Friday, September 19, 2008

Bonus sociale sulle spese per l'elettricita '

Sono state diramate dall'Autorità per l'energia e il gas le modalità operative per usufruire del bonus sociale sull'elettricità. Il nuovo regime garantirà ai clienti domestici in condizioni di disagio economico un risparmio del 20% circa sulle bollette dell'energia elettrica. Il valore del 'bonus' sarà differenziato in base alla numerosità del nucleo familiare: 60 euro/anno per un nucleo familiare di 1-2 persone; 78 euro/anno per un nucleo di 3-4 persone; 135 euro/anno per un nucleo di più di 4 persone.

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Thursday, September 18, 2008

decalogo contro il caro-prezzi della Regione Campania

In Campania qualcosa di buono si muove. L'Assessore Cozzolino ha chiesto a tutte le parti sociali (consumatori e commercianti compresi) di lavorare insieme per tentare di contenere l'inflazione e abbattere i prezzi in regione.
Non è sembrato velleitario ma concreto e pragmatico. Proviamo tutti a dare una mano...
Nel frattempo pubblico il comunicato ufficiale. Le proposte hanno ottenuto consnsi anche se sui punti critici ( accorciamento della filiera commerciale) problemi permangono. Ci sarà da lavorare..
E' venuto pure Mister Prezzi!!!


Questa mattina, nel corso della riunione del Tavolo di Concertazione istituzionale della Regione Campania, alla presenza delle parti sociali, dei produttori, dei distributori commerciali e del Garante nazionale dei prezzi Antonio Lirosi, l'assessore regionale all'Agricoltura e alle Attività Produttive Andrea Cozzolino ha presentato il decalogo di propostecontro il caro-prezzi.
Il decalogo prevede:

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Wednesday, September 17, 2008

Governo e sicurezza: linea dura, dietro le sbarre per furto di due cetrioli e due zucchine (ottimo per l'affollamneto carcerario) aridatece l'indulto

pasquale orlando news sociali: Governo e sicurezza: linea dura, dietro le sbarre per furto di due cetrioli e due zucchine (ottimo per l'affollamneto carcerario) aridatece l'indulto:


"Arrestati in flagranza di reato dopo il furto di due cetrioli e due zucchine da un orto di Pontecorvo (Fr) e subito trasferiti in carcere in attesa di giudizio. Protagonisti una coppia di italiani della zona, senza lavoro fisso. Il garante dei detenuti del Lazio: 'Altro che misure svuota carceri!'"

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FAM.CRISTIANA: NUOVE CRITICHE AL GOVERNO. CHI HA VISTO IL BONUS BEBE'?

Wednesday, September 10, 2008

Minacciato don Merola via sms

Don Luigi Merola
Don Luigi Merola
SALERNO - «Buonasera, lo sai chi sono. Sono un soldato del clan Mazzarella. Sto lavorando per te. Ricordati che devi morire e il tuo corpo deve essere fatto a pezzi e sarà messo davanti la chiesa di Forcella». È il contenuto oltremodo inquietante di un sms. un messaggio minatorio spedito a don Luigi Merola, ex parroco di Forcella (da diversi mesi trasferito a Roma). Come riporta il Mattino, il giovane sacerdote ha voluto leggere il contenuto dell'sms davanti alla folla che si era radunata in occasione della prima festa della legalità a Teggiano, nella provincia di Salerno, provocando lo sconcerto dei presenti, tra i quali anche il questore di Salerno Vincenzo Roca.
Don Merola è stato invitato a Teggiano da Massimo Manzolillo, presidente regionale dei Papaboys, ma davanti a questo ennesimo attacco alla sua persona ha preferito riferire l’accaduto spiegando le sue motivazioni: «Ho paura, certo. Ma sono anche determinato a non abbassare la testa: come dicevano Falcone e Borsellino, chi ha paura muore ogni giorno».

Tuesday, September 09, 2008

Nuovi politici cattolici per l’Italia�

In Italia serve una «nuova generazione» di politici cattolici, di «laici cristiani» che abbiano «rigore morale» e «competenza». Lo ha detto Benedetto XVI durante la messa celebrata ieri a Cagliari. Il Papa ha poi esortato i giovani a rifuggire «il nichilismo odierno», ha denunciato la piaga della precarietà del lavoro e con una preghiera a Maria in sardo ha esortato «il popolo delle madri» ad amare e difendere la vita. Infine il pontefice ha messo in guardia contro i falsi miti del guadagno facile imposti dalla società consumistica, invitando a non idolatrare chi ha successo.sull'argomento pubblichiamo un articolo del Presidente Casavola tratto dal MattinoFrancesco Paolo CasavolaNell'omelia di Benedetto XVI per la messa celebrata nel santuario di S. Maria di Bonaria, a Cagliari, alla presenza non solo di una moltitudine di fedeli, ma anche di autorità nazionali e locali, primo tra tutti il presidente del Consiglio dei ministri, sono stati esortati i laici cattolici all'impegno nella vita pubblica, dall'economia alla politica. Non mancheranno commenti sulla portata di questo appello, nell'ampio ventaglio di ipotesi ch'esso stimola, dalla evocazione di un nuovo cattolicesimo sociale, democratico, popolare alla indicazione della necessità di una formazione intellettuale e morale, ispirata alla dottrina sociale della Chiesa, per una classe dirigente e politica all'altezza dei problemi che ci vengono incontro.

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pasquale orlando news sociali: �Nuovi politici cattolici per l’Italia�

90 anni, oggi! Auguri, Presidente Scalfaro!

Auguri, Presidente Scalfaro!
oggi il Presidente Scalfaro compie 90 anni. All'uomo delle Istituzioni, al testimone della democrazia e della libertà, del coraggio civile e dei valori vanno anche i miei auguri e quelli degli amici delle ACLI napoletane. poper riflettere pubblico un aticolo da benecomune.netAlberto Gambino e Stefano Magnaldi - 09/09/2008
90 anni, oggi! Non sono molti, specie se a compierli è un calabro-piemontese dalla tempra inossidabile come Oscar Luigi Scàlfaro. Ci piace allora nel giorno di questo importante genetliaco raccontare il presidente di oggi, del dopo settennato per intenderci; il presidente che continua senza risparmio e con un’energia straordinaria a battersi per i valori in cui crede da una vita, primi su tutti, la pace, la difesa della Costituzione, il richiamo all’etica nella politica.

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Thursday, August 28, 2008

Il cardinale e il federalismo: �Attenti, senza solidariet�non pu�esserci progresso�

Il cardinale e il federalismo: «Attenti, senza solidarietà non può esserci progresso» «Non si cresce se non insieme. E questo perché è evidente che il gap non favorisce lo sviluppo armonico e il progresso civile di tutto il Paese».
Lo dice il cardinale Crescenzio Sepe in un'intervista all'agenzia Asca, proprio mentre entra nel vivo il dibattito sul federalismo fiscale. «Nessuna elargizione e nessun privilegio, e soprattutto niente assistenzialismo — precisa l'arcivescovo di Napoli —. Quello che serve sono misure che facciano prevalere capacità, progettualità e risorse locali. Bisogna dare spazio ad una solidarietà elevata a sistema che, come più volte è stato detto, preveda strumenti e parametri di perequazione sociale ed economica, in maniera che tutte le aree siano messe nelle condizioni di costruirsi il proprio futuro. Potendo contare, laddove necessario, sulla solidarietà dei più forti e dei più fortunati, all'interno di una logica che faccia salvi gli interessi, la forza, l'immagine e l'unità del Paese».

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Premio Anello debole. media per il sociale: ultima scadenza.


Premio L'Anello Debole
Radio, Tv, Cinema contro l'esclusione sociale

IV Edizione - Ottobre 2008

(consegna delle opere entro l'8 settembre 2008)

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La Comunità di Capodarco intende dare un riconoscimento ai migliori programmi giornalistici radiofonici e televisivi (servizi lunghi, inchieste, reportage, documentari) e ai migliori cortometraggi “della realtà” o di fiction aventi come oggetto tematiche di forte contenuto sociale.

Durata opere ammesse: non inferiore a 3’ e non superiore a 25’.

Giuria: Giancarlo Santalmassi (presidente), Vinicio Albanesi, Pino Corrias, Daniela De Robert, Andrea Pellizzari, Daniele Segre.

Scadenza: 8 settembre 2008.

Bando e dettagli: http://www.premioanellodebole.it/

Segreteria: 0734 681001; e-mail: info@premioanellodebole.it.


pasquale orlando news sociali: Premio Anello debole. media per il sociale: ultima scadenza.

Thursday, August 14, 2008

Dopo il caso Famiglia Cristiana una nuova stagione di impegno politico e sociale per i cattolici italiani?

Sulla vicenda Famiglia Cristiana e i timori di rinascente fascismo ho letto un bel testo del prof. Franco Garelli su La Stampa che allarga il discorso all'impegno politico e sociale dei cattolici italiani.

E’ un ferragosto di fuoco quello che sta vivendo Famiglia Cristiana, il celebre settimanale dei Paolini oggi al centro di varie tensioni. Anzitutto lo scontro col governo in carica, che si è offeso per l’ultimo editoriale della rivista che paventa la nascita in Italia di un fascismo «sotto altre forme». E di riflesso a questa vicenda, la netta presa di distanza del Vaticano dai commenti «politici» di Famiglia Cristiana, giudicata come una testata importante della realtà cattolica, ma che non esprime «né la linea della Santa Sede né quella della Conferenza episcopale italiana».

Singolare dichiarazione quest’ultima, sia perché la direzione della rivista non si è mai sognata di parlare a nome dei vertici della chiesa (italiana e no), sia perché è evidente l’intento del Vaticano di non creare zone d’ombra tra il mondo cattolico e l’attuale governo italiano, anche a costo di mettere la sordina a qualche sua realtà autorevole. La Santa Sede, in altri termini, non vuol rovinare il rapporto con un esecutivo (e un’area politica) che considera attenti ai valori e agli interessi dei cattolici, in grado - molto più del precedente governo di centro-sinistra - di promuovere una politica che tuteli quei pilastri sociali (famiglia, vita, scuola libera, educazione, ecc.) che a suo dire maggiormente rispecchiano la visione cristiana della realtà.
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Wednesday, August 13, 2008

: Stop ai siti Internet che fanno da mediatori.

Prenotazioni cancellate e biglietti rimborsati. Per molti è una conseguenza del caro petrolio («Sono all'ultimo giro di boa»). Ma per la compagnia low-cost è la fine di una guerra «contro chi non rispetta le tariffe». Così Ryanair dalle parole passa ai fatti. E chiude la partita contro i siti Internet che «si servono del web per scaricare informazioni sui voli e vendere biglietti anche se non autorizzati».È linea dura su tutti i fronti. Al punto che la compagnia si dice pronta a «lasciare a terra tutti i passeggeri che non hanno prenotato direttamente sul nostro sito». Solo in Italia si stima che siano 12 mila le persone a rischio nella settimana di Ferragosto. «Una follia, vorrebbe dire creare il caos», sottolinea Flavio Avateneo, presidente dell'Associazione italiana agenti di viaggio autotutela. «Altro che tariffe gonfiate, questa è una trovata pubblicitaria», sostiene, invece, Andrea Giannetti, presidente Assotravel. Ma la compagnia di Michael O'Leary non ci sta. E da Dublino non accenna a passi indietro: «Basta, non si è rispettata la policy di Ryanair, ora sono tutti a rischio». E il provvedimento, annunciato una settimana fa, è stato reso esecutivo ieri. Alessia Viviani, responsabile marketing per il Sud Europa, spiega che «riguarda tutti. Dalla Francia alla Germania e ovviamente l'Italia».Comunque, rassicura, «l'annullamento avverrà via email. E il rimborso sarà sulle carte di credito con cui si è pagato il biglietto». Si parla di circa «mille prenotazioni sulle 20 mila fatte ogni giorno in tutta Europa». Fiato sospeso un po' per tutti: associazioni, agenti di viaggio e passeggeri. C'è anche chi è scettico, anche perché «potrebbero esserci sanzioni penali ». Per Alberto Corti, direttore Federviaggio: «Ci sono troppi rischi a lasciare a terra i passeggeri ». D'accordo anche Mario Bevacqua, presidente Uftaa, la federazione mondiale per i rapporti tra compagnie e passeggeri: «Se arrivano a tanto vuol dire che sono in overbooking. Ci sono anche delle normative europee. Non possono farlo». Solo il fatto di aver «limitato la scelta del consumatore fa riflettere ». Anzi, per Luigi Maderna della Fiavet «fanno gli agenti di viaggio senza avere la licenza ». E per Fabrizio Stefanelli, avvocato specializzato in turismo del foro di Milano, ci sono «gli estremi per azioni legali». Sono già tutti pronti alla guerra.


Il Blog di Pino Vitale: Stop ai siti Internet che fanno da mediatori.

Monday, August 11, 2008

Benevento: bollette del gas, dopo i reclami delle associazioni sospeso il distacco della fornitura

Dopo il recente intervento del Movimento Difesa del Cittadino e della Lega Consumatori, l’Eni Divisione gas & Power ha comunicato di aver sospeso le procedure di distacco della fornitura per gli utenti che hanno proposto ricorso sul conguaglio pervenuto a febbraio a migliaia di utenti delle provincie di Avellino, Caserta e del comprensorio beneventano di San Giorgio del Sannio San Nicola Manfredi, Sant’Angelo a Cupolo e zone limitrofe.

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Thursday, August 07, 2008

GHOST TOWN: spariscono le comunità locali. Addio piccoli comuni.

Fanno bene a illustrare queste ricerca guardando contemporaneamente alle luci e alle ombre. Il problema esiste: si sta perdendo una ricchezza del paese: le sue mille comunità locali a cui molti guardano con romantica simpatia ma che vivono spesso e non solo nel Mezzogiorno una situazione di disagio complessa. I dati sono chiari nella ricerca Legambiente e Confcommercio. Fortunatamente ci sono anche delle soluzioni a partire dalla legge da tempo proposta da tanti parlamentari dei due schieramenti per salvare e valorizzare i piccoli comuni che fanno il Bel paese.

Oltre la legge, ovviamente, serve l'impegno territoriale e la rivitalizzazione della comunità locale e dell'associazionismo che in tanti centri tiene in vita con impegno e difficoltà una vita sociale che non può essere solo sagre e feste estive.

p.o.

E’ un’Italia a due velocità, da una parte quella di un vero e proprio miracolo italiano che è la capacità dei territori di fare rete e sistema, dall’altra quella di un numero crescente di comuni sempre più interessati dal “disagio insediativo”. Un disagio che se nel 1996 colpiva 2.830 comuni, nel 2006 ne ha interessati 3.556 e con una previsione di 4.395 comuni per il 2016 (in pratica uno su due) dei quali, in assenza di interventi, 1.650 sono destinati a diventare vere e proprie “ghost town”. Un fenomeno che da territori marginali o marginalizzati comincia a interessare aree di più ampie dimensioni mettendo a rischio non solo i piccoli comuni, ma anche oltre la metà di quelli con meno di 10.000 abitanti: è quanto emerge dal rapporto di Confcommercio-Legambiente sull’Italia del disagio insediativo “1996/2016 - Eccellenze e ghost town nell’Italia dei piccoli comuni” realizzato in collaborazione con Serico-Gruppo Cresme

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Sunday, August 03, 2008

CHIEDEVANO IL PIZZO A SOCIETA’ CHE GESTISCE BENI SEQUESTRATI: PRESI!#links

Un’associazione di volontariato che si occupa di soccorso, a Baronissi, nel Salernitano, organizza una festa della birra e subito scoppia la polemica. Trenta associazioni, con una parrocchia capofila, contestano l’iniziativa e le loro proteste finiscono on line, sul sito e sul blog della parrocchia San Pietro Apostolo. La festa è in programma dal 9 al 12 agosto ma, intanto, i «no» aumentano. «Baronissi città dell’alcol? No grazie», è il messaggio che campeggia sul sito della parrocchia. E i commenti sul blog non sono da meno. «Sono stata vittima di un incidente causato da ragazzi ubriachi di ritorno da una discoteca. La mia sedia a rotelle me lo ricorda ogni momento. Sono con voi», scrive Maria Rossi da Milano. «È molto difficile esprimere un giudizio positivo su questa iniziativa che viene organizzata da un’associazione di volontariato che si occupa di soccorso sulle strade con autoambulanze», dice Michele. Dall’associazione «Il Punto» si difendono. «Per la verità sono 13 anni che organizziamo questa festa - afferma Carmine Montefusco, organizzatore - È un’occasione per aggregare e, soprattutto, un modo per insegnare ai giovani a bere nel modo giusto».




pasquale orlando news sociali: CHIEDEVANO IL PIZZO A SOCIETA’ CHE GESTISCE BENI SEQUESTRATI: PRESI!#links

Festa della birra, lite tra volontari e chiesa

pasquale orlando news sociali: Festa della birra, lite tra volontari e chiesa: "Un’associazione di volontariato che si occupa di soccorso, a Baronissi, nel Salernitano, organizza una festa della birra e subito scoppia la polemica. Trenta associazioni, con una parrocchia capofila, contestano l’iniziativa e le loro proteste finiscono on line, sul sito e sul blog della parrocchia San Pietro Apostolo. La festa �in programma dal 9 al 12 agosto ma, intanto, i �no� aumentano. �Baronissi citt�dell’alcol? No grazie�, �il messaggio che campeggia sul sito della parrocchia. E i commenti sul blog non sono da meno. �Sono stata vittima di un incidente causato da ragazzi ubriachi di ritorno da una discoteca. La mia sedia a rotelle me lo ricorda ogni momento. Sono con voi�, scrive Maria Rossi da Milano. �� molto difficile esprimere un giudizio positivo su questa iniziativa che viene organizzata da un’associazione di volontariato che si occupa di soccorso sulle strade con autoambulanze�, dice Michele. Dall’associazione �Il Punto� si difendono. �Per la verit�sono 13 anni che organizziamo questa festa - afferma Carmine Montefusco, organizzatore - � un’occasione per aggregare e, soprattutto, un modo per insegnare ai giovani a bere nel modo giusto�."

Thursday, July 24, 2008

VISITATE L'AGORA' DELLE ACLI COSENTINE


Agorà è il termine con il quale nella Grecia antica si indicava la piazza principale della polis. Con l'andare del tempo l'agorà ne divenne il centro della polis sia dal punto di vista economico e commerciale che dal punto di vista religioso, che politico, in quanto era il luogo della democrazia per antonomasia, dato che era sede delle assemblee dei cittadini che vi si riunivano per discutere i problemi della comunità.

Questo spazio sarà la piazza delle ACLI di Cosenza: un luogo virtuale dove si potranno realizzare delle discussioni sulle attività che la nostra Associazione progetta e realizza, e nello stesso tempo una sorta di "bacheca virtuale" con l'intento di portare a conoscenza di tutti i soci le ultimissime segnalazioni o gli avvisi dell'ultimo minuto.
Iscrivendosi alla newsletters riceverai sulla tua email tutti gli aggiornamenti.

L'indirizzo è il seguente: http://www.aclicosenza.blogspot.com

Un caro saluto
La Presidenza Provinciale ACLI

AZIONE DA LIBRO CUORE: rubare ad un povero mai! e rinuncia la bottino.

L’orario è quello giusto per un colpo in banca. Puntuale arriva il bandito. Non ha il volto coperto e non è armato, entra dalla porta principale. In un colpo messo a segno qualche mese fa, i banditi erano penetrati nel bersaglio della rapina da una finestra retrostante. Tre sole persone all’interno della Banca popolare di Novara nel centralissimo corso Vittorio Emanuele di S. Agata dei Goti: il direttore chiuso nel suo ufficio, un solo dipendente e un cliente. Questi ha in mano seicento euro, i risparmi di qualche mese, pronti a essere versati sul libretto. «I soldi li dai a me» dice il bandito. Fa per prenderli, poi guarda dritto negli occhi il cassiere e gli intima di aprire la cassaforte. Il vero bottino che ha programmato di ottenere è lì dentro. A questo punto entra in scena il direttore, Giorgio Maria Castriota Scanderbeg. Dialoga con il potenziale rapinatore, operazione che riesce più semplice per il fatto che l’uomo non ha colteli o pistole spianate. I soldi della cassaforte, eventualmente, gli dice, sarebbero stati disponibili solo di lì a mezz’ora, visto che è di quelle regolate a tempo. Il ragionamento è pacato, il tono di quelli paterni. Il rapinatore, a questo punto, cerca di capire fin dove possa arrivare. Ripete al cassiere di aprire la cassaforte. Ma presto si accorge che in realtà non sarà possibile e, intanto, i minuti trascorrono pericolosamente. E i soldi del cliente, l’unico possibile bottino rimasto? L’uomo decide di portarli a casa, una specie di souvenir della sua escursione, probabilmente, fuori porta. Seicento euro, d’altronde, sono sempre utili. Il direttore cerca di convincerli a non rubare al cliente, forte anche del fatto che dovrà essere lui ad azionare la porta blindata per farli uscire. «Ma sì - è l’ultima frase dello strano rapinatore mancato - gli lascio i soldi, ai poveri non si ruba». Svolta l’angolo e, come se niente fosse accaduto, riprende la sua giornata.

In piazza o in Parlamento?

pasquale orlando news sociali: In piazza o in Parlamento?: "Piazza e partecipazione politica non sono sinonimi, soprattutto se la piazza �un prolungamento della televisioneQual �il luogo appropriato dove un cittadino pu�far sentire la sua voce? La piazza o il Parlamento? Molti cittadini si devono essere posti questa domanda nelle scorse settimane, temo senza risultato. Cerchiamo di capirne il motivo. Nelle democrazie moderne il Parlamento �divenuto lo spazio privilegiato della democrazia rappresentativa, che dovrebbe assicurare a tutti la possibilit�di veder esposte le proprie opinioni, sia pure nei limiti imposti dall’esercizio indiretto di parte dei propri diritti politici. In Italia, per�questa limitazione si �ampliata a dismisura negli ultimi anni, dal momento che il cittadino �stato spogliato del potere di scelta dei propri rappresentanti, concedendo ai partiti politici, soggetti purtroppo non pi�necessariamente democratici, la selezione dei candidati. I"

Pregiudizio in vita, indifferenza nella morte

La notizia ripresa dalle principali testate mondiali ed il sito della Diocesi www.chiesadinapoli.it ha avuto contatti con i principali paesi mondiali; questa sera la Comunità di Sant'Egidio e la parrocchia di Santa Caterina ad Ercolano ricordano Violetta e Cristina con la celebrazione di una messa
I corpi senza vita di Cristina e Violetta, le due piccole rom annegate sabato scorso a Torregaveta, hanno scandalizzato le coscienze di milioni di lettori dalla Norvegia alla Romania, dall’Inghilterra alla Francia, alla Germania. La lettera di indignazione del Cardinale Sepe, pubblicata sul sito www.chiesadinapoli.it è stata ripresa dai principali giornali italiani e stranieri sia in versione cartacea e sia on line. Le versioni on line sono state riempite di tantissime riflessioni, commenti. Il Blog del Cardinale ha ricevuto moltissimi commenti, soprattutto da paesi esteri. Il sito www.chiesadinapoli.it è stato visitato da più di 10.000 contatti esteri principalmente provenineti da Spagna, Stati Uniti, Argentina, Australia, Gran Bretagna, Germania. La risposta di indignazione è stata notevole. A titolo esemplificativo si riportano anche alcuni siti dove è stata ripresa in prima pagina la notizia:
The Independent
Al Jazeera

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Saturday, July 19, 2008

Casa, tre bandi per acquisto, costruzione e ristrutturazione di alloggi

Edilizia Residenziale Pubblica - sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania sono stati pubblicati tre bandi per la concessione di contributi.Per tutti i bandi la scadenza prevista è il 9 settembre 2008 - ore 16:00.La presentazione dellla domanda potrà avvenire esclusivamente on-line sul sito: http://siba.regione.campania.it/NB: Per informazioni e chiarimenti inviare esclusivamente mail a questo indirizzo: siba@regione.campania.it_________________________Primo Bando - Contributi per Cooperative ed ImpreseLa Regione Campania ha indetto un bando per la concessione di contributi di edilizia agevolata a favore di Cooperative e Imprese Edilizie che costruiscono o recuperano alloggi da assegnare o vendere a cittadini residenti della Regione Campania in possesso dei requisiti di legge. I contributi di edilizia agevolata saranno concessi sotto forma di mutui agevolati per i quali l'onere del pagamento degli interessi passivi è posto interamente o parzialmente a carico della Regione Campania.

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Thursday, July 17, 2008

Campo estivo dei Giovani delle ACLI a Calopezzati

Anche quest'anno i GIovani delle Acli organizzano la propria proposta educativa e formativa estiva. Quest'anno l'appuntamento nazionale di Formazione si terrà, per la prima volta, nella provincia di Cosenza dal 24 al 27 luglio a Calopezzati presso l'Agriturismo "Il Contadino". I Giovani delle ACLI vogliono, grazie ad appuntamenti come questo qualificarsi come agenzia formativa per "evitare le semplificazioni", per fare in modo che venga fatta buona informazione e, soprattutto, venga data la possibilità ai cittadini, in particolar modo ai giovani, di conoscere meglio la realtà e quello che succede ogni giorno nel mondo.
Al Campo parteciperanno 40 giovani provenienti da tutte le regioni d'Italia. (b.t.)


Agorà delle ACLI di Cosenza: Campo estivo dei Giovani delle ACLI a Calopezzati

Arriva il federalismo, prepariamoci al dialogo

Qual è la specializzazione produttiva a cui miriamo in Campania? Privilegiamo un sistema di piccole e medie imprese da rafforzare ed estendere nelle produzioni tradizionali oppure concentriamo gli sforzi sulle imprese cosiddette innovative? Se l'innovazione è l'obiettivo prevalente, pensiamo davvero che bastino gli investimenti pubblici nella ricerca? Gli studiosi quando assumono responsabilità politiche, oppure di gestione amministrativa, talvolta sono poco propensi a far quadrare i bilanci, a considerare le connessioni con il mondo esterno alla ricerca, rischiano insomma di coltivare esclusivamente i loro interessi alla produzione di conoscenza. È un pericolo da evitare.
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La "sacralità" delle alte cariche di Stato

Andrea Favaro - 16/07/2008
Come denunciato dagli interventi qui presenti (cfr. Gentili e Jahier) il dibattito politico italiano, dopo una parentesi di tregua, reagisce al clima di luglio palesando lati sempre più roventi ed accesi.
Uno dei bandoli della matassa è il c.d. Lodo Alfano, un breve disegno di legge tutto proteso verso una celere approvazione e che nella sostanza prevede la sospensione dell’eventuale processo (penale) a carico di quattro delle più alte cariche dello stato (presidente della Repubblica, presidente del governo e i presidenti della camere).


Per chi non è nuovo della materia, è sufficiente scorrere il testo degli 8 commi di cui si compone l’unico articolo per scorgere una replica, punto su punto, alle obiezioni che nel 2004 avevano permesso alla Corte Costituzionale di eliminare il c.d. Lodo Schifani. A conferma di questa (banale) deduzione, è sufficiente glossare la relazione di presentazione dove la sentenza della Corte viene recuperata ad ogni piè sospinto quale “musa ispiratrice” del testo di legge.
In altri termini, gli stessi profili che hanno fondato l’abrogazione del c.d. Lodo Schifani ora vorrebbero costituire, e in effetti costituiscono, una sorta di “timbro di costituzionalità” per il Lodo Alfano.
Difatti… escluso dai destinatari del provvedimento il presidente della Corte Costituzionale; …offerta la facoltà alla parte civile di procedere in altra sede senza attendere la ripresa del processo; …concesso all’imputato la rinunciabilità alla sospensione e ai magistrati di procedere nell’assunzione delle prove «non rinviabili»… il castello di censure del 2004 ora dovrebbe sciogliersi come neve al sole affinché il Lodo abbia lunga vita.
Se da un punto di vista formale così fosse non si capisce perché una domanda sfiora le labbra di così tanti cittadini: è giusto che nel nostro ordinamento vi siano soggetti “più uguali” degli altri?
Vorremmo sorvolare con la maggior grazia possibile le molteplici letture che in questi giorni non hanno fatto altro che giustificare (o demonizzare) l’approvazione alla Camera del Lodo come mossa prevista nell’eterno scontro tra Berlusconi e la magistratura. Sappiamo tutti che questa lettura, oltre ad essere di per sé banale, è talmente superficiale che impedisce forse di cogliere questioni ben più profonde.
Volendo, per inciso, proseguire l’analisi giuridica sul testo permangono almeno due talloni d’Achille e una “svista” (inevitabile). I talloni sono la “scelta” della legge ordinaria al posto di quella di rango costituzionale e la non facile conciliazione del provvedimento con l’art. 3 Cost. La “svista” (inevitabile, perché non paiono esserci alternative) è data dalla prevista facoltà della parte civile di proseguire l’azione in sede propria (derogando alle regole generali). Questa, infatti, nel concreto potrebbe ledere il diritto tutelato dall’art. 24 Cost. dal momento che la parte civile sarebbe costretta ad un nuovo giudizio e a tempi di certo non brevi, specie nel caso in cui il processo penale sia pervenuto a uno stadio oramai prossimo all’epilogo (ad es. in Cassazione).
Ma le questioni di fondo, come già anticipato, paiono essere altre.
Nello specifico, in attesa di conoscere il testo delle relazioni che oggi (n.d.r.: 16 luglio) esporranno in Commissione due presidenti emeriti della Corte Costituzionale (Marini e Zagrebelsky) e di assistere alla definitiva approvazione lunedì prossimo anche al Senato, vorremmo cogliere alcune riflessioni che il Lodo provoca in ordine al principio di uguaglianza. L’art. 3 Cost. dichiara anche che «Tutti i cittadini (…) sono eguali davanti alla legge, senza distinzione (…) di condizioni personali e sociali». Partendo da queste parole approvate dall’Assemblea Costituente nell’ormai lontano 1947 (che con l’art. 68, probabilmente, avevano allora meglio di oggi trovato il giusto compromesso), vorremmo stimolare la riflessione perché un’uguaglianza davanti alla legge a prescindere dalle proprie “condizioni personali e sociali” parrebbe fornire già qualche spunto di risposta all’obiezione che sfiora le labbra degli italiani.
Ma procediamo con ordine.
Nei dibattiti delle ultime settimane si è detto che il principio di uguaglianza inteso alla lettera vale (solo) per regolare situazioni “uguali”, mentre davanti a fattispecie “diverse” è lo stesso art. 3 che prescriverebbe discipline (giuridiche) distinte. Potremmo anche essere d’accordo sul punto se non fosse che tale “diversità” costituisce un giogo ipotetico finora poco giustificato… in che senso un presidente della Camera dei deputati può essere riconosciuto come cittadino “diverso” rispetto al dott. Rossi?
Inoltre, in questi giorni si è detto pure che la sospensione permetterebbe alla nostra nazione di “salvaguardare l’immagine dell’Italia anche a livello internazionale”.
Ed eccoci ad un nucleo importante. Infatti, non si comprende come non potrebbe onorare ben più l’immagine della cara Italia il conservare una condotta che non sia passibile di alcuna censura. E non si dica che tale sarebbe una richiesta troppo “alta” per un (semplice) cittadino perché, proprio sulla scia della la prospettiva citata nel paragrafo precedente, nel caso di specie non si discute del comportamento dell’ing. Rossi o dell’imprenditore Bianchi, ma di quegli stessi uomini che avrebbero l’intenzione (e hanno, comunque, l’autorità) di condurre e rappresentare l’intera nazione e che in quanto tali vorrebbero essere riconosciuti come “diversi” dai cittadini comuni. In sintesi, un’aporia.
A questo punto, allora si potrebbe ragionare sul fatto che l’intento del legislatore non sia tanto quello di destabilizzare lo stato di diritto quanto quello di “sacralizzarne” le figure di rilievo.
Come già in passato, i “regnanti” odierni vorrebbero essere riconosciuti diversi, perché “migliori”, dagli altri cittadini proprio in quanto legibus soluti, democraticamente parlando, ovviamente, e quindi (loro malgrado) solo a tempo determinato.
Ecco che, nel concreto, le questioni celate dal Lodo Alfano sono “altre”, non perché estranee a quelle diffuse nelle pagine dei nostri quotidiani, ma perché di queste ne sono le fondamenta… il principio di sovranità, il principio della maggioranza, l’effettività del diritto.
In quali termini, nel nostro ordinamento giuridico, è possibile chiedere una autorevolezza della sovranità non avviluppata alla (sola) forza dei numeri? Ed inoltre, quale legame è possibile accettare oggi tra il principio di maggioranza e un regime democratico?
Tentando di cogliere la problematicità offerta da questi temi, la riflessione potrebbe alzare lo sguardo e procedere oltre il Lodo Alfano per ricomprendere questo assieme ad altre, e forse più rilevanti, “novità” normative come la riforma della giustizia che lo stesso ministro avrebbe promesso per settembre (quanto alla norma “blocca-processi” sussiste, finora, una decorosa fase d’arresto).
Convinti, come ci insegna la storia, che il “nuovo” non possa di per sé dirsi “buono”, non resta che verificare punto su punto le proposte che si avvicenderanno in un ambito, quello della Giustizia, che davvero esige non solo un cambiamento ma un concreto miglioramento.
Un miglioramento, utinam, che sia per tutti i cittadini «senza distinzione (…) di condizioni sociali e personali».

Thursday, July 03, 2008

ACLI Terra : Frutta e verdura prodotta sui beni confiscati alla festa dell'ambasciata di Bielorussia a Roma

Frutta e verdura prodotta sui terreni confiscati alla criminalità organizzata gestiti da ACLI Terra Benevento sono stati offerti nel corso del ricevimento offerto dall'Ambasciatore della Repubblica di Belarus a Roma in occasione della Festa Nazionale della Repubblica.
Riconoscimenti al lavoro svolto sono venuti dall'Ambasciata che si è dimostrata molto interessata alle attività dell'Associazione Acli Terra che da anni tra Napoli e Caserta conduce con successo terreni strappati alla criminalità.
"E' un bel riconoscimento per l'attività svolta, siamo di fronte ad un grande esperimento di uso produttivo e non solo didattico dei beni confiscati- ha affermato il Commissario di Acli terra Benevento Pasquale Orlando, l'alta qualità della produzione agricola è pronta anche all'esportazione nei nuovi mercati dell'est".
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Tuesday, July 01, 2008

Napoli: parte il riciclo porta a porta per seimila famiglie napoletane

Iervolino: «Agnano, ora tocca a Bertolaso»
Colli Aminei, prove generali di differenziata
Il sindaco: «Ora il mio lavoro è finito. Tocca al sottosegretario»

NAPOLI — Nel giorno in cui viene annunciato il progetto- pilota per la raccolta differenziata porta a porta in un unico quartiere di Napoli, i Colli Aminei, la sindaca Iervolino deve fare i conti con i malumori che ad Agnano cominciano a montare per l'annunciato arrivo del termovalorizzatore. Ma la prima cittadina, una volta individuata l'area, ragiona con distacco «visto che — spiega — ora comunque è tutto nelle mani di Bertolaso». Ecco perché sostiene che «le tensioni ad Agnano non mi turbano più di tanto» e che «se la Municipalità intende ragionare, bene, altrimenti non posso farci nulla. Io, più di far vedere che a Vienna, città a cui si ispiriamo, il termovalorizzatore è ubicato tra l'ospedale e l'università, non posso fare. Piuttosto, il presidente della Municipalità, Balzamo, venga con me il 4 luglio a Brescia per vedere come funziona il termovalorizzatore di quella città». Il ragionamento della prima cittadina è semplice: «Se l'area è sismica — sono parole sue —, lo è sempre. Lo è quindi anche per la realizzazione delle opere decise con le autorità locali per ospitare il Forum delle Culture».
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Saldi, grandi firme oggetto del desiderio. In Campania parte prima delle altre regioni la stagione degli sconti

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Friday, June 27, 2008

ACLI Napoli: Nasce la consulta degli amministratori locali

Promossa dalle Acli, riunirà esponenti istituzionali con una spiccata propensione per le tematiche sociali e che aderiscono alla Dottrina Sociale della Chiesa

Napoli, 27 giugno 2008 – Le Acli di Napoli costituiscono una consulta degli amministratori locali di ispirazione cristiana. L’annuncio è stato fatto dal presidente provinciale delle Acli di Napoli Pasquale Orlando nel corso di una riunione del consiglio dell’associazione dei lavoratori cristiani che si è tenuta a Somma Vesuviana.

Faranno parte della Consulta consiglieri comunali, provinciali, regionali, membri di governi locali a tutti i livelli, amministratori pubblici con altri incarichi. Due i requisiti richiesti a chi vorrà farne parte: una spiccata propensione per le tematiche sociali e l’adesione alla Dottrina Sociale della Chiesa.

“In questi anni è aumentato il numero di amministratori locali che sono legati alle Acli. – spiega Pasquale Orlando – Molti di essi, dal capoluogo come nei Comuni più lontani, da Pollena Trocchia ed Ercolano, da Somma Vesuviana a Pozzuoli, fanno regolarmente attività nei nostri circoli, sparsi in tutta la provincia. Questo non vuol dire che l’associazione si schieri con uno schieramento: si tratta dell’iniziativa di singoli dirigenti, uomini di fede e di robusta cultura del sociale, che decidono di impegnarsi in maniera sempre più attiva per il bene delle comunità a cui sono legati. Permettere uno scambio di esperienze, metterle in rete, creare un’azione congiunta su determinati obiettivi, favorire il dialogo e la discussione su tematiche di interesse collettivo, era diventato quasi un obbligo per le Acli di Napoli, che da oltre sessant’anni lavorano per uno sviluppo più equo della società, sempre dalla parta dei deboli, degli emarginati, dei più poveri. Abbiamo finora oltre cinquanta adesioni, che crescono giorno dopo giorno.”

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Tuesday, June 24, 2008

Immigrati: regolarizzazione per chi lavora in Italia. Dopo 6 mesi ancora 700mila domande inevase

Una nuova regolarizzazione per i cittadini stranieri che dimostrino al 30 maggio di lavorare da almeno tre mesi in Italia. La chiedono ufficialmente al Governo le Associazioni cristiane dei lavoratori italiani a fronte di una situazione paralizzata e insostenibile nella gestione delle pratiche legate all'ultimo decreto flussi. Dopo 6 mesi dalla presentazione delle domande, 700mila risultano quelle ancora inevase. Su oltre 740mila richieste di assunzioni, infatti, solo 67.627 sono state risolte. Di queste, oltre 25mila sarebbero state respinte (ma nessuna comunicazione è arrivata ai datori di lavoro), e poco più di 39mila avrebbero ricevuto il nulla osta all'assunzione, che però è ulteriormente condizionata al rilascio del visto d'ingresso da parte dei consolati italiani all'estero, dove gli immigrati sono costretti a recarsi 'fingendo' di non lavorare già in Italia, come invece già accade per il 90% di loro. I visti d'ingresso per l'Italia rilasciati al 17 giugno - secondo quanto riportato oggi dal quotidiano La Repubblica - sarebbero solo 7947..............


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Sunday, June 22, 2008

l'intervento del Cardinale Sepe al Convegno Chiesa e Mezzogiorno

LA CHIESA E IL MEZZOGIORNO:

Aspetti etico – morali della questione meridionale

Istituto Italiano per gli Studi filosofici

Napoli, 20 giugno 2008

Illustri Signore e Signori,

Porgo un cordiale saluto a tutti voi e ringrazio l’Avv. Gerardo Marotta, per avermi invitato a tenere questa relazione su “La Chiesa e il Mezzogiorno: aspetti etico - religiosi della questione meridionale”.

Faccio una breve premessa citando il documento dell'episcopato Chiesa italiana e Mez­zogiorno. Sviluppo nella solidarietà, giacché esso assume oggi, a quasi un ventennio di distanza, un significato di straordinario valore storico. Di fronte ai preoccupanti segnali che ci riserva l’attuale con­siderazione in cui è tenuta la questione meridionale oggi ancora risulta forte il richiamo che i Pastori, vent’anni fa, rivolsero a credenti e non credenti: «La Chiesa, oggi, in Italia, specie quella operante nel Sud, di fronte alle situazioni di disagio e di attesa ……. deve esprimersi come “segno di contraddizione”, in ogni suo membro, in tutte e singole le sue comunità, in ogni sua scelta, rispetto al­la cultura secolarista e utilitaristica e di fronte a quelle dinamiche socio-politiche che sono devianti nei con­fronti dell'autentico bene comune» (n. 25).

Siamo purtroppo costretti ancor oggi a constatare la sostanziale indifferenza per la questione del Sud, in base alla convinzione che il suo sviluppo sia - di fronte ai macrofenomeni conseguenti al processo di globalizzazione economica - una questione marginale, destinata a scomparire, se dovesse mai scomparire, grazie al progresso generale del Paese, a cui invece occorre rivolgere tutte le energie e le attenzioni un una economia competitiva, lasciando ogni illusione di un intervento specifico rivolto al Sud.

La concentrazione di ogni interesse ed energia sui progetti utili al “sistema paese” diviene però paradossalmente una categoria non comprensiva, ma escludente il Sud ed i nodi che comportano, nel concreto, il grave ritardo registrato nelle regioni meridionali.

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Monday, June 16, 2008

dichiarare reato la prostituzione di strada?

: "Il diritto non �una mia specialit�- nel curriculum ho all’attivo 4 o 5 esami universitari e qualcosa nel master, poca roba - ma ho preso carta e penna (suona meglio di mail e tastiera) ed ho scritto a Giulia Bongiorno, presidente della Commissione Giustizia della Camera. Avevo letto, in un pezzo su Repubblica, della sua intenzione di dichiarare reato la prostituzione di strada, perch�- cito, pi�o meno testualmente - provoca parecchi incidenti e mette tanti genitori in imbarazzo, di fronte alle domande dei figli. Premesso che anch’io ho pi�volte rischiato il tamponamento sulla Salaria e che non ho ancora una scusa pronta per Mattia, quando fra 3 anni mi chieder�notizie delle signore seminude che incroceremo in macchina, ho fatto notare all’avvocato Bongiorno che il problema �un po’ pi�profondo: le ragazze sulla Salaria, infatti, non appartengono al giro delle escort di lusso, n�a quello delle casalinghe annoiate (la definizione non �un granch�, mi sa un po’ di film porno, ma insomma ci siamo capiti) e neppure alle massaggiatrici completissime di molti sedicenti centri estetici."
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pasquale orlando: dichiarare reato la prostituzione di strada?

Tototema maturità conto alla rovescia.

Scatta il conto alla rovescia in attesa della prova scritta di italianosul Web impazzano consigli e suggerimenti: "Ma Dante non uscirà"
Bullismo, Pavese e morti biancheMaturità, il momento del tototema
di SARA FICOCELLI da Repubblica

Le notti prima degli esami, secondo Antonello Venditti, sono fatte di lacrime e preghiere. Chissà se i 500 mila ragazzi che il 18 giugno sosterranno l'esame in Italia davvero in queste ore piangono e pregano. Quel che è certo è che fanno pronostici, tra forum virtuali e reali, sulle possibili tracce della prova di italiano. Il tototema è ormai una consuetudine che accompagna le 72 ore che precedono l'"ora X", come i foglietti nascosti nel vocabolario. "Certo, abbiamo tutti paura - racconta Chiara Di Stefano, III B del Liceo Classico Machiavelli di Roma - ma forse ci spaventa di più la versione di greco. I professori dicono che forse avremo a che fare con Svevo, perché sono molti anni che non esce. Ma dicono anche che in qualche modo ci daranno una mano...".

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pasquale orlando: Tototema maturit�conto alla rovescia.

Sunday, June 15, 2008

nuovo bando per il servizio civile

Dal 1° gennaio 2005, il Servizio Civile Nazionale consente a giovani di età compresa tra i 18 e i 28 anni di concorrere alla difesa della Patria con mezzi ed attività non militari, favorendo la realizzazione dei principi costituzionali di solidarietà sociale.
Il servizio civile volontario garantisce ai giovani una forte valenza educativa e formativa, è una importante e spesso unica occasione di crescita personale, una opportunità di educazione alla cittadinanza attiva, un prezioso strumento per aiutare le fasce più deboli della società contribuendo allo sviluppo sociale, culturale ed economico del nostro Paese.
La normativa primaria di riferimento è rappresentata dalla legge 6 marzo 2001 n.64 e dal D. Lgs. 5 aprile 2002 n. 77 modificato ed integrato dalla Legge 31 marzo 2005, n. 43 disponibili sul sito del Ufficio Nazionale per il Servizio Civile http://www.serviziocivile.it/ nella parte relativa alla normativa.
Possono partecipare ai bandi di Servizio Civile tutti i cittadini italiani tra i 18 ed i 28 anni d'età, che non abbiano precedenti penali per reati non colposi, sia maschi che femmine, anche se hanno già svolto il Servizio Civile come obiettori di coscienza.
Dal 6 giugno 2008 è aperto il bando ed è quindi possibile presentare le domande per i progetti per il Servizio Civile Volontario 2008-2009. La scadenza per la presentazione delle domande è 7 luglio 2008 ore 14.00.
Le ACLI, e le diverse articolazioni del sistema come il Patronato Acli e la Ong IPSIA, hanno promosso diversi progetti di servizio civile volontario, in Italia e all’estero, ai quali è possibile partecipare presentando la domanda.
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pasquale orlando: nuovo bando per il servizio civile

Thursday, June 12, 2008

un milione di persone in Italia tiferanno domani per la Romania.

IMMIGRAZIONE - Foto di gruppo di un milione di romeni

SPECIALE. Almeno un milione di persone in Italia tiferanno domani per la Romania. Tanti sono i romeni in Italia secondo l'ultima stima della Caritas, contenuta in un dossier che smonta le distorsioni create dalla "emergenza sicurezza" e illumina una comunità che oggi rappresenta un quarto di tutti gli immigrati oggi in Italia, e la cui presenza è centuplicata in 17 anni.

- 557 mila gli occupati. Contribuiscono per l'1,2 per cento al Pil italiano. Aumentati specialmente gli uomini, 70mila dei quali hanno fruito delle misure di emersione nel settore edile. Ma è anche diminuito il numero di ore lavorate e sono aumentati i part-time, spia della maggiore diffusione del lavoro "grigio”. A Roma è in nero il 26% dei lavoratori dipendenti romeni.
- Dal pacchetto sicurezza al pacchetto integrazione. L'intervento del direttore Nozza: "Qualcosa non ha funzionato. Si è voluto imputare le responsabilità di frange limitate a un’intera collettività".

Salerno: Costruire comunità solidali e sussidiarie in un seminario del forum del terzo settore

Costruire comunità solidali e sussidiarie è il titolo del seminario che il Forum Provinciale del Terzo Settore ha organizzato per il giorno 12 giugno presso la Sala del Gonfalone di Palazzo di Città a Salerno. Il Forum, costituito lo scorso marzo, rappresenta le organizzazioni di secondo e terzo livello che operano negli ambiti del volontariato, dell’associazionismo, della cooperazione sociale e della solidarietà internazionale. Il Forum ha come obiettivo la valorizzazione delle attività e delle esperienze che i cittadini autonomamente organizzati attuano attraverso percorsi basati su equità, giustizia sociale, sussidiarietà e sviluppo sostenibile. È particolarmente avvertita, specie nei territori del Mezzogiorno, l’esigenza di ridisegnare politiche di welfare che sappiano migliorare la vita dei cittadini, soprattutto dei più deboli. Per fare ciò è fondamentale che tutti i soggetti del territorio – istituzioni, terzo settore, mondo produttivo, fondazioni bancarie – facciano la loro parte condividendo il progetto di sviluppo della comunità e del capitale sociale. A partire dai prossimi mesi, grazie alle risorse della Fondazione per il Sud, dei fondi straordinari per le organizzazioni di volontariato e della costituenda fondazione di comunità, è possibile dare una forte accelerazione a questo progetto. Ne discuteranno: Ermanno Guerra (Ass. Politiche Sociali Comune di Salerno), Guerrino Terrone (Ass. Politiche Sociali Provincia di Salerno), Giorgio Righetti (direttore Fondazione per il Sud), Guido Memo (responsabile Perequazione Consulta Nazionale del Volontariato), Giovanni Vietri (Presidente Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana), Daniela Marrama (presidente Co.Ge. Fondo speciale per il volontariato della Campania), Sergio D’Angelo (portavoce Forum III Settore Campania), Maria Guidotti (portavoce Nazionale Forum III Settore).
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Wednesday, June 11, 2008

Forum Terzo Settore di Terra di Lavoro

Presso la sede delle Acli provinciali di Caserta in data 3 giugno 2008 si è riunito il Comitato promotore per il Forum Terzo Settore di Terra di Lavoro.
Con la presenza del portavoce del Forum Regionale Sergio D'angelo, i presidenti ed i rappresentanti delle principali associazioni di volontariato, di promozione e della cooperazione sociale hanno ribadito la volontà di dare vita anche nella nostra provincia ad un nuovo organismo collegiale ed unitario.
Nei vari interventi è stato sottolineato che - dopo alcuni mesi di proficuo confronto e di ricerca di valori condivisi – sono mature le condizioni per promuovere un progetto innovativo di coesione sociale e di nuovo protagonismo sulle politiche del welfare e della cittadinanza attiva.
A tal fine è stato costituito un gruppo di lavoro – espressione delle varie articolazioni del terzo settore a livello territoriale – con il compito di convocare entro il mese di luglio l'Assemblea costituente del Forum , a cui si potrà aderire sulla base dei principi e delle norme dello Statuto e del Regolamento (che saranno sottoposti ed approvati dall'assemblea stessa).
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Thursday, June 05, 2008

Lunedi ad Afragola inizierà la raccolta di frutta nei terreni confiscati alla camorra

"L'associazione Acli Terra – Benevento, che gestisce i beni confiscati alla criminalit�organizzata presenti sul territorio comunale, avvier�luned�9 giugno 2008 alle ore 12, alla presenza del presidente provinciale delle Acli di Napoli Pasquale Orlando e del sindaco di Afragola Vincenzo Nespoli, la raccolta delle pesche e delle albicocche dai duemila nuovi alberi che sono stati messi a dimora nella zona Cantariello.
Nella stessa occasione saranno collocate, agli ingressi dei vari beni, delle tabelle con l'indicazione di “bene confiscato alla criminalit�organizzata” e degli enti che si occupano della gestione – Comune di Afragola e Acli Terra -.
Il raccolto sar�distribuito a strutture di assistenza presenti sul territorio.
“L'iniziativa - spiega Pasquale Orlando, presidente delle Acli di Napoli e commissario Acli Terra di Benevento - s'inserisce nell'ambito delle attivit�finalizzate ad un reale utilizzo dei beni confiscati alla criminalit�organizzata, e ci�in coerenza con lo spirito ed i principi della legge n. 109/1996 che ha definito la possibilit�di procedere alla confisca dei patrimoni frutto di attivit�criminali.”
Per comunicazioni: Michele M. Ippolito (Portavoce Acli Napoli) - 3403008340"

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Tuesday, June 03, 2008

Verso il miliardo di affamati

La prima giornata della conferenza Fao sulla sicurezza alimentare. Il segretario dell'Onu Ban Ki-Moon: "Entro il 2030 serve il 50% in più di derrate alimentari. La cifra di 850 milioni di persone non hanno di che sfamarsi può aumentare a breve di altri 100 milioni".

- Napolitano: "Per combattere la fame non basta il mercato". Berlusconi: necessario aumentare subito gli aiuti economici ai Paesi in difficoltà, ma gli stanziamenti degli stati Ue "non devono essere conteggiati nei bilanci comunitari". Gli interventi dei principali capi di stato e di governo, tra cui Lula, Sarkozy, Kirchner, Zapatero, Ahmadinejad e il messaggio del Papa.

- Coldiretti: "In Europa 74 milioni di potenziali affamati". Nel continente l'aumento dei prezzi dei beni alimentari è del 7,1%. vai>>

ECONOMIA - I vincitori e i vinti del "business della fame"

Vietata dalla polizia un'azione dimostrativa di Actionaid (la polizia: "non autorizzata") davanti alla Fao, prevedeva uno striscione di 200 metri con la scritta "Stop al business della fame". I quattro interventi secondo l'ong: più investimenti in agricoltura locale; donne al centro dello sviluppo rurale; no ai sussidi ai biocarburanti; no agli ogm. "Ecco i vincitori e i vinti di una tragedia che rischia in pochi anni di portare a un miliardo il numero degli affamati. E le colpe di governi e multinazionali.

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Violenza di genere: quali cause e quali rimedi?

Se in una coppia, o più frequentemente in una ex coppia, si scatena la violenza, il più delle volte a subirla è la donna: si chiama violenza di genere. Recenti episodi hanno mostrato il volto inquietante della fragilità maschile. Infatti il più delle volte la violenza estrema, cioè l'omicidio, è opera di un uomo incapace di accettare l'abbandono della partner o un suo tradimento o semplicemente il rifiuto.
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Sunday, May 25, 2008

ANCHE NOI SIAMO ROM ANCHE NOI SIAMO IMMIGRATI

"La caccia ai rom che si �scatenata a Ponticelli con incendi delle baracche e lancio di bottiglie molotov �un episodio indegno di un paese civile perch�colpisce bambini innocenti ed esseri umani sfortunati. Certa politica, che non progetta nulla per l'integrazione di milioni di stranieri presenti in Italia , pensa di rimuovere le sue colpe facendo organizzare la caccia al diverso con blitz polizieschi e arresti che ricordano altri tempi molto tristi per la democrazia e consentendo alla camorra di incendiare , distruggere e anche rubare nelle misere baracche dei rom."

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Don Gennaro Matino presenta il nuovo Portale ed il progetto di Informatizzazione della Diocesi

Benvenuti nella nuova strada della comunicazione che ha intrapreso la Diocesi di Napoli!

Il Cardinale Arcivescovo sin dal suo insediamento nella città partenopea, ha aperto le frontiere della comunicazione per aprirsi alla città: ai giovani, alle parrocchie, ai volontari, ai suoi stessi sacerdoti.

Ha voluto imprimere un forte segno di rinnovamento. Rinnovarsi significa innovarsi, scegliere nuove strategie comunicative . Internet è una di queste.

Con la nascita del portale e del progetto di informatizzazione della Diocesi di Napoli, accogliamo tutti una sfida importante e gravosa ma che se ben affrontata può portare frutto. Per comunicare in Internet occorre essere "dentro" Internet. Certo il mondo della rete è pieno di insidie ma anche di grandi potenzialità.

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Sunday, May 18, 2008

Aiuti al Sud, parte il credito d’imposta

I nuovi strumenti di incentivazione al Mezzogiorno sono ormai partiti e operativi. L’Agenzia delle Entrate ha dato da alcuni giorni il via libera al credito d’imposta per nuovi investimenti già dal 2007, e ieri a quello per nuova occupazione nelle aree ex Obiettivo 1, che decolla dal 2008. Si tratta di agevolazioni automatiche di natura fiscale, le quali hanno sostituito il vecchio armamentario di contributi alle aziende attraverso la legge 488.
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Acli: Dall’emergenza al futuro possibile. La strategia delle ACLI del Sud.

Resta molto da fare....

Tutte le ACLI meridionali riunite a Napoli il 15 febbraio scorso hanno avviato un dialogo con il nazionale di grande livello e di proposizione politica alta rovesciando la tradizionale immagine di un mezzogiorno depresso alla ricerca di cooptazioni e piccole prebende.Le indicazioni emerse dal convegno “Mezzogiorno, dall’emergenza al Futuro possibile” promosso da un’intesa tra le ACLI di tutte le regioni meridionali segnalano la necessità di ripartire dai territori attraverso un cambio di mentalità, lavorando sia sulla lettura dei bisogni che sul riconoscimento di forti rappresentanze in grado di interloquire costruttivamente nei processi nazionali indispensabili nella costruzione del bene comune.

Un ragionamento territoriale dentro la sfida nazionale richiede paradossalmente di superare eccessive frammentazioni che indeboliscono la visibilità delle esigenze vere delle diverse aree del paese.In questo senso, come per la politica economica italiana, emerge anche per le organizzazioni sociali, il tema delle macroregioni che sono lo strumento per rendere efficace e credibile l’elaborazione e la rappresentanza.

Nelle ACLI questo argomento torna carsicamente nel dibattito e il congresso nazionale con l'approvazione di un ordine del giorno e di un capoverso della mozione finale oltre che nella relazione e nella replica del Presidente ne ha preso atto recependo i risultati dell'incontro di Napoli.

Ora si tratta di rendere concreti questi impegni congressuali.

Del resto non partiamo da zero. L’incontro di Napoli ha presentato una Associazione nel Sud in crescita, con gruppi dirigenti motivati e consapevoli delle sfide sul terreno e della propria nuova responsabilità.
Nei nuovi organismi nazionali, più del passato, dirigenti espressione di questa nuova stagione sono stati coinvolti.
Resta indubbiamente un pregiudizio che peraltro è alimentato da una fase politica in cui a prevalere sono gli istinti primordiali del far da sè. Pregiudizio che non è assente anche nell'associazionismo che nel nord del paese è coinvolto da una montante marea a partire dai singoli territori.

Le ACLI del Sud portano all’Associazione nel suo complesso una vera e propria dinamica associativa fatta di partecipazione e risultati in una fase in cui il rischio di appiattimento burocratico incide sulla vita di tutte le grandi organizzazioni sociali.
Dalle Acli del Sud viene quindi un’offerta di progettualità e competenze per costruire un grande futuro per l’associazione.

Le ACLI meridionali hanno assunto a Napoli impegni precisi che poniamo all’attenzione di tutto il movimento:

1. Costruire un coordinamento politico tra le regioni meridionali che si impegnano a considerarsi una macroregione lavorando innanzitutto nello scambio di esperienze per valorizzare le esperienze pilota e favorire buone prassi.In quest’ottica cresce l’esigenza di una rappresentanza autorevole e non frammentata obbligata al sostegno minuto ma in grado di favorire investimenti ed azioni positive e diffuse.
2. Affrontare insieme con la creazione di un centro di progettazione integrata le opportunità che per il 2007/2013 vengono offerte dall’Unione Europea alle Regioni dell’ Obiettivo 1.Un vero e proprio staff in grado di sostenere la programmazione regionale nell’ambito del QSN., per passare dalle intuizioni alla cantierabilità delle nostre scelte territoriali. Le grandi risorse destinate alle nostre aree, con l’impegno delle ACLI, possono servire nella legalità e nell’efficienza ad uno sviluppo solido e duraturo che non può vederci estranei.
3. In questo senso va perseguita una vera e propria infrastrutturazione del sistema Acli meridionale irrobustendo e diffondendo un sistema di imprese che resta l’anello debole di una associazione altrimenti in crescita.
4. Condividere e gestire le scelte formative per i nostri quadri in modo da garantire una nuova generazione di dirigenti consapevoli e preparati ad agire nel quadro di governance individuato.
5. Approntare una vera e propria task force in grado di sostenere lo sviluppo associativo supportando le aree di crisi e sostenendo i processi locali.

C’è un mezzogiorno nelle ACLI che vuole andare oltre l’emergenza offrendo un contributo forte a tutta l’Associazione. Cominceremo a farlo hic et nunc.

Non si chiede niente a nessuno.
Si vuole costruire un percorso virtuoso capace di cambiare le cose e renderle migliori. Se poi insieme si comprende che è necessario un investimento comune, sarebbe utile per fare di più e meglio. Un pò come fanno tutte le altre organizzazioni che affrontano con successo le sfide che si concentreranno nel Sud nei prossimi anni.


pasquale orlando: Acli: Dall’emergenza al futuro possibile. La strategia delle ACLI del Sud.

Tuesday, May 13, 2008

Stranieri: Acli, no al reato di immigrazione clandestina

Stranieri: Acli, no al reato di immigrazione clandestina
Le anticipazioni sul Pacchetto Sicurezza allo studio del nuovo governo

Roma, 13 maggio 2008 - Le Associazioni cristiane dei lavoratori italiani esprimono «forti preoccupazioni» per le anticipazioni sui contenuti del Pacchetto Sicurezza che il Governo si preparerebbe a varare. «I reati commessi da cittadini stranieri vanno certamente perseguiti - afferma il presidente delle Acli Andrea Olivero - ma non vanno demonizzati gli stranieri presenti sul territorio, come se fossero gli unici responsabili di una percezione di insicurezza che sembra ormai pervadere i cittadini italiani e gli stessi immigrati».

Non servono, secondo le Acli «proclami e annunci che criminalizzano indistintamente una realtà», come l'ipotesi del ricorso all'esercito, ma «politiche certe ed efficaci di sicurezza, destinate tuttavia ad essere inefficaci se non affiancate da seri interventi di riqualificazione urbana, di mediazione, di accompagnamento». Viene giudicata «buona» la logica dei patti territoriali, ma non limitati alla questione dell'ordine pubblico: «Costruiamo invece dei tavoli locali sulla sicurezza e l'integrazione. Per costruire una società sicura, infatti, servono iniziative che incidano sulla qualità della vita delle persone, italiani e stranieri, che si sviluppa nei vari spazi di socializzazione: la scuola, il quartiere, il lavoro, il tempo libero».

«Assolutamente contrarie» le Acli all'introduzione del reato di immigrazione clandestina, una «misura demagogica - la definisce Olivero - tanto inutile quanto pericolosa per le ricadute sul piano sociale e culturale. Come è possibile mettere insieme senza distinzioni il disagio e spesso la disperazione delle persone che lasciano le proprie case e i propri affetti con le attività illecite e criminali di chi sfrutta il fenomeno migratorio? Perché non introdurre, a questo punto, il reato di povertà?».

Sì, invece, all'emersione dei lavoratori immigrati irregolari. «L'irregolarità di molti stranieri - aggiunge Olivero - è dovuta soprattutto a un sistema legislativo limitato e poco lungimirante, che rende angusto l'accesso regolare e addirittura provoca una fin troppo facile caduta nella illegalità di coloro che sono riusciti ad entrare in Italia nel rispetto delle norme. Si pensi alle migliaia di famiglie che hanno alle proprie dipendenze altrettante donne straniere, spesso in condizione di irregolarità, a cui però affidano i propri anziani, figli e abitazioni. L'irregolarità o clandestinità è spesso dovuta alle lungaggini burocratiche e agli immensi ritardi con cui lo Stato risponde alle esigenze di queste famiglie e delle imprese. Cosa avverrebbe in Italia se anche qui si ripetesse, come avvenuto in Francia, lo sciopero dei 'senza documenti'? Imprese e famiglie sarebbero fortemente penalizzate. Il governo, le amministrazioni locali sarebbero capaci di rispondere alle richieste di welfare che ne deriverebbero? Oggi il welfare di queste famiglie è 'fatto in casa' senza il supporto dello Stato, grazie anche a questi lavoratori e lavoratrici. Sarebbe allora più logico, in ordine alla sicurezza di tutti, permettere l'emersione di questi lavoratori.

tratto da:

pasquale orlando: Stranieri: Acli, no al reato di immigrazione clandestina

Monday, May 12, 2008

2008. Il Sud avrà/sarà un peso? Premio sele d'oro per idee e fatti.

Premio Sele d'Oro 2008: pronto il bando


TRA I NUOVI GIURATI ANCHE LA VICEPRESIDENTE DI CONFINDUSTRIA CRISTIANA COPPOLA E IL PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE BANCO DI NAPOLI ADRIANO GIANNOLA

Cominciano a delinearsi i contorni della XXIV edizione del Premio Sele d’Oro: manifestazione culturale interamente dedicata alla voglia di riscatto e alle potenzialità di crescita del Mezzogiorno d’Italia, che ha da tempo saputo imporsi all’attenzione dell’opinione pubblica per originalità e ricchezza dei contenuti. Anche quest’anno, come da tradizione, a fare da cornice all’evento sarà il comune di Oliveto Citra, in provincia di Salerno. Qui, infatti, dal 5 al 13 settembre prossimi, il Sele d’Oro proporrà un programma di incontri e iniziative culturali che si annuncia ancor più ricco e vario che in passato.

Primo atto formale dell’edizione 2008 è stata la definizione del bando per l’assegnazione dei Premi Sele d’Oro Mezzogiorno. Anche per quest’anno, la Giuria presieduta dal professor Amedeo Lepore ha articolato il concorso in cinque distinte categorie: tre delle quali dedicate alle “idee”, e due ai “fatti”. La sezione “Saggi” del Premio sarà aperta a pubblicazioni sui problemi istituzionali, economici, sociali, storici e giuridici delle Mezzogiorno d’Italia. La sezione denominata “Euromed” vedrà invece in competizione saggi inediti sull’Europa e l’area del Mediterraneo, curati da giovani al di sotto dei 30 anni d’età. Mentre per la sezione dedicata al giornalismo - intitolata alla memoria di Michele Tito – potranno concorrere articoli, servizi radiotelevisivi e documentari incentrati sulla realtà del Sud, dell’Europa e del Mediterraneo.

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pasquale orlando: 2008. Il Sud avr�/sar�un peso? Premio sele d'oro per idee e fatti.

Tuesday, April 29, 2008

Acli: Dall’emergenza al futuro possibile. La strategia delle ACLI del Sud.

Acli: Dall’emergenza al futuro possibile. La strategia delle ACLI del Sud.
Tutte le ACLI meridionali riunite a Napoli il 15 febbraio scorso hanno avviato un dialogo con il nazionale di grande livello e di proposizione politica alta rovesciando la tradizionale immagine di un mezzogiorno depresso alla ricerca di cooptazioni e piccole prebende.Le indicazioni emerse dal convegno “Mezzogiorno, dall’emergenza al Futuro possibile” promosso da un’intesa tra le ACLI di tutte le regioni meridionali segnalano la necessità di ripartire dai territori attraverso un cambio di mentalità, lavorando sia sulla lettura dei bisogni che sul riconoscimento di forti rappresentanze in grado di interloquire costruttivamente nei processi nazionali indispensabili nella costruzione del bene comune.
Un ragionamento territoriale dentro la sfida nazionale richiede paradossalmente di superare eccessive frammentazioni che indeboliscono la visibilità delle esigenze vere delle diverse aree del paese.In questo senso, come per la politica economica italiana, emerge anche per le organizzazioni sociali, il tema delle macroregioni che sono lo strumento per rendere efficace e credibile l’elaborazione e la rappresentanza.
Nelle ACLI questo argomento torna carsicamente nel dibattito e il congresso nazionale farebbe bene a non sottovalutarlo.Del resto non partiamo da zero.L’incontro di Napoli ha presentato una Associazione nel Sud in crescita, con gruppi dirigenti motivati e consapevoli delle sfide sul terreno e della propria nuova responsabilità.
Le ACLI del Sud portano all’Associazione nel suo complesso una vera e propria dinamica associativa fatta di partecipazione e risultati in una fase in cui il rischio di appiattimento burocratico incide sulla vita di tutte le grandi organizzazioni sociali.
Dalle Acli del Sud viene quindi un’offerta di progettualità e competenze per costruire un grande futuro per l’associazione.
Le ACLI meridionali hanno assunto a Napoli impegni precisi che poniamo all’attenzione di tutto il movimento:
Costruire un coordinamento politico tra le regioni meridionali che si impegnano a considerarsi una macroregione lavorando innanzitutto nello scambio di esperienze per valorizzare le esperienze pilota e favorire buone prassi.
In quest’ottica cresce l’esigenza di una rappresentanza autorevole e non frammentata obbligata al sostegno minuto ma in grado di favorire investimenti ed azioni positive e diffuse.
Affrontare insieme con la creazione di un centro di progettazione integrata le opportunità che per il 2007/2013 vengono offerte dall’Unione Europea alle Regioni dell’ Obiettivo 1.
Un vero e proprio staff in grado di sostenere la programmazione regionale nell’ambito del QSN., per passare dalle intuizioni alla cantierabilità delle nostre scelte territoriali. Le grandi risorse destinate alle nostre aree, con l’impegno delle ACLI, possono servire nella legalità e nell’efficienza ad uno sviluppo solido e duraturo che non può vederci estranei.
In questo senso va perseguita una vera e propria infrastrutturazione del sistema Acli meridionale irrobustendo e diffondendo un sistema di imprese che resta l’anello debole di una associazione altrimenti in crescita.
Condividere e gestire le scelte formative per i nostri quadri in modo da garantire una nuova generazione di dirigenti consapevoli e preparati ad agire nel quadro di governance individuato.
Approntare una vera e propria task force in grado di sostenere lo sviluppo associativo supportando le aree di crisi e sostenendo i processi locali.
C’è un mezzogiorno nelle ACLI che vuole andare oltre l’emergenza offrendo un contributo forte a tutta l’Associazione.

pasquale orlando: Acli: Dall’emergenza al futuro possibile. La strategia delle ACLI del Sud.

Monday, April 21, 2008

ACLI: CONVOCATO IL 23 CONGRESSO NAZIONALE



ACLI: CONVOCATO IL 23� CONGRESSO NAZIONALE: "'Migrare dal Novecento. Abitare il presente. Servire il futuro’. Le Acli nel XXI secolo'. Questo il titolo scelto dalle Associazioni cristiane dei lavoratori italiani per il loro 23� Congresso nazionale, che si terr�a Roma, dal 1� al 4 maggio 2008.

La convocazione ufficiale �arrivata dal Consiglio nazionale dell'Associazione, riunitosi a Roma a met�ottobre, che ha discusso e approvato il tema del Congresso, gli orientamenti congressuali e il regolamento in base al quale si svolgeranno le assemblee di circolo e i congressi provinciali e regionali."



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Saturday, April 19, 2008

Benzina, ecco come si risparmia

Si è tenuto ieri pomeriggio all'Hotel Plaza di piazza Principe Umberto a Napoli un convegno dal titolo "Prezzo dei carburanti e carovita. Una nuova politica fiscale e di risparmio energetico a tutela dei consumatori." che concluderà il progetto "Monitoraggio del prezzo della benzina", realizzato dalla Lega Consumatori di Napoli con il contributo dell'Assessorato alle Attività Produttive e all'Agricoltura della Regione Campania. Nel corso della manifestazione è stata presentata la "Guida pratica al risparmio di carburante e alla limitazione delle emissioni" realizzata all'interno del progetto. Presenti anche il presidente regionale e quello provinciale della Lega, Pasquale Orlando e Giuseppe Conte. Discutiamo dell'iniziativa con l'avvocato Maurizio Nunziante, che negli scorsi mesi è stato eletto segretario nazionale della Lega Consumatori.

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Thursday, April 17, 2008

Il Mezzogiono ha perso il treno dello sviluppo


Pubblicato il bilancio 2007 del Dipartimento politiche di sviluppo Sud superato da Spagna e Germania Est. Male scuola e occupati


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Sunday, April 06, 2008

IL TUO 5 X 1000 ALLE ACLI

IL TUO 5X1000 ALLE ACLI

campagna 5x1000


Anche quest’anno, la legge finanziaria consente di destinare il 5x1000 dell’imposta Irpef a favore delle associazioni di promozione sociale. Il 5x1000 non comporta alcun costo aggiuntivo rispetto alle tasse che si devono pagare e non è alternativo all’8x1000 in favore della Chiesa cattolica.


Destinando il 5x1000 alle Acli potrai permetterci di dar concretezza alle idee di chi vuol contribuire veramente allo sviluppo del nostro Paese.



Le Acli danno voce all’“Italia che fa bene” sostenendo iniziative di “gente comune” che lavora, ogni giorno, per un futuro migliore. Maria, ad esempio, con le ACLI di Bari, ha dato vita ad una cooperativa per l’assistenza medica agli anziani. Diego, con le ACLI della Sardegna ha costruito un centro di accoglienza per i senzatetto in Brasile. Alberto, con le ACLI di Varese, ha aperto un panificio che dà lavoro a giovani disagiati. Viviana, con le ACLI di Trieste, ha creato un’agenzia che aiuta le famiglie bisognose a trovare casa.


Questi sono solo alcuni esempi tra le centinaia di storie che testimoniano un Paese che crede nel proprio domani, che affronta le difficoltà, che trova soluzioni ai problemi, che si cimenta in “opere” di valore.



Questa è l’Italia cui le Acli vogliono continuare a prestare orecchio e a dare voce. Tu puoi aiutarci a farlo bene.


Per destinare la tua quota del 5x1000, basta firmare e indicare il codice fiscale delle Acli (80053230589) nell’apposito riquadro dei modelli Cud 2008, 730/1 - bis redditi 2007, Unico persone fisiche 2008. Anche se non presenti la dichiarazione dei redditi puoi comunque chiedere la scheda integrativa e consegnarla in busta chiusa al tuo commercialista o al tuo Caf di fiducia.

Caserta: Insediato Comitato promotore Forum Terzo Settore

Presso la sede delle Acli provinciali a Caserta in data 4 aprile 2008 si è insediato il Comitato promotore per il Forum Terzo Settore di Terra di Lavoro.
In coerenza con le linee guida del Forum nazionale e regionale, il comitato provinciale è costituito dalle principali associazioni di volontariato, di promozione sociale e della cooperazione a livello nazionale con sedi operative sul territorio casertano – vedi scheda con adesioni.
Il Forum si pone l'obiettivo di costruire una rete di collaborazione e cooperazione permanente tra i vari soggetti per rilanciare a tutti i livelli le politiche di solidarietà, di pari opportunità e di coesione sociale sulla base di alcuni valori fondamentali: la difesa dei diritti civili e sociali, di legalità, per una reale cittadinanza attiva e partecipazione consapevole sui beni comuni (principio di sussidiarietà).
Il Forum punterà ad accrescere e qualificare un suo ruolo di protagonismo attivo sulle politiche sociali per lo sviluppo locale, per la crescita civile e culturale del territorio su cui aprire un confronto – anche di tipo vertenziale – con le istituzioni, con le altre forze politiche,sociali e produttive.

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Friday, April 04, 2008

25 aprile: "Catena umana contro la Camorra"

Le associazioni cristiane della Diocesi di Caserta firmatarie di questo comunicato promuovono per Venerdi 25 Aprile, al di fuori di ogni possibile strumentalizzazione elettorale, una catena umana intorno alla sede della redazione casertana 'Il Mattino' quale segno di vicinanza e di solidarietà per le recenti minacce rivolte dalla camorra al Giudice Cantone, allo scrittore Saviano e alla giornalista Rosaria Capacchione.
Le associazioni promotrici, per questo, fanno proprie le parole del loro Vescovo Nogaro nel Suo 'Responsorio della Pace' : 'Signore dammi la grazia dell'indignazione', convinte che quest'ultima rimanga ' la grande leva che innalza le responsabilità e rompe tutte le cortine della malvagità e della indifferenza. E' il grido di sdegno, talmente forte, a confondere tutte le trame dell'infamia'.
Le stesse avvertono l'importanza che la provincia di Caserta, scendendo in campo, si confronti con la realtà della camorra presente nel proprio territorio perchè è un problema che riguarda tutti: il cittadino che va in chiesa, il giovane che va a scuola o all' università, gli apparati produttivi ed economici che vivono la vita economica territoriale, le categorie sindacali dei lavoratori e la società civile tutta.
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Tuesday, April 01, 2008

Elezioni: le proposte delle Acli internazionali

Da Londra il documento della Fai: riorganizzare i servizi consolari; approvare il disegno di legge sull'assegno di solidarietà; riformare il quadro normativo per l'insegnamento dell'italiano all'estero; sostenere l'associazionismo con benefici e agevolazioni

Roma, 1 aprile 2008 - «La legislatura appena conclusa ha avviato un processo positivo per i cittadini italiani residenti all'estero. Un processo che deve essere confermato dal prossimo importante e decisivo appuntamento elettorale». Si apre con giudizio favorevole sulla XV legislatura, quella che ha visto per la prima volta in Parlamento i rappresentanti degli italiani all'estero, il documento delle Acli internazionali sulle prossime elezioni politiche, presentato oggi a Londra in un incontro tra i dirigenti europei dell'associazione. La Fai, la Federazione delle Acli internazionali, «giudica positivamente», in particolare, «sebbene le difficoltà siano state numerose, l'attività legislativa che i parlamentari eletti nelle circoscrizioni estere hanno espresso in un arco di tempo così breve».


Il documento, che invita i cittadini italiani residenti all'estero ad una «convinta partecipazione al voto», segnala ai candidati obiettivi e priorità per «rafforzare i diritti di cittadinanza, rappresentanza e partecipazione» degli emigrati italiani, quelli di lunga data ma anche le nuove generazioni.


La Fai parte dalla richiesta di una riorganizzazione - anziché riduzione - dei servizi consolari per gli italiani nel mondo, per «aumentare il livello di efficienza» non solo con un ampio ricorso alle tecnologie, ma con un «cambiamento culturale» basato sui i principi della «meritocrazia, formazione e valutazione». Per garantire i diritti pensionistici, fiscali e di assistenza sanitaria ai connazionali che vivono fuori dell'Italia, con un'attenzione particolare alle fasce più emarginate e meno abbienti, le Acli chiedono al prossimo Parlamento «l'approvazione, non più rinviabile, del disegno di legge sull'assegno di solidarietà». Si propone la «riforma del quadro normativo per l'insegnamento della lingua italiana all'estero», che favorisca la creazione di «percorsi compiuti e unitari di formazione, dai livelli di base a quelli più alti, e rivolti non solo agli italiani e ai discendenti ma anche agli autoctoni».


«L'associazionismo degli italiani all'estero rappresenta una ricchezza e un patrimonio per l'Italia», sostiene la Fai, che invita per questo a sostenere, anche sul piano legislativo il diritto dell'associazionismo in termini di benefici e agevolazioni: «La proposta di legge, già giacente in Parlamento, sul riconoscimento nell'ambito della Legge 383/2000 dell'associazionismo nazionale, di promozione sociale che opera all'estero, è uno dei provvedimenti più significativi da sostenere». Sul piano del lavoro, le Acli chiedono per le comunità italiane «opportunità di formazione continua adeguate alle necessità formative delle nazioni di accoglienza», «interventi di qualificazione, riqualificazione e aggiornamento delle conoscenze e delle competenze, con un occhio di particolare attenzione verso i giovani e la loro integrazione scolastica e professionale nei Paesi in cui vivono».


«I nostri connazionali all'estero - dice il presidente delle Acli e della Fai Andrea Olivero - sono una risorsa eccezionale, finora poco utilizzata perché non compresa - per la promozione della qualità italiana, del made in Italy». Nella competizione internazionale dei mercati e dei prodotti, «l'Italia ha la carta in più rappresentata dal network di presenza italiana nel mondo». Il Sistema Italia -spiega il documento della Fai - deve essere promosso e valorizzato a livello mondiale facendo leva sui suoi capitali umani e produttivi d'eccellenza, che comprendono anche le comunità all'estero e la nuova dimensione dell'emigrazione incarnata dai giovani italiani laureati che all'estero occupano spesso posizioni di grande rilievo. «C'è un'Italia nel mondo che si afferma nelle Università e nell'imprenditoria: a questi protagonisti occorre dare un'immagine forte dell'Italia, degna dei suoi valori e della sua tradizione. Il collegamento costante tra la business Community italiana all'estero e il Sistema Italia è dunque prioritario».



Infine il tema delle risorse. Per promuovere il Sistema Italia nel mondo e realizzare crescenti sinergie di rete, occorrono «più risorse» - afferma la Fai - «sapendo che esse non sono a fondo perso». «Senza considerare il valore economico straordinario del turismo di ritorno e dell'indotto italiano nel mondo, occorre sottolineare, per esempio, che soltanto dall'Europa giunge al nostro Paese un flusso finanziario annuo di 4,2 miliardi di Euro per le pensioni versate agli emigrati rientrati in Italia».


(Il documento in allegato)



Allegati - [Clicca sul link per il download]:


- documento della fai sulle elezioni politiche.doc (32.5 Kbytes)