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pasquale orlando news sociali: Bonus sociale sulle spese per l'elettricita '
Associazionismo e partecipazione. Terzo settore in azione. Una chance per la coesione sociale.
| FAM.CRISTIANA: NUOVE CRITICHE AL GOVERNO. CHI HA VISTO IL BONUS BEBE'? |
(ASCA) - Roma, 16 set - Nuove critiche di Famiglia Cristiana al governo. Oggetto delle critiche le mancate politiche a favore delle famiglie riassunte con il sarcastico interrogativo di 'Chi ha visto il bonus bebe'?''. |
| Don Luigi Merola |
Fanno bene a illustrare queste ricerca guardando contemporaneamente alle luci e alle ombre. Il problema esiste: si sta perdendo una ricchezza del paese: le sue mille comunità locali a cui molti guardano con romantica simpatia ma che vivono spesso e non solo nel Mezzogiorno una situazione di disagio complessa. I dati sono chiari nella ricerca Legambiente e Confcommercio. Fortunatamente ci sono anche delle soluzioni a partire dalla legge da tempo proposta da tanti parlamentari dei due schieramenti per salvare e valorizzare i piccoli comuni che fanno il Bel paese.
Oltre la legge, ovviamente, serve l'impegno territoriale e la rivitalizzazione della comunità locale e dell'associazionismo che in tanti centri tiene in vita con impegno e difficoltà una vita sociale che non può essere solo sagre e feste estive.
p.o.
E’ un’Italia a due velocità, da una parte quella di un vero e proprio miracolo italiano che è la capacità dei territori di fare rete e sistema, dall’altra quella di un numero crescente di comuni sempre più interessati dal “disagio insediativo”. Un disagio che se nel 1996 colpiva 2.830 comuni, nel 2006 ne ha interessati 3.556 e con una previsione di 4.395 comuni per il 2016 (in pratica uno su due) dei quali, in assenza di interventi, 1.650 sono destinati a diventare vere e proprie “ghost town”. Un fenomeno che da territori marginali o marginalizzati comincia a interessare aree di più ampie dimensioni mettendo a rischio non solo i piccoli comuni, ma anche oltre la metà di quelli con meno di 10.000 abitanti: è quanto emerge dal rapporto di Confcommercio-Legambiente sull’Italia del disagio insediativo “1996/2016 - Eccellenze e ghost town nell’Italia dei piccoli comuni” realizzato in collaborazione con Serico-Gruppo Cresme
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Promossa dalle Acli, riunirà esponenti istituzionali con una spiccata propensione per le tematiche sociali e che aderiscono alla Dottrina Sociale della Chiesa
Napoli, 27 giugno 2008 – Le Acli di Napoli costituiscono una consulta degli amministratori locali di ispirazione cristiana. L’annuncio è stato fatto dal presidente provinciale delle Acli di Napoli Pasquale Orlando nel corso di una riunione del consiglio dell’associazione dei lavoratori cristiani che si è tenuta a Somma Vesuviana.
Faranno parte della Consulta consiglieri comunali, provinciali, regionali, membri di governi locali a tutti i livelli, amministratori pubblici con altri incarichi. Due i requisiti richiesti a chi vorrà farne parte: una spiccata propensione per le tematiche sociali e l’adesione alla Dottrina Sociale della Chiesa.
Aspetti etico – morali della questione meridionale
Istituto Italiano per gli Studi filosofici
Napoli, 20 giugno 2008
Illustri Signore e Signori,
Porgo un cordiale saluto a tutti voi e ringrazio l’Avv. Gerardo Marotta, per avermi invitato a tenere questa relazione su “
Faccio una breve premessa citando il documento dell'episcopato Chiesa italiana e Mezzogiorno. Sviluppo nella solidarietà, giacché esso assume oggi, a quasi un ventennio di distanza, un significato di straordinario valore storico. Di fronte ai preoccupanti segnali che ci riserva l’attuale considerazione in cui è tenuta la questione meridionale oggi ancora risulta forte il richiamo che i Pastori, vent’anni fa, rivolsero a credenti e non credenti: «
Siamo purtroppo costretti ancor oggi a constatare la sostanziale indifferenza per la questione del Sud, in base alla convinzione che il suo sviluppo sia - di fronte ai macrofenomeni conseguenti al processo di globalizzazione economica - una questione marginale, destinata a scomparire, se dovesse mai scomparire, grazie al progresso generale del Paese, a cui invece occorre rivolgere tutte le energie e le attenzioni un una economia competitiva, lasciando ogni illusione di un intervento specifico rivolto al Sud.
SPECIALE. Almeno un milione di persone in Italia tiferanno domani per la Romania. Tanti sono i romeni in Italia secondo l'ultima stima della Caritas, contenuta in un dossier che smonta le distorsioni create dalla "emergenza sicurezza" e illumina una comunità che oggi rappresenta un quarto di tutti gli immigrati oggi in Italia, e la cui presenza è centuplicata in 17 anni.

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Anche quest’anno, la legge finanziaria consente di destinare il 5x1000 dell’imposta Irpef a favore delle associazioni di promozione sociale. Il 5x1000 non comporta alcun costo aggiuntivo rispetto alle tasse che si devono pagare e non è alternativo all’8x1000 in favore della Chiesa cattolica.
Destinando il 5x1000 alle Acli potrai permetterci di dar concretezza alle idee di chi vuol contribuire veramente allo sviluppo del nostro Paese.
Le Acli danno voce all’“Italia che fa bene” sostenendo iniziative di “gente comune” che lavora, ogni giorno, per un futuro migliore. Maria, ad esempio, con le ACLI di Bari, ha dato vita ad una cooperativa per l’assistenza medica agli anziani. Diego, con le ACLI della Sardegna ha costruito un centro di accoglienza per i senzatetto in Brasile. Alberto, con le ACLI di Varese, ha aperto un panificio che dà lavoro a giovani disagiati. Viviana, con le ACLI di Trieste, ha creato un’agenzia che aiuta le famiglie bisognose a trovare casa.
Questi sono solo alcuni esempi tra le centinaia di storie che testimoniano un Paese che crede nel proprio domani, che affronta le difficoltà, che trova soluzioni ai problemi, che si cimenta in “opere” di valore.
Questa è l’Italia cui le Acli vogliono continuare a prestare orecchio e a dare voce. Tu puoi aiutarci a farlo bene.