promuovere e sostenere interventi di infrastrutturazione sociale nelle regioni: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia.
ROMA - Il Consiglio di amministrazione della Fondazione per il Sud, presieduta da Savino Pezzotta, ha approvato il 10 luglio scorso il Bando 2007 e il sostegno alla creazione di Fondazioni di Comunità nel Mezzogiorno.
“Possiamo annunciare con soddisfazione – ha commentato il Presidente Savino Pezzotta - che la Fondazione, operativa solo da gennaio, abbia, coerentemente con le linee di attività, approvato il Bando 2007, rivolto all’ambito della formazione, e il documento che invita alla creazione di Fondazioni di Comunità nel Sud Italia. Ora possiamo iniziare a perseguire l’obiettivo che ci siamo prefissi, ovvero contribuire all’infrastrutturazione sociale del Mezzogiorno.”
La Fondazione per il Sud presenterà ufficialmente il Bando 2007 e il documento sulle Fondazioni di Comunità nel corso di una Conferenza Stampa che si terrà a Roma il 16 luglio 2007 alle ore 12 all’Hotel Nazionale, alla quale interverrà il Presidente della Fondazione, Savino Pezzotta.
La Fondazione per il Sud, nata nel novembre 2006 da un’alleanza tra Acri (Associazione Casse di Risparmio Italiane) e Forum del Terzo Settore, si propone di promuovere e sostenere interventi di infrastrutturazione sociale nelle regioni: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia.
Saturday, July 07, 2007
L’infrastrutturazione sociale e civile del mezzogiorno: Il progetto Sud
Venerdi 6 Luglio 2007 ore 16.00
Palazzo Armieri
Via Marina c/o Regione Campania
Coordina: Pasquale Orlando Presidente ACLI Napoli
Introduce: Sergio D’Angelo Portavoce Forum regionale Terzo settore
Interventi:
Rosa D’Amelio Ass. Regionale alle Politiche Sociali
Marco Musella Ordinario di Economia Politica Federico II di Napoli
Conclude Maria Guidotti Portavoce Forum Nazionale Terzo settore
L’obiettivo della Fondazione per il Sud, di sostenere lo sviluppo dell’infrastrutturazione sociale e civile del mezzogiorno, deve tener conto dell’effettivo stato di avanzamento della realizzazione del sistema integrato dei servizi socio-educativi al Sud e non può, quindi, prescindere dalla concreta programmazione sociale regionale.
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Saturday, June 23, 2007
Si al referendum elettorale ma servono le firme!
Cari amici,
a meno di quaranta giorni dal termine della raccolta delle firme, invito tutti, (proprio tutti!) ad intensificare in maniera significativa gli sforzi.
Il lavoro compiuto fino ad oggi è stato intenso e proficuo, ma non ancora sufficiente. Operiamo tra molte difficoltà, prima tra queste, l’insignificante copertura mediatica di cui ha goduto la nostra iniziativa, che, salvo poche eccezioni, continua a rivelarsi tuttora marginale e insufficiente.
I cittadini, quelli informati, accorrono numerosi e motivati ai banchetti, ma riscontriamo la difficoltà da parte della struttura referendaria, di fronteggiare l’enorme domanda di firme che c’è nel Paese.
Va inoltre segnalato che, considerata la trasversalità della composizione del nostro comitato, le trascorse elezioni amministrative hanno comprensibilmente disperso le energie dei referendari.
Per cui, dopo i risultati assai soddisfacenti ottenuti nel corso del primo mese di strada, devo segnalare, ahimè, un rallentamento significativo della raccolta.
Questo rischierebbe di pregiudicare i risultati finora raggiunti e vanificare i numerosi sacrifici compiuti, a tutti i livelli, dai tanti volontari.
E’ giunta l’ora di raccogliere tutte le energie di cui disponiamo e moltiplicare gli sforzi, perché sono tantissime le attese che i cittadini ripongono nel nostro progetto.
Adesso, più che mai, è necessaria la collaborazione da parte di tutti coloro che credono in questa nostra battaglia contro un’idea notabilare, paternalistica e conservatrice di concepire la politica.
Lavoriamo per la semplificazione dell’assetto istituzionale, per frenare la frammentazione partitica, per restituire governabilità alle istituzioni e trasparenza ai meccanismi elettorali.
Vogliamo restituire dignità alla meritocrazia della competizione elettorale, ristabilire la democraticità del voto e ridurre l’enorme distanza che l’attuale legge elettorale ha determinato nel rapporto tra elettori ed eletti.
Assistiamo sfiduciati e stanchi al “paradosso” di una classe politica che continua a demonizzare la nostra iniziativa, mentre rivela, allo stesso tempo, la propria incapacità a trovare alcuna convergenza per il varo di una riforma parlamentare.
Nel frattempo, nel Paese, s’intensifica un comprensibile ma assai pericoloso sentimento antipolitico che soltanto il referendum sembra in grado di poter arginare canalizzandolo in un progetto propositivo e riformatore.
Il referendum resta, ad oggi, l’unica alternativa al “porcellum”.
E’ questo l’appello che oggi rivolgo a tutti coloro che hanno deciso di “crederci” e che ritengono sia giunta davvero l’ora di cambiare. In maniera credibile e seria, non strumentale.
Ma stiamo attenti, perché senza l’impegno di tutti, rischiamo di spegnere l’unica speranza di riforma fino ad oggi esistente. Non oso immaginare le conseguenze che questo potrebbe determinare per la salute, ormai già pregiudicata, della nostra democrazia.
Abbiamo ancora strada da percorrere e resto fiducioso. La vicinanza e le parole di incoraggiamento spese da tantissimi cittadini, rappresentano le forza autentica di questo progetto che si anima di un’unica tensione civile: l’impegno per un’Italia diversa.
La strada è stata segnata e per una buona parte l’abbiamo percorsa insieme. Proseguiamo determinati, con l’impegno dei cittadini, il desiderio di un Italia diversa resta ancora possibile.
Se falliremo, ciascuno avrà la sua parte, grande o piccola di responsabilità, ma se riusciremo, sarà veramente la vittoria di tutti.

a meno di quaranta giorni dal termine della raccolta delle firme, invito tutti, (proprio tutti!) ad intensificare in maniera significativa gli sforzi.
Il lavoro compiuto fino ad oggi è stato intenso e proficuo, ma non ancora sufficiente. Operiamo tra molte difficoltà, prima tra queste, l’insignificante copertura mediatica di cui ha goduto la nostra iniziativa, che, salvo poche eccezioni, continua a rivelarsi tuttora marginale e insufficiente.
I cittadini, quelli informati, accorrono numerosi e motivati ai banchetti, ma riscontriamo la difficoltà da parte della struttura referendaria, di fronteggiare l’enorme domanda di firme che c’è nel Paese.
Va inoltre segnalato che, considerata la trasversalità della composizione del nostro comitato, le trascorse elezioni amministrative hanno comprensibilmente disperso le energie dei referendari.
Per cui, dopo i risultati assai soddisfacenti ottenuti nel corso del primo mese di strada, devo segnalare, ahimè, un rallentamento significativo della raccolta.
Questo rischierebbe di pregiudicare i risultati finora raggiunti e vanificare i numerosi sacrifici compiuti, a tutti i livelli, dai tanti volontari.
E’ giunta l’ora di raccogliere tutte le energie di cui disponiamo e moltiplicare gli sforzi, perché sono tantissime le attese che i cittadini ripongono nel nostro progetto.
Adesso, più che mai, è necessaria la collaborazione da parte di tutti coloro che credono in questa nostra battaglia contro un’idea notabilare, paternalistica e conservatrice di concepire la politica.
Lavoriamo per la semplificazione dell’assetto istituzionale, per frenare la frammentazione partitica, per restituire governabilità alle istituzioni e trasparenza ai meccanismi elettorali.
Vogliamo restituire dignità alla meritocrazia della competizione elettorale, ristabilire la democraticità del voto e ridurre l’enorme distanza che l’attuale legge elettorale ha determinato nel rapporto tra elettori ed eletti.
Assistiamo sfiduciati e stanchi al “paradosso” di una classe politica che continua a demonizzare la nostra iniziativa, mentre rivela, allo stesso tempo, la propria incapacità a trovare alcuna convergenza per il varo di una riforma parlamentare.
Nel frattempo, nel Paese, s’intensifica un comprensibile ma assai pericoloso sentimento antipolitico che soltanto il referendum sembra in grado di poter arginare canalizzandolo in un progetto propositivo e riformatore.
Il referendum resta, ad oggi, l’unica alternativa al “porcellum”.
E’ questo l’appello che oggi rivolgo a tutti coloro che hanno deciso di “crederci” e che ritengono sia giunta davvero l’ora di cambiare. In maniera credibile e seria, non strumentale.
Ma stiamo attenti, perché senza l’impegno di tutti, rischiamo di spegnere l’unica speranza di riforma fino ad oggi esistente. Non oso immaginare le conseguenze che questo potrebbe determinare per la salute, ormai già pregiudicata, della nostra democrazia.
Abbiamo ancora strada da percorrere e resto fiducioso. La vicinanza e le parole di incoraggiamento spese da tantissimi cittadini, rappresentano le forza autentica di questo progetto che si anima di un’unica tensione civile: l’impegno per un’Italia diversa.
La strada è stata segnata e per una buona parte l’abbiamo percorsa insieme. Proseguiamo determinati, con l’impegno dei cittadini, il desiderio di un Italia diversa resta ancora possibile.
Se falliremo, ciascuno avrà la sua parte, grande o piccola di responsabilità, ma se riusciremo, sarà veramente la vittoria di tutti.
La famiglia: Soggetto sociale e Attore di Sviluppo 2 luglio 2007, Ore 16.30 Napoli,
La famiglia: Soggetto sociale e Attore di Sviluppo
“ Viaggio interregionale e internazionale alla ricerca della via campana per conciliare sostegno alla famiglia e sviluppo economico e sociale della comunità "
Convegno di presentazione del Laboratorio regionale per un
PATTO CAMPANO PER LA FAMIGLIA
2 luglio 2007, Ore 16.30 Napoli, Castel dell’Ovo Antro di Virgilio
16,30 Saluti
- Pasquale Orlando – Presidente ACLI NAPOLI
- Rosa Russo Iervolino – Sindaco di Napoli
- Riccardo di Palma – Presidente Provincia di Napoli
- Alessandra Lonardo - Presidente Consiglio Regione Campania
- Alfonso Andria – Parlamentare Europeo
17,30 Presiede
- Prof.Francesco Paolo Casavola – Presidente Comitato Tecnico Scientifico ACLI CAMPANIA
Introduce
- Eleonora Cavallaro – Presidente ACLI CAMPANIA
17,45 Interventi
La famiglia e l’evoluzione demografica in Europa
- Stéphane Buffetaut – Membre du Comité Économique et Social Européen (CESE)
Le condizioni sociali delle famiglie in Italia
- Mimmo Lucà – Presidente Commissione Affari Sociali Camera dei Deputati
L’esperienza toscana
- Federico Gelli – Vice Presidente Giunta Regione Toscana
L’esperienza campana
- Antonio Bassolino – Presidente Giunta Regione Campania
19,00 Conclusioni
- Andrea Olivero – Presidente Nazionale ACLI
- Rosy Bindi – Ministro delle Politiche per la Famiglia
Per comunicazioni: Michele M. Ippolito (Portavoce Acli Campania) - 3403008340
Tuesday, June 19, 2007
Monday, June 18, 2007
Saturday, June 16, 2007
La famiglia: Soggetto sociale e Attore di Sviluppo
La famiglia: Soggetto sociale e Attore di Sviluppo
“ Viaggio interregionale e internazionale alla ricerca della via campana per conciliare sostegno alla famiglia e sviluppo economico e sociale della comunità "
Convegno di presentazione del Laboratorio regionale per un
PATTO CAMPANO PER LA FAMIGLIA
2 luglio 2007, Ore 16.30
Napoli, Castel dell’Ovo
Antro di Virgilio
16,30 Saluti
- Pasquale Orlando – Presidente ACLI NAPOLI
- Rosa Russo Iervolino – Sindaco di Napoli
- Riccardo di Palma – Presidente Provincia di Napoli
- Alessandra Lonardo - Presidente Consiglio Regione Campania
- Alfonso Andria – Parlamentare Europeo
17,30 Presiede
- Prof.Francesco Paolo Casavola – Presidente Comitato Tecnico Scientifico ACLI CAMPANIA
Introduce
- Eleonora Cavallaro – Presidente ACLI CAMPANIA
17,45 Interventi
La famiglia e l’evoluzione demografica in Europa
- Stéphane Buffetaut – Membre du Comité Économique et Social Européen (CESE)
Le condizioni sociali delle famiglie in Italia
- Mimmo Lucà – Presidente Commissione Affari Sociali Camera dei Deputati
L’esperienza toscana
- Federico Gelli – Vice Presidente Giunta Regione Toscana
L’esperienza campana
- Antonio Bassolino – Presidente Giunta Regione Campania
19,00 Conclusioni
- Andrea Olivero – Presidente Nazionale ACLI
E’ stata invitata a partecipare l’On. Rosy Bindi – Ministro delle Politiche per la Famiglia
“ Viaggio interregionale e internazionale alla ricerca della via campana per conciliare sostegno alla famiglia e sviluppo economico e sociale della comunità "
Convegno di presentazione del Laboratorio regionale per un
PATTO CAMPANO PER LA FAMIGLIA
2 luglio 2007, Ore 16.30
Napoli, Castel dell’Ovo
Antro di Virgilio
16,30 Saluti
- Pasquale Orlando – Presidente ACLI NAPOLI
- Rosa Russo Iervolino – Sindaco di Napoli
- Riccardo di Palma – Presidente Provincia di Napoli
- Alessandra Lonardo - Presidente Consiglio Regione Campania
- Alfonso Andria – Parlamentare Europeo
17,30 Presiede
- Prof.Francesco Paolo Casavola – Presidente Comitato Tecnico Scientifico ACLI CAMPANIA
Introduce
- Eleonora Cavallaro – Presidente ACLI CAMPANIA
17,45 Interventi
La famiglia e l’evoluzione demografica in Europa
- Stéphane Buffetaut – Membre du Comité Économique et Social Européen (CESE)
Le condizioni sociali delle famiglie in Italia
- Mimmo Lucà – Presidente Commissione Affari Sociali Camera dei Deputati
L’esperienza toscana
- Federico Gelli – Vice Presidente Giunta Regione Toscana
L’esperienza campana
- Antonio Bassolino – Presidente Giunta Regione Campania
19,00 Conclusioni
- Andrea Olivero – Presidente Nazionale ACLI
E’ stata invitata a partecipare l’On. Rosy Bindi – Ministro delle Politiche per la Famiglia
Tuesday, June 12, 2007
SERVIZIO CIVILE - 39 mila volontari pronti a "partire"
Quasi 9.000 progetti presentati per un totale di 118 mila volontari richiesti. Si sono "salvati" 2.856 progetti, per i poco meno di 39 mila posti disponibili per svolgere il servizio civile (altri 2.000 ragazzi e ragazze presteranno il servizio a Napoli per il progetto speciale sulla legalità). Il 53% dei progetti approvati è nel settore dell'assistenza; il volontariato all'estero rappresenta l'1,4%. L’Ufficio nazionale presenta il nuovo bando e traccia il bilancio 2006-2007. Parte anche la campagna sui mezzi di comunicazione, con lo slogan "Un anno da non perdere".
-La sottosegretaria Cristina De Luca: E domani Prodi dovrebbe chiarire se per il prossimo anno ci saranno i 130 milioni in più chiesti dal ministro Ferrero.
-La sottosegretaria Cristina De Luca: E domani Prodi dovrebbe chiarire se per il prossimo anno ci saranno i 130 milioni in più chiesti dal ministro Ferrero.
PENSIONI: 200.000 IN PIAZZA. I NONNI CON I NIPOTI. BONANNI: VOGLIAMO RISULTATI
Sono circa 200.000 i pensionati scesi oggi nelle piazze delle principali città italiane per protestare contro la perdita di potere d'acquisto delle pensioni e per una legge sulla non autosufficienza. La stima è della Uilp-Uil, sulla base delle manifestazioni organizzate unitariamente con Spi-Cgil ed Fnp-Cisl.
POLIZIA DISPERDE CAPANNELLI Al termine della manifestazione dei pensionati svoltasi in Piazza Santi Apostoli a Roma, le forze dell'ordine hanno disperso alcuni capannelli di manifestanti che a gruppi, protestando, si stavano avvicinando a Palazzo Chigi. Un comportamento, quello delle forze dell'ordine, che ha provocato la reazione indignata del segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni. "Sono dispiaciuto e preoccupato per il comportamento delle forze dell'ordine - ha detto Bonanni - pretesto fortemente per un comportamento inqualificabile verso pensionati e persone anziane che non facevano altro che protestare. Quando vengono tollerati gli ultras negli stadi ed i black block". Bonanni ha sottolineato che le forze dell'ordine, nel breve tragitto che da Piazza Santi Apostoli porta a Palazzo Chigi, hanno imposto ai pensionati "di togliersi cappelli e chiudere ombrelli che portavano le insegne sindacali". Un atto gravissimo per il quale - ha assicurato il leader sindacale - "protesteremo formalmente con il ministro degli interni Giuliano Amato. Vogliamo ragione - ha concluso - di un comportamento inqualificabile, di un zelo eccessivo che viola le libertà più elementari".
BONANNI: PRODI MANTENGA PAROLA, ALTRIMENTI CONFLITTO "Noi vogliamo che la parola data da Prodi venga mantenuta. Altrimenti andremo al conflitto col Governo". E' quanto afferma il segretario generale della Cisl Bonanni in vista dell'incontro sul Dpef di venerdì prossimo tra l'Esecutivo e le Parti Sociali. In particolare - secondo il leader sindacale - nel Dpef non potranno mancare misure riguardanti "la rivalutazione delle pensioni più basse, gli ammortizzatori sociali e la contrattazione di secondo livello".
VOGLIO RISULTATI SE NO NESSUN ALTRO ACCORDO Il confronto in atto fra Governo e parti sociali sul tema delle pensioni deve ottenere come risultato almeno la rivalutazione delle pensioni più basse, dei coefficienti di trasformazione "affidabili" e un vero decollo della previdenza integrativa. Se no la Cisl "non è disposta a discutere nessun altro accordo". Ad affermarlo - a margine della manifestazione dei pensionati a Roma - è lo stesso segretario generale del sindacato di via Po, Raffaele Bonanni, che guarda ai tavoli aperti col Governo su welfare, sviluppo e P.A. e al confronto di venerdì prossimo sul Dpef. "O otteniamo questi risultati - ha detto infatti Bonanni - o non siamo disposti a discutere nessun altro accordo". I pensionati - ha aggiunto - dopo "aver costruito l'Italia e averla sviluppata, si trovano ora con un pugno di mosche, con pensioni falcidiate dall'inflazione, che hanno perso il 30%" del loro potere d'acquisto. Per questo la Cisl "chiede la rivalutazione delle pensioni più basse e una legge sulla non autosufficienza, che interessa oltre 3 milioni di soggetti, perché le famiglie non ce la fanno più". La trattativa col Governo quindi, prima che si cominci a parlare di Dpef - secondo Bonanni - "deve concludersi con la rivalutazione delle pensioni, con coefficienti di trasformazione più affidabili e con una vera previdenza integrativa. Sono questi - ha concluso - i 3 pilastri per reggere la quantità necessaria a garantire delle pensioni dignitose".
POLIZIA DISPERDE CAPANNELLI Al termine della manifestazione dei pensionati svoltasi in Piazza Santi Apostoli a Roma, le forze dell'ordine hanno disperso alcuni capannelli di manifestanti che a gruppi, protestando, si stavano avvicinando a Palazzo Chigi. Un comportamento, quello delle forze dell'ordine, che ha provocato la reazione indignata del segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni. "Sono dispiaciuto e preoccupato per il comportamento delle forze dell'ordine - ha detto Bonanni - pretesto fortemente per un comportamento inqualificabile verso pensionati e persone anziane che non facevano altro che protestare. Quando vengono tollerati gli ultras negli stadi ed i black block". Bonanni ha sottolineato che le forze dell'ordine, nel breve tragitto che da Piazza Santi Apostoli porta a Palazzo Chigi, hanno imposto ai pensionati "di togliersi cappelli e chiudere ombrelli che portavano le insegne sindacali". Un atto gravissimo per il quale - ha assicurato il leader sindacale - "protesteremo formalmente con il ministro degli interni Giuliano Amato. Vogliamo ragione - ha concluso - di un comportamento inqualificabile, di un zelo eccessivo che viola le libertà più elementari".
BONANNI: PRODI MANTENGA PAROLA, ALTRIMENTI CONFLITTO "Noi vogliamo che la parola data da Prodi venga mantenuta. Altrimenti andremo al conflitto col Governo". E' quanto afferma il segretario generale della Cisl Bonanni in vista dell'incontro sul Dpef di venerdì prossimo tra l'Esecutivo e le Parti Sociali. In particolare - secondo il leader sindacale - nel Dpef non potranno mancare misure riguardanti "la rivalutazione delle pensioni più basse, gli ammortizzatori sociali e la contrattazione di secondo livello".
VOGLIO RISULTATI SE NO NESSUN ALTRO ACCORDO Il confronto in atto fra Governo e parti sociali sul tema delle pensioni deve ottenere come risultato almeno la rivalutazione delle pensioni più basse, dei coefficienti di trasformazione "affidabili" e un vero decollo della previdenza integrativa. Se no la Cisl "non è disposta a discutere nessun altro accordo". Ad affermarlo - a margine della manifestazione dei pensionati a Roma - è lo stesso segretario generale del sindacato di via Po, Raffaele Bonanni, che guarda ai tavoli aperti col Governo su welfare, sviluppo e P.A. e al confronto di venerdì prossimo sul Dpef. "O otteniamo questi risultati - ha detto infatti Bonanni - o non siamo disposti a discutere nessun altro accordo". I pensionati - ha aggiunto - dopo "aver costruito l'Italia e averla sviluppata, si trovano ora con un pugno di mosche, con pensioni falcidiate dall'inflazione, che hanno perso il 30%" del loro potere d'acquisto. Per questo la Cisl "chiede la rivalutazione delle pensioni più basse e una legge sulla non autosufficienza, che interessa oltre 3 milioni di soggetti, perché le famiglie non ce la fanno più". La trattativa col Governo quindi, prima che si cominci a parlare di Dpef - secondo Bonanni - "deve concludersi con la rivalutazione delle pensioni, con coefficienti di trasformazione più affidabili e con una vera previdenza integrativa. Sono questi - ha concluso - i 3 pilastri per reggere la quantità necessaria a garantire delle pensioni dignitose".
Monday, June 11, 2007
le vostre idee per Napoli Città Giusta
ASSESSORATO ALLE POLITICHE SOCIALI
Alle Organizzazioni del Terzo Settore
e del Volontariato della Città di Napoli
Oggetto: le vostre idee per Napoli Città Giusta
Il prossimo novembre sarà presentato in Consiglio Comunale il Piano Sociale Triennale Napoli Città Giusta 2007 – 2009: vi invitiamo a proporre e organizzare iniziative o incontri di discussione, riflessione e progettazione sui servizi innovativi di welfare municipale.
I protagonisti siete voi
Per Napoli Città Giusta vogliamo coinvolgere gli utenti, gli operatori pubblici, il terzo settore e il volontariato, esaltando le competenze e le risorse di ciascun soggetto.
Per questo, il Comune, l’ASL NA1, l’Ufficio Scolastico Regionale ed il Ministero della Giustizia hanno già deciso di collaborare per progettare un’agenda strategica.
Cos’è Napoli Città Giusta?
È il primo investimento per rilanciare Napoli, il suo sviluppo e il suo futuro: in una città giusta, le politiche sociali sono strumenti strategici per la crescita della città in termini di qualità della vita, di benessere individuale e collettivo.
Noi e voi, gli stessi obiettivi
L’obiettivo è coinvolgere cittadini, utenti, operatori sociali ed esperienze associative e cooperative sui temi della Città giusta, favorendo la partecipazione al processo di autoriforma del sistema di protezione sociale e valorizzando al massimo la relazione con la Città e la sinergia con il privato sociale.
Ci servono le vostre idee
Per questo, chiediamo il vostro contributo: da oggi, e fino ad ottobre, potete inviare idee, suggerimenti e proposte a partecipazione@comune.napoli.it
Potete trovare il Documento di indirizzo e tutti i materiali utili alla riflessione su www.napolicittasociale.it e www.politichesociali.it
Grazie
L’Assessore
Giulio Riccio
Alle Organizzazioni del Terzo Settore
e del Volontariato della Città di Napoli
Oggetto: le vostre idee per Napoli Città Giusta
Il prossimo novembre sarà presentato in Consiglio Comunale il Piano Sociale Triennale Napoli Città Giusta 2007 – 2009: vi invitiamo a proporre e organizzare iniziative o incontri di discussione, riflessione e progettazione sui servizi innovativi di welfare municipale.
I protagonisti siete voi
Per Napoli Città Giusta vogliamo coinvolgere gli utenti, gli operatori pubblici, il terzo settore e il volontariato, esaltando le competenze e le risorse di ciascun soggetto.
Per questo, il Comune, l’ASL NA1, l’Ufficio Scolastico Regionale ed il Ministero della Giustizia hanno già deciso di collaborare per progettare un’agenda strategica.
Cos’è Napoli Città Giusta?
È il primo investimento per rilanciare Napoli, il suo sviluppo e il suo futuro: in una città giusta, le politiche sociali sono strumenti strategici per la crescita della città in termini di qualità della vita, di benessere individuale e collettivo.
Noi e voi, gli stessi obiettivi
L’obiettivo è coinvolgere cittadini, utenti, operatori sociali ed esperienze associative e cooperative sui temi della Città giusta, favorendo la partecipazione al processo di autoriforma del sistema di protezione sociale e valorizzando al massimo la relazione con la Città e la sinergia con il privato sociale.
Ci servono le vostre idee
Per questo, chiediamo il vostro contributo: da oggi, e fino ad ottobre, potete inviare idee, suggerimenti e proposte a partecipazione@comune.napoli.it
Potete trovare il Documento di indirizzo e tutti i materiali utili alla riflessione su www.napolicittasociale.it e www.politichesociali.it
Grazie
L’Assessore
Giulio Riccio
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